Assicurazioni che fregatura! L'esperienza di un lettore arrabbiato

Un nostro lettore ci ha scritto per raccontarci la sua esperienza, negativa, durante un charter in Croazia. A lui rispondiamo con un breve commento, ma la storia è assolutamente da leggere

Collisione naviRiceviamo e pubblichiamo una lettera inviataci da un nostro lettore, a proposito di una brutta esperienza vissuta durante un charter in Croazia. Quando si parla di assicurazioni è importante vederci chiaro, per questo Liguria Nautica si è recentemente occupata del tema con un’apposita rubrica che, ci auguriamo, possa servire a dare qualche consiglio utile. A margine della lettera, aggiungiamo un breve commento scritto dopo avere contattato un nostro esperto in assicurazioni. Diteci la vostra, raccontateci eventuali esperienze simili. Le parti chiamate in causa, se interessate, possono fornirci la loro versione dei fatti.

Gentile Redazione.
Vi scrivo per pubblicare una storia che pur non danneggiandomi in prima persona mi ha fatto tremendamente infuriare.

 

Nel Luglio 2014 tramite una società di Verona noleggio una Barca in Croazia presso il charter Adriatic Challenge, Biograd . Controllo tutti i documenti e le assicurazioni di rito ed in più stipulo la kasko con riduzione al minimo della franchigia. Mollo così gli ormeggi e parto.

 

il giorno seguente mentre navigavo in cerca di luogo idoneo dove ancorare noto una barca alla fonda  il cui equipaggio (Italiano) avevo avuto modo di conoscere la sera prima a cena. mentre mi avvicino alla loro barca per salutarli a mare piatto purtroppo onde di un motoscafo che non avevo visto sopraggiungere mi investono violentemente sul fianco sospingendomi contro la loro imbarcazione. La falchetta non ha avuto danni ma inclinandomi a causa delle onde ho toccato il loro albero con il mio, e la mia crocetta entrando di punta come una lancia ha piegato la crocetta della loro imbarcazione. Io non ho avuto danni, ma la loro imbarcazione con la crocetta spezzata ha dovuto rientrare immediatamente in porto, dove a quanto ne so vi è rimasta 3 giorni (che su un noleggio di una settimana sono parecchi). Immediatamente scrivo una mail al Charter dove ho noleggiato (Adriatich Challlenge) denunciando il fatto ed ammettendo chiaramente la mia responsabilità (mi sono infatti avvicinato troppo ad una barca all’ancora). Penso ovviamente che la mia assicurazione obbligatoria a copertura della responsabilità civile  (compagnia Yacht Pool, di fama mondiale e molto ben valutata) indennizzerà l’armatore per i danni subiti e l’equipaggio per il fermo barca, la barca infatti è stata noleggiata presso il Charter Pitter Yacht, sempre a Biograd. Io come colpevole avrei auto diritto all’indennizzo dei danni tramite polizza kasko, ovviamente nei limiti della franchigia, ma non ho avuto danni ed ho pagato solo l’ispezione all’albero da parte di tecnici Selden.

 

Terminata la vacanza, di rientro in porto a Biograd contatto il comandante Veronese della barca che ho danneggiato, ci rechiamo dai rispettivi Charter (appunto Adriatic Challenge e Pitter Yacht) per compilare congiuntamente i documenti di rito (prestampati predisposti dalla stessa Yacht Pool), inoltre le stesse società di Charter ci mandano a fare la denuncia di sinistro presso la capitaneria di porto locale (Harbour Master) dove il Caspitano Damir Santini raccoglie le dichiarazioni , ispeziona le barche e commina a noi due comandanti una sanzioni di circa 100 euro per aver segnalato l’evento avverso in  mare con un ritardo superiore alle 72 ore.

 

Stretta di mano e ripartiamo entrambi alla volta delle rispettive città, Verona lui, Milano Io, con la certezza che l’assicurazione avrebbe rimborsato i danni visto che oltretutto la società Pitter si era trattenuta a titolo di garanzia il suo deposito cauzionale di ben 1300 euro che di solito viene richiesto come franchigia a fronte dell’assicurazione kasko per i danni provocati autonomamente all’imbarcazione, quindi non per i danni provocati da terze imbarcazioni a quella di cui si è comandanti, specie se vi è una denuncia scritta dei fatti con chiara ammissione di responsabilità da parte del comandante dell’imbarcazione che a provocato i danni (il sottoscritto).

 

E qui comincia l’odissea tra noi comandanti (il colpevole ed il danneggiato )delle rispettive imbarcazioni verso l’assicurazione Yacht Pool nella persona di un certo Darko Zelenika il quale all’inizio sembra collaborativo e ci richiede vari documenti ma poi diventa evasivo e si inventa pretesti sempre più stupidi ed assurdi per non pagare il danneggiato, fino ad arrivare a non rispondere più alle comunicazioni. Ovviamente ad oggi nessun rimborso!!

