Barche elettriche: ecco una proposta a emissioni zero per famiglie e turisti – Il test di LN

La società "Barchelettriche" propone imbarcazioni elettriche di piccolo cabotaggio dai 4,70 ai 7 metri

12 Ottobre 2020 | di Gaetano Tappino

Siamo tutti consapevoli della necessità di contenere l’inquinamento e le aziende si stanno prodigando per contenere quello da propulsione dei motori termici, utilizzando sistemi elettrici per auto, scooter, moto e anche barche.

Navigare in assoluto silenzio, rotto solo dal melodioso scivolare dello scafo sull’acqua e nel pieno rispetto della vita sommersa da un punto di vista sia ambientale che acustico: è la sensazione che abbiamo provato alla guida di una barca della società Barchelettriche, che offre una valida alternativa nel mercato nautico, grazie ad imbarcazioni di piccolo cabotaggio dai 4,70 ai 7 metri.

L’obiettivo di Barchelettriche è quello di attivare dei point di noleggio nei vari porticcioli che confinano con parchi marini e coste, dove poter noleggiare una barca per fare il turista o semplicemente per trascorrere qualche ora in mare con i propri familiari. Parliamo di ore perché è possibile noleggiare l’imbarcazione per le ore che si desidera e al ritorno non si deve rimborsare il costo del carburante, con un costo di noleggio competitivo rispetto ai motori termici.

Ma l’idea è di attivare dei point di noleggio anche nei porti, ad esempio nel Porto Antico di Genova, dove per un’ora si avrebbe l’opportunità di ammirare la città dal mare, seguendo un percorso che consentirebbe di vedere la struttura del Galata Museo del Mare e il sommergibile, i pittoreschi pescherecci della vecchia darsena comunale, le storiche banchine del porto e la ruota panoramica, navigando attorno al Bigo di Renzo Piano.

E poi si potrebbe portare il necessario per un aperitivo in barca, da consumare in tutta serenità comodamente seduti attorno all’apposito tavolino: un giro che potrebbe durare da una a due ore o anche di più, se si volesse attraccare per andare a prendere un gelato. Un programma ambizioso ma possibile. Genova e la Liguria, con la sua costa e i suoi parchi marini, potrebbero infatti offrire, come altre regioni di mare, un turismo tutto green a costi contenuti.

Ma ora analizziamo la barca che abbiamo testato per i lettori di Liguria Nautica. Lunga 6 metri e di categoria C per navigazione costiera, è dotata di 6 comodi posti a sedere per le escursioni in mare aperto, che diventano 8 se si naviga in acque interne riparate. Al centro si trova un tavolino di servizio e tre spaziose panche per due/tre persone, mentre i bordi alti sono sicuri anche per i bambini. Un particolare interessante di questa barca è l’accesso, che permette l’imbarco anche a persone in carrozzella o con difficoltà motorie.

La propulsione di questo modello ha una potenza di 8 CV, che necessita di un “serbatoio” di batterie per 4 kw. Il sistema di ricarica è equivalente a quello delle auto elettriche: la barca si può ricaricare semplicemente collegandosi ad una presa di corrente con un cavo. Il voltaggio utilizzato è di 48 v, per una velocità massima di 6 nodi, con un’autonomia a media potenza di 6 ore.

Con un’installazione di pannelli solari sul tetto della console è poi possibile recuperare una parte dell’energia utilizzata, ricaricando le batterie durante la navigazione. Per il nostro tour nel Porto Antico, ad esempio, l’imbarcazione ha tenuto una velocità di 3 nodi, garantendo un’autonomia di circa 10 ore.

Oltre che in ambito ludico-turistico, la propulsione elettrica ha iniziato ad affermarsi anche in ambito professionale, nel settore delle barche da lavoro, come i due traghetti per la navigazione nei fiordi (che verranno ultimati nel 2021) realizzati dalla Wartsila, azienda finlandese con 80 sedi nel mondo, di cui anche in Italia nei porti di Trieste, Genova, Napoli e Taranto: uno è lungo 30 metri e può ospitare 100 passeggeri e 10 auto, l’altro è lungo 50 metri è può imbarcare 149 passeggeri e 35 auto.

La loro propulsione è totalmente elettrica e per questo nei porti di attracco sono stati realizzati sistemi rapidi a sfioro per trasferire in pochissimo tempo un’enorme quantità di energia per la ricarica degli accumulatori, mentre a bordo sono installati generatori di corrente in caso di emergenza. Non solo ma a livello europeo si stanno valutando progetti simili per i rimorchiatori, che potranno sfruttare l’energia elettrica per i trasferimenti e utilizzare i motori termici solo per le operazioni di rimorchio che necessitano di migliaia di CV.

La tecnologia è ormai proiettata verso un futuro ecosostenibile, dove la produzione di energia rinnovabile come l’eolico, l’idroelettrico ed il fotovoltaico potranno chiudere il cerchio per la realizzazione di un mondo green. Tuttavia, per ora questa tecnologia rappresenta una piccola percentuale rispetto alla richiesta e quindi non ci resta che sperare nel prossimo futuro.

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