Patente nautica, quali sono le tipologie e come si fa ad ottenerla

Con l'arrivo della bella stagione sono sempre di più i diportisti o gli aspiranti tali che cercano di ottenere la patente nautica: ecco come

15 maggio 2019 | di Gaetano Tappino
Versilia Yachting Rendez-Vous 2020
Barche ormeggiate al porto di Viareggio in occasione della Versilia Yachting Rendez-Vous

Con l’arrivo della bella stagione, sono sempre di più i diportisti o gli aspiranti tali che cercano di ottenere la patente nautica. Dopo il letargo invernale e nonostante il tempo inclemente delle ultime settimane, le scuole nautiche si apprestano a portare i propri allievi, che hanno istruito durante l’inverno, alla presentazione dell’esame finale nelle Capitanerie e nei centri della Motorizzazione (solo per le patenti entro le 12 miglia).

Finalmente quindi anche la nautica da diporto riprende il passo, sgretolando il muro innalzato dalle restrizioni e dai balzelli imposti in particolare dal govrrno Monti, che hanno frenato tutto il comparto. Ma facciamo un po’ di chiarezza sulle patenti nautiche e su chi ne ha bisogno. Iniziamo dalle barche.

Vengono definite “natanti” le barche entro i 10 metri sia a vela che a motore. Non sono soggette a registrazione né alle ispezioni del Registro navale e della Capitaneria ed è il motore a determinarne la copertura assicurativa. Inoltre, come uno scooter, non hanno libretti e la proprietà viene dimostrata dalla polizza assicurativa e dalla dichiarazione di acquisto.

I natanti motorizzati entro i 40 cv non necessitano di patente e possono navigare ad un miglio dalla costa (se possiedono il marchio di qualità CE entro 6 miglia). Tuttavia, da non molto tempo, per la conduzione delle moto d’acqua entro 12 miglia dalla costa è diventato obbligatorio possedere la patente nautica di base.

Si chiamano, invece, “imbarcazioni” le barche oltre i 10 metri ed entro i 24, superati i quali diventano “navi da diporto”. Sono soggette a licenza di navigazione, alle ispezioni del Registro navale di competenza e alle visite della Capitaneria per le notazioni di sicurezza. Inoltre necessitano di patente nautica, che può essere “entro le 12 miglia” o “senza limiti“.

Nel primo caso la navigazione deve avvenire entro 12 miglia nautiche dalla costa (un miglio = 1.853 metri) ma se si raggiunge il 12° miglio e dall’altra parte è presente un’altra costa distante sempre 12 miglia, la navigazione può essere effettuata coprendo le 24 miglia totali. Nel secondo caso, invece, è possibile superare tale limite.

Queste due tipologie di patenti consentono la conduzione di imbarcazioni senza limite di potenza, né di superficie velica e si distinguono in “solo motore” (esclusivamente per barche a motore) o “vela/motore” (per barche a vela e a motore).

Invece, per condurre navi da diporto è necessaria una patente specifica che si può ottenere a fronte di un esame molto impegnativo e soltanto dopo tre anni dal conseguimento della patente per imbarcazioni senza limiti a vela/motore (patente conseguibile anche dai diversamente abili).

L’esame per ottenere la patente entro le 12 miglia si svolge in Capitaneria o nei centri della Motorizzazione e consiste nella risoluzione di 20 quiz a domanda tripla (sono ammessi solo tre quiz errati) e un semplice esercizio sulla carta nautica. Per le patenti senza limiti, invece, ai 20 quiz della prima tipologia se ne aggiungono altri 15 riferiti alla navigazione “oltre”, preceduti da un problema di navigazione sulla carta nautica che comprende le varie problematiche della navigazione senza il riferimento costiero e in presenza di vento, correnti e una rotta di soccorso per raggiungere un’imbarcazione in difficoltà.

Superata la parte teorica, nella stessa mattinata si passa alla prova pratica su una barca a motore o a vela, che comprende diverse manovre, tra cui quella del “recupero dell’uomo a mare”. Le scuole nautiche sono centri autorizzati dalla Capitaneria e dalle Province, che vengono riconosciute tali dopo un rigido iter, con accertamenti della sede: quest’ultima, infatti, deve essere appropriata e avere strutture interne ben definite che permettano agli studenti di essere preparati da istruttori esperti e di avere a disposizione imbarcazioni per le prove pratiche di motore o vela/motore.

Per poter sostenere l’esame bisogna presentare la domanda in Capitaneria con allegata la modulistica richiesta e i risultati della visita medica e dopo circa 40/50 gg viene comunicata la data. Per la prova teorica è possibile presentarsi anche come privatisti, mentre per quella pratica è inevitabile appoggiarsi ad una scuola nautica, dato che le imbarcazioni devono essere mezzi autorizzati dalla Capitaneria.

Proprio sul sito ufficiale della Capitaneria si possono trovare i quiz utilizzati per l’esame e, in generale, sulla rete sono numerosi i siti internet che propongono corsi on-line gratuiti (come il video su YouTube del corso completo realizzato da Maurizio Bragagnolo, un professionista e appassionato di nautica).

Oltre alla patente che abilita alla conduzione, è però sempre necessario l’uso del buon senso ed essere consapevoli delle proprie esperienze e conoscenze. Siamo infatti responsabili della nostra vita e di quella degli altri e dobbiamo rispettare il mare in tutte le sue forme. Gli incidenti sono sempre in agguato ma è facile evitarli se teniamo a mente le lezioni che ci hanno insegnato. E poi, fortunatamente, possiamo contare sul supporto della Guardia Costiera, sempre vigile e pronta ad intervenire tempestivamente con i propri mezzi aereonavali. Buona navigazione!

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4 commenti

  1. Gerry ha detto:

    Un’idea sui costi?

  2. Giuseppe Accardi ha detto:

    Paolo Ajello si può condurre un’imbarcazione fino a 24 metri, senza patente, se motore inferiore a 40,8 Cv e navigazione entro le 6 miglia
    assurdo ma è così

  3. Giuseppe Accardi ha detto:

    Natante CE munito di motore può navigare entro le 12 miglia dalla costa (errato dire 6 miglia)
    Natante sprovvisto di motore (propulsione a remi) 1 miglio dalla costa
    Obbligo d patente se motore superiore a 40,8 CV
    Obbligo di VHF se naviga oltre le 6 miglia

  4. Paolo Ajello ha detto:

    Dall’articolo sembra desumersi che la patente sia obbligatoria su tutte le imbarcazioni immatricolate, indipendentemente dalla potenza del motore e anche entro sei miglia dalla costa, confermate?

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