Portofino: divieto di pesca sportiva per 24 mesi

L'obiettivo è la salvaguardia del fondale marino, profondamente deturpato in queste ultimi anni

28 gennaio 2016 | di Redazione Liguria Nautica

Il cda del consorzio di gestione dell’Area Marina di Portofino ha deciso la sospensione di ogni attività di pesca sportiva, un provvedimento, mirato a salvaguardare i fondali, che riguarderà la zona di Punta del Faro, tra la spiaggia dell’Olivetta e Villa Altachiara. Il provvedimento avrà una validità di 24 mesi.

“Ci sono prove fotografiche e rilievi da cui emerge, come sui fondali dell’area in questione, siano abbandonati chilometri di lenze con piombi e ami. Una situazione che non ci aspettavamo e che rischia di pregiudicare la salute dell’ambiente”, queste le parole di Michele Corrado, Presidente dell’Area Marina Protetta. Due anni è il tempo necessario per bonificare e procedere allo studio della situazione, i dati dei monitoraggi sono stati commentati da Giorgio Fanciulli, direttore dell’Area Marina Protetta. “Siamo obbligati a prendere una decisione di questo tipo, infatti le lenze quando rimangono impigliate ai rami di gorgonia e corallo, a causa del moto ondoso si muovono e agiscono come piccole seghe sul corpo degli animali. Provocano ferite in cui si insediano batteri e la conseguenza è una progressiva moria delle colonie. Il provvedimento farà discutere, lo immaginiamo ma era necessario”.

Divieto di pesca sportiva a Portofino: ecco le reazioni

E le polemiche non sono mancate, come immaginava Fanciulli, sembra infatti eccessiva la decisione presa per la zona di Punta del Faro a Portofino. Paolo Viacava, socio degli Amici del Mare di Portofino, critica la decisione senza mezzi termini: “è una sciocchezza, ci sono problemi più gravi da risolvere, come la plastica in mare o lo strapotere dei diving”.

Come detto, la normativa perdurerà per due anni, la sanzione in caso di violazione sarà di 500 euro. Il cda dell’Area Marina ha deliberato anche su altre questioni: le tariffe per gli ormeggi dei residenti a Punta Chiappa sono state abbassate di 100 euro, sono stati poi stabiliti i requisiti indispensabili per la sede operativa di un centro diving.

Seguiranno nuovi aggiornamenti riguardo alle decisioni prese a Portofino.

Paolo Bellosta

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