Coronavirus, Liguria for Yachting: “I marina del territorio pronti alla ripartenza”

Tanta voglia di ripartire, impegno e passione. Questo l'appello della rete dei marina liguri impegnati per riprendere l'attività in totale sicurezza

5 Maggio 2020 | di Manuela Facino
liguria for yachting

Dal 4 maggio si è finalmente avvia la tanto attesa “Fase 2” che allenta per la prima volta, in modo considerevole, le misure restrittive del governo. Sull’intero territorio nazionale ripartono pertanto le grandi industrie e si riavvia anche il motore della nautica.

Liguria for yachting, rete d’impresa che riunisce i più importanti marina del territorio (e che conta oltre 100 dipendenti), si è fatta avanti cercando un confronto con le autorità per una ripresa delle attività in totale sicurezza.

“Riteniamo che il settore della nautica da diporto possa ripartire proprio dalla Liguria che tra le prime ha implementato delle misure restrittive – riporta una lettera rivolta alla Regione Liguria firmata dal presidente di Liguria for Yachting, Fabio Pesto proprio per questa ragione potrebbe essere l’apripista per permettere la libera circolazione lungo le coste e presso tutte quelle strutture ricettive in grado di garantire gli standard di sicurezza”.

Marina di Loano, Marina di Genova, Marina Porto Antico, Marina Molo Vecchio e Porto Lotti hanno già  analizzato i processi di lavoro e di accoglienza del pubblico, intervenendo sulle criticità riguardanti la tutela del personale e dell’ospite. L’obiettivo condiviso è riportare i porti della Liguria ad essere mete turistiche ricettive, capaci di accogliere la piccola e la grande nautica, anche straniera, in questa delicato momento.

Tutela personale interno e sanificazione spazi chiusi

Tutti i marina della rete hanno dotato i propri dipendenti di dispositivi di sicurezza personale e hanno messo in atto le modifiche necessarie al fine di garantire le opportune distanze laddove vi fosse l’eventualità di contatti interpersonali.

Ad ogni ingresso e in prossimità delle postazioni di lavoro sono stati posizionati dispenser di gel igienizzante per agevolare una corretta profilassi. Le postazioni di lavoro e le aree comuni sono sottoposte a regolari interventi di sanificazione.

Sono state inoltre definite delle “Free Zone” ad hoc per permettere lo scambio di pacchi e documenti che limitino il più possibile le interazioni personali e sono state regolamentate le modalità e le tempistiche di ingresso per dipendenti, clienti e fornitori, contingentando l’ingresso negli spazi chiusi.

Tutela e monitoraggio di clienti e fornitori e controllo delle aree esterne

I marina si faranno poi carico di monitorare l’accesso di qualsiasi imbarcazione e di comunicarne prontamente tutti gli estremi alle autorità preposte, prima tra tutte la sanità marittima. Verranno apposti agli ingressi e ai varchi principali cartelli multilingua ben visibili con le norme che ogni ospite del marina deve osservare e verranno monitorati anche gli accessi di eventuali fornitori terzi.

Sono state inoltre definite precise linee guida per la sanificazione di colonnine ed ingressi/varchi e sono stati presi accordi con aziende specializzate per intervenire, laddove richiesto dai clienti e/o da agenzie di charter, con sanificazione a bordo delle imbarcazioni ormeggiate.

Il servizio concierge presente in ognuno dei marina appartenenti alla rete, infine, potrà offrire un primo punto di riferimento per eventuali richieste di assistenza, anche in termini sanitari, disponendo dei contatti utili sul territorio.

La stessa Assomarinas, associazione italiana dei porti turistici, ha stilato con e per i suoi associati una lista di regole di condotta per i clienti e per gli ospiti dei porti turistici. All’iniziativa ha già aderito il Marina Porto Antico di Genova, che implementa così il suo impegno per una ripartenza in sicurezza.

“Al momento – spiega a Liguria Nautica Andrea Barbagelata, direttore del Marina Porto Antico – non abbiamo ancora ricevuto una risposta chiara dalla Regione al nostro appello. Noi ci stiamo preparando al meglio, sono convinto che la nautica possa ripartire in tutta sicurezza e stiamo lavorando insieme agli altri marina della Liguria proprio perché questo avvenga”.

MF

 

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