Regime di non imponibilità: presentati due nuovi moduli all’Agenzia delle Entrate

Ucina e Assilea hanno sottoposto all'Agenzia due form per facilitare clienti e armatori che esercitano attività di noleggio

20 luglio 2018 | di Andrea Carozzi
Rizzardi 48 IN, scafo total black, in navigazione
Rizzardi 48 IN in navigazione

Marina di Loano

Si è svolto lo scorso 17 luglio presso gli uffici centrali dell’Agenzia delle Entrate di Roma un incontro tra UCINA Confindustria Nautica, Assilea e il Direttore della Direzione Coordinamento Normativo, Giovanni Spalletta. Durante il meeting, UCINA ha sottoposto all’approvazione dell’Agenzia delle Entrate la modulistica per l’effettuazione della “Dichiarazione della navigazione in Altomare”, ai fini dell’applicazione del regime di non imponibilità IVA alle unità da diporto commerciali.

Sono due i modelli presentati e sono già disponibili

I modelli presentati sono stati due e, sono entrambi finalizzati a fornire strumenti più chiari ai fornitori di beni e servizi e ai loro clienti/armatori che esercitano attività di noleggio.

Il primo modello riguarda le unità nuove e tutti quei casi di discontinuità nella proprietà nell’armamento e nell’esercizio, che richiedono una dichiarazione preventiva di navigazione prevalentemente in alto mare. Il secondo modello è utilizzabile per le unità che, avendo navigato per il 70% dei viaggi in alto mare nell’esercizio solare precedente, possono applicare il regime di non imponibilità all’esercizio successivo. In attesa che vengano approvati ufficialmente dall’Agenzia, i due modelli sono già a disposizione degli associati UCINA.

Durante l’incontro sono state inoltre esposte anche tutte le questioni che rimangono ancora aperte in materia di applicazione dell’art. 8bis del DPR 633-72 e di applicazione delle Risoluzioni 2E del 2017 e 6E del 2018 della stessa Agenzia, inerenti appunto la navigazione in alto mare. In primo luogo l’esclusione della responsabilità del fornitore qualora la dichiarazione dell’armatore non corrisponda alla navigazione realmente effettuata, per la quale UCINA Confindustria Nautica è già al lavoro per una riforma legislativa.

Sono state proposte infine anche diverse semplificazioni relative alla prova della messa a bordo delle provviste, delle dotazioni e alla prova dell’avvenuta esportazione di navi da diporto, sempre ai fini dei regimi di non imponibilità IVA.

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