Inneschi grandi per grossi pesci: alcuni trucchi per evitare la “minutaglia”

Alcune soluzioni di innesco per evitare il problema della minutaglia stiva che popola il sottocosta e ci impedisce catture più importanti

25 Agosto 2016 | di Redazione Liguria Nautica

L’esperienza di pesca dalla spiaggia di questa stagione estiva ci ha condotto all’esigenza di scrivere un approfondimento come quello che state per leggere. E’ appunto in estate, data l’abbondanza di minutaglia che popola il sottocosta, che il tema della dimensione delle esche torna di grande attualità.

Soprattutto nelle notti di calma e bonaccia, con assenza di onda, i piccoli pesci arrivano a banchettare abbondantemente sulle nostre esche impedendo di fatto la possibilità di catturare prede di taglia. Esistono alcune soluzioni per provare a rimediare a questo inconveniente, la prima di tutte è proprio la dimensione dell’esce.

Esca grande, pesce grosso

Il binomio tra esca grande e pesce di taglia è abbastanza noto, tuttavia possiamo prendere alcuni accorgimenti per migliorare la nostra azione di pesca. Sicuramente per quanto riguarda i vermi che usiamo in spiaggia possiamo subito optare per inneschi di arenicola, americano o Koreana interi, senza dividere il boccone come facciamo abitualmente. Probabilmente però questo accorgimento non basterà per eliminare i piccoli pesci.

Una soluzione che abbiamo sperimentato con successo è quella di realizzare “inneschi combo”, come li abbiamo definiti: ovvero unire a un sostanzioso boccone di arenicola, Koreana o Americano un bel bibi. Questo verme è conosciuto come una delle esche più selettive che ci sono in circolazione e in situazione di minutaglia diffusa può darci veramente una mano. Normalmente si fa il cosiddetto innesco del “bibi con la coda”: ovvero un grosso bibi che termina con una coda di arenicola o americano. Una soluzione gradita dalle grandi orate e non solo, ma tuttavia anche questa non sempre ha risolto il problema dei piccoli pesci.

Invertiamo l’innesco

Abbiamo provato quindi ad invertire l’innesco: ovvero in testa l’arenicola o altro verme di sangue, sotto il bibi ma rovesciato, con la parte più spessa alla fine dell’amo. L’innesco così costruito avrà la scia olfattiva importante determinata dall’arenicola, ma il pesce troverà da mordere la parte più grossa del bibi. I piccoli pesci diventeranno subito meno famelici e la nostra esca riuscirà a restare integra in acqua per un tempo maggiore. Il risultato potrebbe essere molto importante.

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