Il cannone spara-salmoni: quando l’uomo arriva a supporto della natura

Il tubo di Whoosh, che prende nome dalla società americana che lo ha inventato, sembrerebbe una soluzione innovativa al problema della migrazione dei salmoni

27 agosto 2019 | di Stefano Suriano

Uno dei pesci più consumati e apprezzati in tutto il mondo, il salmone, torna a far parlare di sé con un video apparso in questi giorni su Twitter, che in poco tempo è diventato virale e ha fatto il giro del mondo. Il video mostra un salmone che viene immesso in un tubo e “sparato” per centinaia di metri di distanza, per poi arrivare in un altro bacino d’acqua, il suo luogo di riproduzione. Da qui nasce il nome di cannone spara-salmoni.

Si tratterebbe di una nuova invenzione mai vista prima, brevettata dalla società americana Whoosh, che dopo vari studi e prove è riuscita a dare un risvolto pratico a ciò che aveva progettato per lungo tempo. La volontà è stata quella di fronteggiare il problema della riproduzione dei salmoni, che in natura avviene in condizioni estreme.

salmoni che risalgono il torrente - fonte: Il Blog della Pesca

Salmoni che risalgono il torrente – fonte: Il Blog della Pesca

LA RIPRODUZIONE DEI SALMONI

Si tratta di uno dei momenti più affascinanti che la natura è in grado di regalarci. I salmoni nascono in acqua dolce, migrano in acqua salata per alcuni anni ed infine risalgono i torrenti verso i luoghi di riproduzione mossi dal loro istinto. La loro vita è caratterizzata da un continuo dispendio di energia.

La fase di riproduzione è quella più critica, in cui le probabilità di sopravvivenza si abbassano drasticamente. Oltre all’enorme sforzo che compiono per risalire i torrenti controcorrente, i salmoni diventano facile preda di orsi e altri animali che si aggirano nei pressi delle acque dolci.

Solo gli esemplari più forti e fortunati riescono a concludere il loro percorso di risalita fino al luogo di riproduzione. Questi luoghi sono caratterizzati da fondali bassi e ghiaiosi. Qui le femmine si accoppiano con i maschi e depongono migliaia di uova, per poi iniziare nuovamente la discesa del torrente fino a valle. Tuttavia, la maggior parte dei salmoni muore per sfinimento e stress.

LA NATURA IN PERICOLO

La crescente richiesta mondiale delle sue carni, molto prelibate e apprezzate in cucina soprattutto per creazione del sushi, ha portato negli anni ad una notevole riduzione delle popolazioni di salmoni selvatici. Per riuscire a soddisfare una tale domanda, sono nati diversi allevamenti dove i salmoni nascono e crescono in strutture artificiali.

A peggiorare definitivamente le cose, la costruzione di dighe nei corsi d’acqua. Ciò non permette più ai salmoni di seguire il loro naturale percorso di risalita per andare a riprodursi. Sono state create delle scale artificiali come via alternativa per i salmoni. Ma spesso risultano inefficaci perchè disorientano il pesce, che non trova così la via per risalire. Inoltre, lo sbarramento riduce notevolmente la percentuale di ossigeno presente nell’acqua, visto che l’acqua tende a stagnare e a non scorrere più come prima.

LA SOLUZIONE DI WHOOSH: IL CANNONE SPARA-SALMONI

Per riuscire a salvaguardare la specie, l’azienda statunitense Whoosh è riuscita a creare questa soluzione mai vista prima e che potrebbe far storcere il naso a molti. Si tratta di un lungo tubo pneumatico, simile a quelli usati per trasportare oggetti. L’oggetto che viene immesso, in questo caso il salmone, grazie alle differenze di pressione create, viene spinto verso una direzione.

Il materiale di cui è fatto garantisce assenza di attriti e un trasporto in totale sicurezza, senza ferire il pesce. Inoltre in alcuni punti viene convogliata dell’acqua per ossigenare i salmoni durante il trasporto. Una delle note positive di questo sistema è sicuramente la riduzione degli sprechi: la quantità d’acqua impiegata dalla struttura è assolutamente trascurabile rispetto a quella impiegata per le scale artificiali.

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