I fantasmi del mare nelle due Albisole

Secondo la leggenda la notte del 2 novembre alcuni spiriti riemergono dal mare per raggiungere il territorio delle Albisole

La singolare leggenda marinara di oggi ci porta nell’entroterra savonese, più precisamente nelle due Albisole. Albisola Superiore è un borgo marinaro noto per la sua spiaggia, l’ampia passeggiata e le numerose architetture civili e religiose, come il Santuario della Madonna della Pace. Insieme ad Albissola Marina costituisce il territorio delle Albisole, celebre a livello internazionale per la produzione della pregiata ceramica omonima.

Si dice che la differenza nel nome dei due Comuni (Albissola Marina ha la doppia s) sia dovuta probabilmente ad un errore di trascrizione compiuto nel 1915 dalla Consulta Araldica del Regno d’Italia durante la delibera per la concessione di un nuovo stemma.

Gli spiriti erranti di Bricco Spaccato

Nell’entroterra sorge una collinetta legata ad un’antica leggenda di fantasmi del mare. La collinetta in questione è quella di Bricco Spaccato che, secondo un’altra leggenda, venne creata da una strega che, furiosa perché non ricambiata in amore da un marchese, scatenò un violento terremoto che spaccò in due la roccia. Si narra inoltre che nei pressi della collina la notte del 2 novembre si ritrovino le anime di coloro che persero la vita in mare e non vennero mai ritrovati: pirati, marinai, pescatori e mozzi.

Questi spiriti raggiungono il Bricco in modo piuttosto curioso: emergono sotto forma di fuochi fatui nel mare e vengono sospinti dal vento verso la costa. Una volta raggiunta la terraferma, allo scoccare della mezzanotte, prendono sembianze umane, seppur evanescenti, e si dice che cerchino di trascinare per i capelli chiunque incontrino durante il loro cammino. All’alba del nuovo giorno, però, gli spiriti si dissolvono nella nebbia per ritornare nelle profondità marine e ricomparire, poi, l’anno successivo.

Fantasmi anche a Portofino!

Pare che un fenomeno simile si verifichi anche a Portofino, nei pressi della Chiesa di San Giorgio. Nelle vicinanze, infatti, si trova una cappella votiva costruita per i pescatori di corallo nel XIX secolo. Secondo la leggenda, la notte del 31 ottobre si può assistere ad una processione di anime di marinai affogati che tentano di addentrarsi nella chiesetta per recitare una preghiera. Una volta terminata, si rigettano in mare.

 

Fonte foto: liguriafood.it

 

 

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