Il frigorifero (e non…)

Il frigorifero (e non...): ci molti modi per ovviare alla mancanza di frigo in barca

A meno che voi non abbiate un motoryacht di 30 metri che vi fa anche i cubetti di ghiaccio a forma di  albero di natale, d’estate il problema del frigo in barca è fondamentale.
Ci sono in giro ancora molti romantici con barche “vissute” o piccoli motoscafi che non hanno frigo, semplicemente perché 30 anni fa i navigatori avevano meno esigenze “cittadine” ed erano pronti a lasciare il sicuro posto d’ormeggio e solcare i Sette mari anche senza avere a bordo il burro fresco!

Certo, fa piacere avere l’acqua fresca quando navighiamo sotto il sole, ma è bene sapere che ci sono molti modi per ovviare alla mancanza di frigo in barca. Spesso poi questo “strumento della modernità” diventa un problema a bordo, soprattutto perché consuma moltissima batteria, preziosa per altri usi, come gli strumenti di bordo e il pilota automatico, per chi ce l’ha. È per questo motivo che un accorgimento utile su barche a vela medio-piccole dotate di frigo, è di spegnerlo quando si naviga a vela e riaccenderlo quando si attacca il motore, o quando si è collegati alla batteria a terra. Certo, un’ attenzione fondamentale che deriva da questo metodo, è che bisogna evitare di aprire il frigo, ormai spento, ogni due minuti, in modo da evitare di disperdere il prezioso freddo!

Ma passiamo a vedere i diversi modi di conservare “al fresco” i cibi a bordo se non si è dotati di frigo. Le barche a vela, soprattutto quelle più d’antan  hanno al loro interno una parte di scafo , accessibile, che è a contatto con l’acqua. Spesso questa parte è a poppa ed è  solitamente molto fresca: i cibi più delicati, quindi, possono essere messi in una borsa termica e stivati lì. I risultati sono sorprendenti! L’acqua che scorre sullo scafo genera un effetto “frigo” che non farà sciogliere il formaggio e manterrà alla giusta temperatura la fondamentale birretta d’aperitivo! Per quanto riguarda frutta e verdura, il problema non si pone, visto che è meglio sempre che stiano all’aria aperta.

Se la voglia di yoghurt fresco per colazione è troppo forte, invece, un’altra mossa strategica, è comprare dei “mini frighi” portatili, adatti specificamente per le barche. Di dimensioni moto contenute e dal consumo basso, questi strumenti possono ovviare alla mancanza di un “vero” frigo. Certo, lo spazio è contenuto, quindi pensateci prima di fare cambusa e comprare kili di formaggio fresco e burro!

Per concludere, la barca è un amore che richiede alcuni compromessi: vivere due settimane senza burro fresco e acqua gelata non è una così grande punizione…e quando torneremo nel traffico e nella routine cittadina saremo disposti a vivere senza frigo pur di tornare in mezzo al mare!!

Francesca Pradelli

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