Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto correttivo del Codice della nautica

Il decreto correttivo del Codice della nautica entrerà in vigore dal prossimo 22 dicembre

10 Dicembre 2020 | di Manuela Sciandra
Yacht Club Marina Loano
Yacht Club Marina Loano

È stato appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 12.11.2020, n. 160, “Correttivo” del Codice della nautica (d.lgs 229/2017), per la cui realizzazione è stato determinante il contributo di Confindustria Nautica, l’associazione che dal 1960 rappresenta le industrie e le imprese della nautica da diporto, opera per lo sviluppo del settore e promuove la cultura del mare e lo sviluppo del turismo nautico in Italia.

“L’iter di questo provvedimento – commenta Saverio Cecchi, presidente di Confindustria Nautica – è stato veramente faticoso ma la determinazione e la costante presenza della nostra associazione ha consentito di portarlo a termine anche in un frangente così complicato. Voglio ringraziare, in particolare, i relatori parlamentari del provvedimento, il senatore Agostino Santillo e l’onorevole Bernardo Marino, particolarmente attenti alle istanze del mondo dell’impresa e dell’utenza che abbiamo rappresentato. Ora è necessario procedere al più presto con i provvedimenti di attuazione, per i quali auspichiamo la medesima capacità di ascolto”.

Previsto dalla legge delega che ha dato vita alla riforma del settore (entrata in vigore a inizio 2018), il provvedimento entrerà in vigore dal prossimo 22 dicembre. La stessa riforma del Codice della nautica prevedeva, infatti, la possibilità di un secondo intervento di completamento e messa a punto della normativa. I termini per la sua emanazione erano scaduti ma, proprio grazie all’azione di Confindustria Nautica, sono stati prorogati per ben due volte con altrettanti provvedimenti di legge.

Il nuovo decreto presenta interventi su ben 31 articoli e completa quel processo di razionalizzazione e di semplificazione amministrativa che punta a favorire utenti e imprese in una logica di competitività internazionale della bandiera italiana.

È prevista, ad esempio, la validità della licenza provvisoria anche per il rilascio del ruolino di equipaggio e della licenza per l’apparato ricetrasmittente di bordo (per tagliare le lungaggini che fanno preferire le bandiere britannica, maltese e olandese per le unità medio-grandi), la revisione delle dotazioni di sicurezza nel caso di navigazione limitata all’area di ricerca e soccorso nazionale, la possibilità di effettuare le visite mediche direttamente presso le scuole patenti, una normativa nazionale unica per noleggio e locazione di natanti e l’introduzione nei piani regolatori dei porti mercantili di strutture demaniali per il ricovero a secco di imbarcazioni e di natanti da diporto.

Inoltre, il decreto permette:

  • di colmare le lacune di aggiornamento dei procedimenti amministrativi, allo scopo di rendere totalmente operativo il sistema telematico del diporto e snellire gli adempimenti
  • al cantiere costruttore di un’unità da diporto di immatricolarla a proprio nome (in caso non riesca a concluderne la vendita) per dare sbocco a un mercato a “km zero”
  • di prevedere una disciplina per la navigazione di “droni”
  • l’introduzione di nuove forme di utilizzo commerciale delle unità da diporto (in linea con le raccomandazioni espresse dal Consiglio di Stato) per dare supporto alla dinamicità del settore
  • di prevedere sanzioni per l’esercizio abusivo dell’attività di scuola nautica
  • di correggere la disciplina delle patenti nautiche con finalità di inclusione sociale delle persone diversamente abili e degli anziani
  • l’introduzione di un’anzianità di almeno tre anni di patente nautica per il comando di unità da diporto in attività di noleggio occasionale, al fine di garantire maggiore sicurezza
  • l’istituzione dell’archivio nazionale dei prodotti delle unità da diporto per contrastare l’immissione sul mercato di prodotti fraudolenti che possono provocare incidenti o infortuni.

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