L’attacco di una grande ricciola al calamaro

Una grande ricciola attacca un calamaro vivo e la telecamera sulla lenza riprende la scena eccezionale, la regina colpisce senza pietà

19 Gennaio 2016 | di Redazione Liguria Nautica

E’ il sogno di ogni pescatore sportivo: la regina del mare, un pesce eccezionale che rappresenta la meta di ogni pescatore, la preda alla quale tutti ambiscono, insomma stiamo parlando della grande ricciola.

Il video che vi proponiamo, caricato su youtube da Maria Otregano, è un documento per molti versi eccezionale perché descrive da vicino l’attacco di una grande regina su un’esca viva, il calamaro. La grande ricciola si avvicina da dietro, osserva l’esca e da un primo attacco per poi risputarla. Subito dopo, probabilmente per aggressività e territorialità, torna ad attaccare i resti del calamaro restando probabilmente allamata. Impressionante il branco che si intravede subito dopo il secondo attacco, con decine di esemplari probabilment superiori ai 20 kg che nuotano in prossimità di quella che sembra essere una secca.

Conosciuta in inglese come Amber Jack, scientificamente Seriola Dumerili, la ricciola è la dominatrice incontrastata delle secche profonde. Diffusa in tutto il Mediterraneo, e anche in Atlantico del Sud, si avvicina volentieri alla costa in particolare in presenza di strutture sommerse, relitti, scogliere a picco.

La ricciola può superare agevolmente i 30 kg di peso, arriva anche fino ai 50, ed è molto importante che chi pratica la pesca sportiva, non ci stancheremo mai di ripeterlo, catturi soltanto gli esemplari di taglia che si presuppone abbiano già vissuto alcuni cicli riproduttivi. Va nettamente condannata la cattura dei piccoli esemplari che a fine estate popolano il sottocosta.

Tecniche di pesca alla ricciola

La tecnica madre della pesca alla ricciola è la traina col vivo, impiegando come esca la seppia, il calamaro e soprattutto l’aguglia. UNa variante molto interessante che si può praticare sugli esemplari più piccoli che si avvicinano ai porti è lo spinning, ricordandosi poi di slamare con molta cura gli esemplari non in misura di riproduzione.

 

 

 

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