Ottenere capi di abbigliamento da prodotti di riciclo del mare? Si può!

Capi di abbigliamento da prodotti di riciclo del mare: la nuova frontiera green!

3 Agosto 2015 | di Redazione Liguria Nautica

Capi di abbigliamento da prodotti di riciclo del mare: questa la nuova tendenza! Il mare e l’oceano, e le problematiche ambientali ad essi legate, stanno lentamente diventando il centro della commercializzazione di molti prodotti in termini di riuso e riciclo. Il mare è infatti il principale tema del progetto targato Adidas, che insieme al collettivo di attivisti ambientalisti Sea Sherperd, ha realizzato una nuova scarpa da ginnastica in tessuto recuperato dalle reti da pesca illegali.

Questo tipo di strumenti per la pesca, che si compongono di reti note con il nome di imbrocco o menaida e che sono tra gli attrezzi ittici considerati fuori norma per via dell’estrema dannosità nei confronti dell’ecosistema marino, poiché capaci di soffocare le specie con la loro struttura stretta e claustrofobica. Il noto brand francese ha utilizzato le reti rinvenute al largo delle coste dell’Africa occidentale, per creare una scarpa resistente e amante degli oceani.
La suola è infatti realizzata attraverso materiali sostenibili, mentre la parte superiore della calzatura è stata interamente creata con filati ottenuti da rifiuti recuperati dall’oceano e dalla reti stesse. Un prodotto che pur giacendo ancora in una fase di sperimentazione, darà presto il via, secondo l’azienda, a una serie di collaborazioni e commercializzazioni rivolte a produrre accessori di questo tipo.

Ma la sensibilità marina e ambientalista non è una prerogativa solo dei grandi gruppi. Di recente infatti, il surfista Kelly Slater ha lanciato la propria linea di abbigliamento Outerknown realizzata con materiali di recupero prelevati dagli oceani.

Per riuscirci però si è rivolto ad Acquafil, l’azienda trentina che ha da anni bevettato un particolare tipo di tessuto, Econyl, composto solamente da materiali di scarto. Ed è quindi alle luce di queste nuove iniziative, che è possibile dire che lo stile rispettoso del mare e dell’ecosistema marino, si vede anche da ciò che ognuno di noi sceglie poi di indossare.

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