Rizzardi Yachts lancia il nuovo INsix: la nostra intervista a Corrado Rizzardi

La nostra intervista a Corrado Rizzardi, responsabile marketing di Rizzardi Yachts, azienda conosciuta e apprezzata in tutto il mondo

1 agosto 2019 | di Andrea Bergamini
Rizzardi Yachts - Corrado, Gianfranco e Damiano Rizzardi
Corrado, Gianfranco e Damiano Rizzardi

Dopo la fase di rilancio del cantiere durata alcuni anni, Rizzardi Yachts si prepara alla stagione dei saloni internazionali con grande impeto e con novità importanti. C’è grande attesa per l’esordiente INsix, un open di 62 piedi di nuova concezione le cui linee mostrano un’impronta decisa e contemporanea. Il concept del primo modello di questa nuova gamma è stato lungamente studiato in fase progettuale. Per saperne di più su questo nuovo modello, Liguria Nautica ha intervistato il responsabile marketing di Rizzardi Yachts, Corrado Rizzardi.

Dopo gli anni della crisi, quando ha effettivamente ripreso l’attività produttiva?

La vera attività produttiva ha ripreso 3 anni fa, anche se ci attendiamo per quest’anno un incremento sostanziale degli ordini con l’arrivo della nuova INsix, un nuovo yacht che esalta la filosofia dei grandi open Rizzardi, protagonisti per anni sulla ribalta internazionale. Prima di questa fase produttiva il cantiere non si è comunque mai fermato, grazie anche ai nostri clienti affezionati che ci hanno affidato le loro imbarcazioni per lavori straordinari, rimessaggi ed assistenze varie. Inoltre, in collaborazione con alcuni istituti bancari, abbiamo gestito la manutenzione e la vendita di parecchi yacht.

La spinta a cercare nuovi orizzonti e l’entusiasmo che traspariva durante gli anni d’oro sono rimasti immutati?

Il desiderio di riportare in alto il nostro brand che, ricordiamolo, contraddistingue un’azienda di famiglia, è fortissimo. Sia il sottoscritto che mio fratello Damiano abbiamo la grinta giusta per continuare il percorso iniziato da nostro padre Gianfranco. Sentiamo il dovere di valorizzare un marchio che ha contribuito a scrivere la storia della nautica in Italia.

Dopo la crisi, come è cambiato il modo di fare le barche?

Questa sarebbe una domanda da proporre a mio fratello Damiano, il quale, ogni giorno, studia insieme allo staff tecnico del cantiere nuove soluzioni e tecnologie per rendere i nostri yacht appetibili anche verso i mercati internazionali. Le esigenze degli armatori sono cambiate, c’è più richiesta verso superfici maggiori delle aree open e luminosità naturale nelle ambientazioni interne. Il desiderio crescente è quello di avere comfort e lusso sobrio a bordo senza dimenticare le doti marine dello yacht. La nostra forza è quella di poter contare su carene oramai consolidate che garantiscono sicurezza e affidabilità.

Il pubblico è cambiato?

Il diportista contemporaneo è molto esigente e attento ai particolari. È spinto dal desiderio di personalizzare il prodotto. Per questo motivo è necessario disporre di uno staff adeguato e disponibile.

Anche il modo di utilizzo delle barche è variato? Se sì, in che cosa?

Stiamo notando una richiesta crescente per il charter giornaliero. Un fenomeno in espansione che in qualche modo limita i costi di gestione dell’armatore.

Percentuale di destinazione delle imbarcazioni vendute: quante all’estero?

Al momento c’è una discreta domanda da parte della clientela italiana per yacht fino a 20 metri, anche se iniziano ad arrivare richieste importanti da mercati esteri come la Spagna e la Germania.

Ci descriva come sarà il nuovo INsix.

Per scelta, desideriamo creare un po’ di attesa non svelando al momento, in modo compiuto, l’estetica della barca. Il family-feeling delle linee rispetta comunque i tratti distintivi degli open Rizzardi, in grado di differenziarsi a prima vista da altri player del settore. Gli aspetti tecnici e di interior design hanno rappresentato l’asse portante del lavoro progettuale. Il look è aggressivo e al contempo elegante.

Da chi è stato curato il progetto?

Per le linee esterne “Rizzardi Style Department” ha collaborato con “Maver Design” e con lo studio “Galeazzi e Minotti” per quanto riguarda il layout e il décor degli interni.

Possiamo scendere nei particolari?

La tipologia rispecchia quella dei grandi open Rizzardi con hard-top e accesso sottocoperta tramite grande porta a vetro, la quale, in posizione aperta, esalta l’impatto estetico del piano di coperta evidenziando una grande area contigua tra ambiente esterno ed interno. Un 62 piedi dalle dimensioni importanti, anche se la barca è studiata per essere condotta in modo autonomo e per il contenimento dei costi di gestione. Viene proposta all’armatore la scelta del layout interno. Le versioni ipotizzate inizialmente sono due: la prima con 3 cabine, 3 bagni (ognuno con cabina doccia) e la cabina marinaio, mentre la seconda versione prevede 4 cabine più la cabina marinaio.

Anche gli interni sono personalizzabili nelle finiture. Sulle sovrastrutture esterne sono previsti elementi in carbonio, come il portellone di poppa e il tetto apribile. Il garage ospita un tender fino a 3,3 metri di lunghezza. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, la potenza installabile risulta variabile, a scelta dell’armatore tra i due MAN da 1200 hp ciascuno, fino ai più potenti 1550 hp. Le trasmissioni di superficie Top-System sono sostenute dal sistema “Easy-trim“. Il sistema garantisce allo yacht livelli prestazionali d’eccellenza e la planata a bassa velocità. La manovrabilità sarà affidata al joystick in plancia di comando.

Progetti futuri?

Siamo concentrati per presentare il nuovo INsix al prossimo Cannes Yachting Festival. Inoltre, sempre per quanto riguarda la gamma dei grandi open fino a 25 metri, stiamo lavorando al completamento della linea “IN”. I prossimi progetti riguarderanno INseven e INeight.

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