Pesca: la nuova iniziativa di Coldiretti

Cercare di migliorare la gestione del settore pesca e di valorizzarne la gestione: questo l'obiettivo di Coldiretti

17 Luglio 2015 | di Redazione Liguria Nautica

L’obiettivo del progetto Gest.Imp.Esca,  avviato da Coldiretti ImpresaPesca in Puglia, è la valorizzazione  del settore pesca e l’ottimizzazione del prodotto pescato e allevato nel nostro Paese mediante la creazione di una filiera ittica tutta italiana che tuteli la qualità e l’identità nazionale del prodotto. Un’iniziativa che guarda al “miglioramento nella gestione dell’impresa pesca e al recupero delle aree naturali”.
“La scarsa conoscenza delle specie ittiche – ha spiegato il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele illustrando il progetto – ci impone di lavorare sulla promozione al grande pubblico delle eccellenze dei nostri mari. La Puglia riveste in tale direzione un ruolo di prim’ordine, soprattutto dal punto di vista del cosiddetto pesce povero che, oltre alle qualità nutrizionali e alle straordinarie caratteristiche organolettiche, gode di un rapporto qualità-prezzo a tutto vantaggio del consumatori”. La pesca e l’acquacoltura Comunitaria – rileva Cantele “non soddisfano i mercati dell’Unione e circa la metà dei consumi di pesce del Vecchio Continente dipendono delle importazioni”.
L’obiettivo è quello di contribuire ad arricchire e rinnovare l’attività della pesca, da sempre una delle risorse più importanti, attraverso competenze scientifiche ed idee innovative. Il settore soffre la concorrenza sleale del prodotto importato dall’estero e spacciato come italiano, soprattutto nella ristorazione, causa l’assenza dell’obbligo di etichettatura dell’origine. La crisi quella del settore ittico, che si trascina da 30 anni – rileva il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti“ha causato la perdita del 35% dei posti lavoro e la chiusura del 32% delle imprese, una “rotta persa” da tempo dal settore con una governance debole ed incapace di gestire una politica di ripresa”.
In Puglia il settore ha un valore economico pari all’1% del Pil regionale e arriva fino al 3,5% se si considera l’intero indotto, conta 1500 imbarcazioni, 5000 addetti, 10 impianti di acquacoltura e mitilicoltura. Le aree più rilevanti sono Manfredonia, Molfetta, sud Barese, Salento, dove il pescato più importante è costituito da gamberi, scampi, merluzzi.

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