Tonno sott’olio fatto in casa? Perché no! Ecco la super ricetta. La nostra inchiesta – 4a Parte

Una ricetta semplice e genuina per realizare dell'ottimo tonno sott'olio fatto in casa con alti standard qualitativi e grande soddisfazione per il palato

30 Maggio 2016 | di Redazione Liguria Nautica

Comprare il tonno in scatola al supermercato può essere comodo e veloce, ma la soddisfazione di potere realizzare in casa propria un prodotto artigianale con altissimo standard qualitativo non ha prezzo. Per questo motivo quella che segue è una piccola guida su come provare a realizzare del tonno sott’olio in scatola nella propria cucina, per potere gustare un prodotto che ha pochi rivali come gusto, qualità delle carni e soddisfazione in tavola.

Per la conservazione artigianale del tonno, si preferisce usare la palamita, invece che il tonno rosso, difficilmente reperibile in quanto la sua pesca è regolamentata dalle cosidette “quote”.

La palamita, come il tonno, appartiene alla famiglia degli Scombridi, è un esemplare che possiamo incontrare frequentemente nelle nostre acque costiere o reperire con facilità dai pescatori locali, appena sbarcato. Piccolo pesce azzurro, può raggiungere al massimo i 10 kg, carni sode ed aspetto allungato, è ideale per la conservazione.

Tagliato a tranci, se di grosse dimensioni, viene prima sciacquato in abbondante acqua corrente e poi messo a bollire in grandi pentole con acqua salata (nella percentuale di gr. 110 di sale per ogni litro di acqua) per circa un’ora e quindici minuti.

Una volta scolato, ancora caldo, viene rimossa la pelle, diliscato e privato delle parti più scure. Occorre a questo punto riporre i pezzi su abbondante carta assorbente e farli asciugare in ambiente sterile e arieggiato per 24 ore.

Infine si procede inserendo i piccoli tranci, ben puliti e asciutti, in barattoli sterili, avendo cura che il coperchio a vite sia nuovo. .

Ricoprire con olio di semi di girasole, avvitare bene il coperchio, bollire per 90 minuti. Mantenere i barattoli nell’acqua di bollitura, finché questa non sia completamente fredda, ossia dopo diverse ore.

Controllare, prima di riporre nella dispensa, che il coperchio a vite abbia fatto il sottovuoto, ritirandosi leggermente.

Consumare dopo almeno venti giorni.

Per rileggere la terza parte della nostra inchiesta clicca qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il lettore è responsabile a titolo individuale per i contenuti dei propri commenti. In alcun modo le idee, le opinioni, i contenuti inseriti dai lettori nei commenti ad articoli e notizie rappresentano l’opinione dell’editore, della redazione o del direttore responsabile.
Il lettore non può pubblicare contenuti che presentino rilievi di carattere diffamatorio, calunniatorio, osceno, pornografico, abusivo o a qualsiasi titolo illecito e/o illegale, né assumere atteggiamenti violenti o aggredire verbalmente gli altri lettori.
La segnalazione di eventuali contenuti diffamatori, offensivi o illeciti e/o illegali può essere effettuata all’indirizzo e-mail info@ligurianautica.com, specificando il contenuto oggetto della segnalazione attraverso link diretto. La redazione provvederà a verificare il contenuto e prenderà eventuali provvedimenti nel più breve tempo possibile.

Potrebbe interessarti anche

© Copyright 2006 - 2017 Liguria Nautica - Testata giornalistica on-line del turismo nautico in Liguria,
registrato al nr. 20/2011 con autorizzazione nr. 159/2011 del Tribunale di Genova dal 23 sett. 2011 Editore Carmolab SAS - P. Iva. 01784640995 - Direttore Responsabile: Alessandro Fossati
Tutti i contenuti e le immagini di proprietà di Liguria Nautica sono liberamente riproducibili previa citazione della fonte con link attivo

Pubblicità | Redazione | Privacy policy | Informativa cookies | Contatti

sito realizzato da SUNDAY Comunicazione