 

Ora mi chiedo come sia possibile, in un  paese che di recente è anche entrato a far parte dell’unione Europea,che una assicurazione la quale ha sedi in tutto il pianeta possa così facilmente evadere dalle proprie responsabilità civili che appunto su di essa incombono a fronte del premio che io ho pagato come quota parte del noleggio imbarcazione.
Badi bene che questa famosa compagnia YACHT POOL INTERNATIONAL si fa molta pubblicità , si autodefinisce la migliore in Croazia quando in realtà evidentemente froda i danneggiati certa di una impunità dovuta a richieste provenienti da nazioni straniere e da persone che magari non hanno tutta questa voglia di combattere per i loro diritti,come per il comandante in questione che mi ha riferito di aver lasciato perdere perchè era impossibile cavare un ragno dal buco e non conveniva prendersi un avvocato in Croazia nonostante i 1300 euro che ha sborsato oltre al disagio del fermo barca per l’equipaggio in vacanza. Il tutto come se fosse una piccola realtà locale quando invece ha un assetto molto organizzato con sede centrale in Germania da quanto mi risulta.

 

In più la stessa assicurazione offre anche servizi di varia natura agli Italiani (sponsorizzandoli in lingua italiana sul proprio sito) quali iscrizione delle imbarcazioni nel registro navale Croato (http://www.yacht-pool-savjetovanje.hr/hr/eu-import-administration/questionario-amministrazione-importazione/).

 

Vi prego pertanto di pubblicare questa storia e dare i giusti consigli su come comportarsi in questi casi, visto che gli Italiani si recano spesso in Croazia e non vorrei mai che poi dovessero trovarsi a pagare danni per i quali hanno pagato regolare ed obbligatoria copertura assicurativa ma la compagnia assicuratrice si comporta da furba.

 

Cordialmente
Rampini Federico

 

Il commento del nostro esperto: “L’armatore della barca danneggiata avrebbe comunque dovuto denunciare e aprire il sinistro sulla propria polizza corpi. Poi in caso di problemi, cosa successa , è coperto dalla sua polizza che poi può provare ad andare in rivalsa contro la compagnia di controparte , anche per recuperare la franchigia dell’assicurato”.

Argomenti: ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 commenti

  1. Loris ha detto:

    La Croazia pur essendo bellissima e per me distante solo 75 miglia la evito da tre anni.Le motivazioni riguardano principalmente la gente i prezzi diventati ultimamente esorbitanti non ć è una baia dove sia possibile dare ancora senza che si avvicini il barchino che pretende il balzello senza rilasciare ricevuta. Gavitelli, paesini si paga ovunque. Per non parlare dei charteristi ubriachi che schiamazzano tutta la notte. Molto meglio la grecia anno scorso la spesa per l’ormeggio in due mesi di crociera è stata di 100 €. Baie stupende veleggiate magnifiche. Per non parlare della cordialità della gente. In alcuni paesini ci si ormeggia con ancora e due cime a terra energia elettrica e acqua gratis.
    Cordialità.

  2. Giuliano ha detto:

    Egregio sig.Rampini,
    Non entro nel merito del problema assicurativo,ma da velista professionista desidero solo suggerirle di evitare in futuro di affiancarsi ad altre barche per evitare prevedibil danni. questa abitudine diffusa specie tra i motoscafi e gli italiani in particolare ,oltre che essere noiosa per le barche ormeggiate nei paraggi che si devono sorbire gli schiamazzi insopportabili di bambini e genitori, e ‘ contraria a ogni regola marinaresca in quanto spesso le barche che affiancano non danno ancora e finiscono col far arare anche la barca accanto,in caso di vento. Le poche volte che sono stato costretto a farlo ,per accontentare i clienti,me ne sono sempre dovuto poi andare alla svelta. Ora mi rifiuto proprio di farlo.
    Quanto poi alla Croazia,l’ho sempre evitata accuratamente per svariati motivi,non ultimo i suoi abitanti,la sua esperienza me ne conferma la giustezza . Le suggerirei la Grecia,dove sicuramente le persone sono più gentili ed accoglienti. Cordiali saluti

Potrebbe interessarti anche

Speciale assicurazioni

Speciale Assicurazioni: la tutela legale

L'esigenza di trovare coperture assicurative complementari alle polizze "tradizionali" è sicuramente un'esigenza molto sentita anche nel comparto nautico. Con questo speciale parliamo di tutela legale, cercando di individuarne vantaggi, limiti ed opportunità.

© Copyright 2006 - 2017 Liguria Nautica - Testata giornalistica on-line del turismo nautico in Liguria,
registrato al nr. 20/2011 con autorizzazione nr. 159/2011 del Tribunale di Genova dal 23 sett. 2011 Editore Carmolab SAS - P. Iva. 01784640995 - Direttore Responsabile: Alessandro Fossati
Tutti i contenuti e le immagini di proprietà di Liguria Nautica sono liberamente riproducibili previa citazione della fonte con link attivo

Pubblicità | Redazione | Informativa cookies | Contatti

sito realizzato da SUNDAY Comunicazione