Arrivate in Liguria 3 navi da crociera in piena emergenza Covid-19, Giampedrone a LN: “Rischiano di mandare in tilt i nostri ospedali”

La nostra intervista all'assessore regionale alla protezione civile, Giacomo Giampedrone, dopo l'arrivo di Costa Luminosa a Savona, Msc Splendida a Genova e Costa Pacifica a La Spezia

27 Marzo 2020 | di Maria Cristina Sabatini

Dopo la sospensione delle crociere per le navi passeggeri italiane, salgono a 3 le navi delle grandi compagnie di navigazione ormeggiate nei porti della Liguria.  La prima ad arrivare è stata la Costa Luminosa, giunta sabato 21 marzo nel porto di Savona con a bordo passeggeri ed equipaggio, tra cui  80  persone in isolamento e 36  positive al Covid-19, 10 delle quali sono state ricoverate all’ospedale San Paolo di Savona e 2 purtroppo sono morte.  Sono arrivate invece il 27 marzo, sembra senza nessun caso a bordo, la Msc Splendida, attraccata con 1200 marittimi nel porto Genova e la Costa Pacifica ormeggiata in quello della Spezia, con a bordo 900 membri dell’equipaggio.

Per fare il punto della situazione abbiamo intervistato l’assessore alla protezione civile della Regione Liguria, Giacomo Raoul Giampedrone. “E’ quasi terminata – spiega l’assessore ligure – l’emergenza iniziata a settimana scorsa con l’arrivo della Costa Luminosa nel porto di Savona. Su 1500 passeggeri 10 sono stati ricoverati nell’ospedale di Savona e poi distribuiti  anche in altri ospedali della Liguria. In una settimana – sottolinea Giampedrone – abbiamo quasi terminato il rientro in patria, con accompagnamento degli italiani a casa, di più di 1500 persone. Un’operazione record”.

“La nostra attenzione – aggiunge l’assessore – è focalizzata sul  fatto che le persone che si possano ammalare, se hanno bisogno di un intervento sanitario, devono scendere ed entrare negli ospedali liguri. L’emergenza, che stiamo reggendo molto bene ma con grande fatica, è tarata su numeri molto risicati e, se aumentano troppo con l’arrivo di navi o di altre situazioni esterne, rischierebbe di diventare ingestibile. Ad oggi – ricorda Giampedrone – abbiamo attivato 154 terapie intensive, siamo partiti da 25 e abbiamo in piano un incremento fino a 170. Tre, quattro accessi in più nei nostri ospedali rischiano veramente di essere quella goccia che quando ci sono i fiumi in piena rischia di causare un alluvione”.

L’assessore regionale alla protezione civile si è poi soffermato sulle ultime due navi approdate in Liguria. “Sono arrivate a Spezia e a Genova – afferma –  solo con equipaggi a bordo: 900 sulla Costa Pacifica e 1200 sulla Msc Splendida. Ad ora non abbiamo notizie di segnalazioni particolari da parte della sanità marittima e delle Capitanerie a bordo da dover attenzionare. Speriamo – prosegue Giampedrone – che non ce ne siano e che tutto vada nella normalità, ossia con la gestione da parte delle compagnie del loro equipaggio”.

“Quando si rientra con una nave del genere – sottolinea l’assessore ligure – il decreto del ministro delle Infrastrutture stabilisce che chi sbarca dalla nave debba fare immediatamente rientro nei propri  luoghi di residenza. Se tutto andrà bene, come mi auguro, non ci sarà bisogno della Protezione civile, se invece ci saranno delle situazioni particolari, è chiaro che  verremo coinvolti e in quel caso adotteremo la stessa attenzione che abbiamo avuto per la Costa Luminosa, garantendo  sbarchi protetti per le persone che eventualmente avranno bisogno di cure, cercando di ingolfare il meno possibile gli ospedali liguri”.

Anche se ad oggi non sono stati riscontrati casi di positività al virus, Giampedrone ci ha poi spiegato l’iter sanitario previsto a bordo della Msc Spendida e della Costa Pacifica. “La sanità marittima, l’unica – precisa – che ha potere in ambito sanitario all’interno delle strutture portuali, fa  tutte le valutazioni del caso e, se riscontra che sia tutto regolare e quindi  non ci sono persone con sintomi, nessuno viene sottoposto a tampone. La procedura è la stessa che si fa a terra. Si sottopongono  a tampone solo le eventuali persone che hanno sintomi gravi”.

“Le persone che devono lasciare la nave – continua l’assessore – lo fanno nell’immediatezza raggiungendo il luogo di residenza e se sono cittadini stranieri le compagnie organizzano aerei, charter o accompagnamenti su gomma, ma non sono rientri protetti, lo diventano, quindi con l’ausilio della protezione civile e con una serie  di accorgimenti per l’emergenza Covid- 19, solo nel momento in cui vi sia una segnalazione da parte della sanità marittima di una situazione di potenziale contagio. Ma è solo una delle eventualità”.

“Abbiamo sbarcato altre crociere nelle settimane scorse – ricorda Giampedrone – senza nessun problema. La Costa Pacifica  è già stata a Genova la settimana scorsa e ha sbarcato passeggeri prima di proseguire per Civitavecchia e poi tornare a Spezia e l’ha fatto nell’assoluta normalità anche se per decreto lo devono fare nell’immediatezza”.

L’assessore ligure non però voluto ipotizzare tempistiche per i rientri dell’equipaggio della Costa Pacifica e della Msc Splendida. “Non abbiamo le tempistiche dei rientri, anche perché – racconta – se non veniamo coinvolti dall’ Autorità Sanitaria Marittima o dalla Capitaneria, a noi questi dati non vengono forniti. Il decreto dice che chi  rientra nel territorio italiano deve essere sottoposto a quarantena e lo deve fare nell’immediatezza. Se scende dalla nave deve tornare immediatamente nel luogo di residenza. Le compagnie si autoregolamentano da questo punto di vista perché devono applicare i decreti previsti”.

Almeno due delle tre navi da crociera arrivate in questi giorni in Liguria, resteranno nei porti dove sono attualmente ormeggiate. “Sulla Msc Splendida – dichiara Giampedrone – non abbiamo ancora notizie. La Costa Pacifica invece credo che farà un periodo di sosta nel porto spezzino ma verrà ridotto enormemente il carico di personale a bordo. Per la Costa Luminosa abbiamo richiesto delle procedure di sanificazione perché rimane in porto a Savona e perché ha avuto casi conclamati di Covid a bordo. Terminati gli sbarchi – conclude l’assessore regionale alla protezione civile – si procederà al tampone del personale di bordo rimanente e se tutto andrà bene la nave verrà subito sanificata e si procederà alla sua manutenzione ordinaria, chiudendo cosi l’emergenza a Savona e sperando di non doverne aprire altre”.

 

Maria Cristina Sabatini

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