Palumbo ufficialmente in Mondomarine: ecco cosa succederà

L'ingresso di Palumbo Group in Mondomarine garantirà nell'immediato il riavvio dell'attività. E poi?

8 gennaio 2018 | di Gregorio Ferrari
La base operativa del Gruppo Palumbo a Malta
La base operativa del Gruppo Palumbo a Malta

L’ingresso di Palumbo Group in Mondomarine, storico cantiere di Savona, porta una prima ventata di aria fresca per l’azienda, in grave crisi da diversi mesi e giunta, per la risoluzione, alla fase di liquidazione giudiziale.

Con l’affitto del solo cantiere di Savona per un periodo di sei mesi, Palumbo Group garantirà il riavvio dell’attività e l’immediato reintegro di 9 dipendenti. L’obiettivo per il futuro è di arrivare al riassorbimento di un cospicuo numero di dipendenti della Mondomarine di Savona, a seguito dell’auspicata acquisizione a titolo definitivo.

Palumbo Group alla conquista del Mediterraneo

Con questa acquisizione, Palumbo punta ad ampliare ancora di più la sua superyachts division, che vanta già marchi di prestigio come Columbus Yachts e Isa Yachts. Con questa nuova rotta, improntata su yacht custom e semi-custom, Palumbo conferma di essere una realtà in forte crescita, con solide basi finanziarie ed un importante know-how tecnico, acquisito durante i 50 anni di esperienza del gruppo nel settore del refit navale.

I cantieri ISA Yachts di Ancona, recentemente acquisiti, in breve tempo sono diventati uno dei principali siti di produzione di superyachts del Gruppo. L’ingresso in Mondomarine rappresenta per Palumbo un nuovo ed ulteriore passo avanti nel piano strategico di sviluppo del proprio network nel Mediterraneo, proprio nella divisione dedicata alla costruzione di superyach

Dalla piccola carpenteria ai super yachts

Palumbo Group iniziò la sua attività nel 1967 come piccola carpenteria di supporto al mercato locale di riparazioni navali. Oggi è un Gruppo che include due divisioni principali (cantieristica commerciale e yachting) e sette basi cantieristiche nel Mediterraneo. La “new build” che Palumbo ha operato col marchio Columbus Yachts prima (2008) e con ISA Yachts poi (2016), ha portato il gruppo a diventare uno dei brand internazionali più famosi nell’industria dei superyacht, ritagliandosi un’importante fetta di mercato nella produzione di semi-custom.

 

Ecco la situazione del cantiere fino a giugno scorso: Mondomarine, il fallimento è sempre più vicino: la Fiom Cgil spiega il perché a LN

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