Come avviene il processo di verniciatura di una barca? Ce lo spiega Stefano Vernocchi di Vecom

Vernocchi: “Quando dobbiamo procedere ad una verniciatura completa della barca, ci affidiamo al ciclo Jotun dal supporto fino alla parte più evidente che è lo smalto”

9 Dicembre 2020 | di Maria Cristina Sabatini

Quanto lavoro c’è dietro ad un’imbarcazione per renderla lucida, brillante ed esteticamente perfetta? Lo abbiamo chiesto a Stefano Vernocchi, titolare di Vecom, azienda genovese specializzata nella vendita di prodotti vernicianti per la cantieristica, sempre all’avanguardia sulle ultime novità del settore, che ci ha spiegato come avviene il procedimento di pitturazione di un’imbarcazione.

Quando dobbiamo procedere ad una verniciatura completa della barca – sottolinea Vernocchi – ci affidiamo al ciclo Jotun dal supporto fino alla parte più evidente che è lo smalto. Nel corso degli anni, Jotun ha sviluppato infatti un full sistem che consente al professionista di affidarsi totalmente alla qualità della nota casa norvegese. A partire dal primer per ogni supporto esistente, per arrivare ad un ampia gamma di stucchi epossidici, sottosmalti e finiture”.

Applicazione del primer

Vecom, in particolare, utilizza il primer Jotun Megacote. “Si tratta di un primer epossidico – precisa il titolare dell’azienda genovese – con un altissimo potere anti corrosivo e protettivo. Si applica sempre come prima mano sull’acciaio scoperto, sia quando si sta lavorando su una prima costruzione, sia quando si tratta di un ripristino. L’alta versatilità del prodotto lo rende un ottimo primer sia per l’alluminio, sul quale aderisce molto bene, che sulla vetroresina, per le ottime proprietà di impermeabilizzazione”.

Fase della stuccatura

Qui Jotun viene in aiuto con differenti tipologie di prodotti. “Il Megafiller – spiega Vernocchi – è  uno stucco epossidico a spessore e a bassissimo peso specifico che va sempre rifinito con uno stucco più fine, a rasare, che si chiama Megafiller Smooth. Oppure il Megafiller Multi, che si pone come una valida e più rapida alternativa ai due precedenti. Con un’unica mano si risolve il problema del riempimento, ottenendo nel contempo un’ ottima finitura. Il risparmio in termini di tempo è notevole soprattutto se non si hanno esigenze di leggerezza del ciclo”.

Stesura di un altro primer 

La terza fase prevede poi la stesura di un altro primer Jotun. Si tratta del Megaprimer e del Megaprimer lite, nella versione grigia o bianca, che dovranno essere carteggiati e serviranno da undercoat all’ultimo passaggio, l’applicazione dello smalto.

Applicazione dello smalto

Due sono le tipologie di smalto Megagloss offerte da Jotun: AC e HG. “L’HG – racconta il titolare della Vecom – è estremamente duro, resiste molto all’abrasione e viene scelto proprio  per questa sua caratteristica. Dotato di eccellente brillantezza (prolungata nel tempo), non può essere lavorato una volta essiccato. L’AC è un prodotto di origine poliuretanica acrilica, che una volta applicato può essere carteggiato e lucidato ed è  caratterizzato da una rapida essicazione, mantenendo performance di eccellenza”.

“Hanno entrambi – prosegue Vernocchi – un indice di brillantezza molto alto. Quest’anno abbiamo portato a termine numerosi progetti con questo tipo di cicli. A partire da mega yacht fino ad arrivare ad imbarcazioni più piccole”.

Anche durante in lockdown Vecom non si è mai fermata

“Abbiamo lavorato a ranghi ridotti – rivela il titolare – come fornitori della filiera della nautica e abbiamo portato a termine, sempre con questo ciclo, il refitting completo di un 24 metri”.

Ma Vecom, oltre che di grandi progetti di verniciatura, si occupa quotidianamente anche di piccoli ritocchi. I colori delle imbarcazioni possono essere moltissimi. Per questo l’azienda si affida ad Axalta, che, grazie ad un macchinario innovativo (lo spettrofotometro), riesce a leggere perfettamente la tonalità della barca su cui si sta lavorando e ne riproduce la tonalità alla perfezione. Non solo. Vecom, dal 2011, fornisce anche assistenza tecnica ai cantieri, per supportarli nel lavoro qualora lo richiedano, grazie alla presenza di un tecnico verniciatore interno.

 

Maria Cristina Sabatini

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