Immersioni, a Lanzarote il primo museo sottomarino

Alle Canarie l'artista inglese Jason deCaires Taylor ha realizzato la prima galleria d'arte sommersa del mondo

Museo Sommerso di Lanzarote
Una installazione subacquea di Jason deCaires Taylor

Tra le tante meraviglie accessibili solo a chi è in possesso di un brevetto subacqueo, vanno annoverate anche i cosiddetti “musei sommersi”. Ci sono parchi archeologici come quello di Baia, nel napoletano, dove il sub può pinneggiare tra spettacolari rovine di epoca romana. Molto frequenti sono anche le statue sommerse, come il celebre Cristo degli Abissi, scultura bronzea dell’artista Guido Galletti, che il padre della subacquea italiana, Duilio Marcante, ha  posato nella baia di San Fruttuoso all’interno dell’Area marina protetta di Portofino. Ma quello che si può ammirare nelle acque antistanti l’isola di Lanzarote, alle Canarie, è davvero qualcosa di unico al mondo!

Lo scultore inglese Jason deCaires Taylor ha, infatti, realizzato su un fondale di 12 metri una vera e propria galleria d’arte che ospita oltre 250 statue a grandezza naturale, divise in una sessantina di installazioni. Un museo sommerso che non ha eguali in nessuna parte del mondo. Fedele allo stile iperrealista che lo contraddistingue, l’artista inglese ha scelto come modelli gli stessi abitanti dell’isola, immortalati – e poi affondati – nelle loro faccende quotidiane, mentre si scattano un selfie o mentre giocano nell’altalena. Da ricordare, in particolare, l’istallazione raffigurante un grande barcone di migranti, che Jason deCaires ha voluto realizzare per ricordare la tragedia del nostro tempo.

Museo Sommerso di Lanzarote

Una installazione di Jason deCaires Taylor raffigurante una barca di migranti

Le sculture subacquee di Lanzarote hanno attirato l’attenzione di una celebre rock star come Eddie Vedder, “voce” del storico gruppo dei Pearl Jam, che ha scelto una statua di deCaires, raffigurante un uomo comodamente seduto alla sua scrivania, come copertina di un suo disco Ukulele Songs (2011). Va sottolineato che le opere di Jason deCaires Taylor non rappresentano una “invasione dell’uomo” negli incontaminati fondali marini, come qualche critico ha pretestuosamente sostenuto ma sono perfettamente compatibili con l’ecosistema marino.

I materiali utilizzati dall’artista, infatti, non sono affatto inquinanti ma, al contrario, si adattano alla vita sommersa e favoriscono la proliferazione delle specie acquatiche. “Le mie opere appena posate sul fondale -ha spiegato deCaires- sono come delle tele incomplete che vengono successivamente dipinte dai coralli, dalle spugne, dai tunicati, dalle alghe e da tutti i piccoli organismi di cui è ricco il mare. Sono loro i veri artisti!”

Sculture sommerse Lanzarote

Sotto il mar di Lanzarote. Un’opera dell’artista inglese deCaires

Il successo del museo sommerso di Lanzarote ha definitivamente consacrato Jason deCaires Taylor come il primo scultore al mondo che lavora esclusivamente sotto la superficie del mare, con le pinne ai piedi e l’erogatore in bocca. Le sue opere oggi sono richieste in tutti i Paesi costieri che si pongono l’obiettivo di valorizzare e tutelare il proprio patrimonio marino. L’artista ha realizzato e sistemato nei mari di tutta la terra ed in particolare nel Golfo del Messico, almeno 400 sculture marine. Tra le sue opere più ammirate, una fedele riproduzione in scala uno a uno di un “maggiolino” Volkswagen, nell’azzurro mare di Cancùn, che un branco di pesci sembra abbia apprezzato in maniera particolare avendolo eletto a suo domicilio.

E così, tanto nell’oceano Atlantico quanto nel mar dei Caraibi, le originali installazioni dell’artista inglese si sono trasformate in una sorta di scogliera artificiale ma ricchissima di vita sommersa, come tutte le altre barriere subacquee, capace di sposare l’arte visiva con la tutela dell’ecosistema marino. Inutile ricordare che i musei sommersi di Jason deCaires Taylor sono una imperdibile attrattiva per i subacquei e nessuno manca mai di farci un tuffo!

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