Fino a 400 metri con un salto: la magia dei pesci volanti

I pesci volanti hanno sviluppato delle caratteristiche che li rendono unici e che permettono loro di planare sulla superficie del mare come alianti

Non potrò mai dimenticare la prima volta che li vidi da vicino. Ero un ragazzo e mi trovavo su un piccolo gommone nel nord della Sardegna. Il mare era liscio come l’olio e, improvvisamente, ne vidi alcuni saltare fuori dall’acqua e volare vicino a noi.

La volta successiva, qualche anno dopo, mi trovavo su un altro gommone, diretto verso delle grotte subacquee vicino a Maratea, tra Basilicata e Calabria. Stavamo chiacchierando di immersioni, quando d’improvviso venni schiaffeggiato da un esserino, certamente più spaventato di me, che rimisi in acqua il più delicatamente possibile, mentre altri planavano dolcemente attorno allo scafo.

Non so se chi legge possa avere le stesse sensazioni ma queste cose mi fanno sentire come un bambino che rimane a bocca aperta per la meraviglia dello spettacolo del mare e dei suoi abitanti. Oppure mi fanno tornare indietro di secoli, quando il Mare Nostrum era solcato da velieri antichi.

Il nome della famiglia di questi animali da favola è anch’esso particolare: Exocoetidae. Il suffisso latino “-idae” indica una famiglia, mentre la parola latina “exocoetus” è una traslitterazione dal greco antico, da “exo koitos” (fuori dal letto), perché i nostri avi pensavano che di notte questo pesce lasciasse l’acqua per dormire sulla riva.

La famiglia degli Exocoetidae è presente sul nostro pianeta da circa 65 milioni di anni, in pratica da quando si sono estinti i dinosauri e, sebbene il loro numero sia in diminuzione, non rientrano tra le specie a rischio. Hanno sviluppato delle caratteristiche che li rendono unici e che permettono loro di planare sulla superficie del mare come alianti: hanno uno scheletro rigido e muscoli forti, che consentono loro di sollevare il corpo dall’acqua e planare grazie a due o quattro pinne simili a grandi ali, che di solito utilizzano per sfuggire ai numerosi predatori.

pesce volante, schwalbenfischTra questi, ovviamente, non ci sono solo quelli marini, come i delfini, i tonni o le lampughe, ma anche svariate specie di uccelli. Per questo i pesci volanti hanno sviluppato anche degli occhi incredibili, che danno loro la possibilità di vedere sia sopra che sotto la superficie dell’acqua. Ne esistono ben 64 specie diverse, che vanno dai 10 ai 50 centimetri di lunghezza per gli esemplari adulti, e si cibano di plancton oppure di piccoli crostacei e pesciolini.

I pesci volanti vivono in acque calde o temperate, di solito sopra i 20°C, e alcune notizie e curiosità che li riguardano vi sorprenderanno tanto da lasciarvi a bocca aperta. Volano normalmente per una cinquantina di metri ma sfruttando le correnti ascensionali arrivano a percorrere fino a 400 metri in aria, fino a 6 metri d’altezza, riuscendo a raggiungere anche i 70 km orari.

Per questo chi è abituato ad andare in barca potrebbe averli trovati come ospiti inattesi. Il record di permanenza in volo è stato registrato nel 2008 da una troupe televisiva giapponese, che ha filmato un volo durato 45 secondi. Una volta tornato sulla superficie dell’acqua, il pesce, con un colpo di coda, può rimettersi in volo, anche per una dozzina di volte di seguito, cambiando pure direzione.

Dai primi del Novecento fino agli anni ’30 venivano studiati dai tecnici delle società aeronautiche per avere idee e ispirazioni utili a sviluppare gli aeroplani. Vengono mangiati in molte parti del mondo, rientrando nelle tradizioni culinarie di diverse popolazioni: sono addirittura uno dei simboli nazionali delle Barbados, “la terra dei pesci volanti”, dove vengono raffigurati in monete e francobolli e dove è in corso una guerra commerciale con le vicine isole di Trinidad e Tobago per la loro cattura.

Ma attenzione! Seguendo le moderne mode alimentari, è facile che anche voi abbiate mangiato qualcosa inerente ai flying fishes. Se vi piace il sushi e andate a mangiare nei ristoranti giapponesi, avrete provato il tobiko, che altro non è che la bottarga di una loro specie (Cheilopogon agoo).

pesci volanti - Flying_fish_for_sale_-_Tokyo_area_Apr_11_2019_08-32_PM wikipediaSapete come viene invece pescato nelle Isole Salomone? I pescatori escono nelle notti senza luna con le loro barche a bilanciere. Quindi, accendono delle torce e contemporaneamente stendono le reti fra una barca e l’altra, sopra l’acqua, catturandoli come farfalle. Se queste meraviglie non vi sono bastate, guardate questo filmato della BBC: rimarrete estasiati dalle bellissime riprese.

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1 commento

  1. enriradio ha detto:

    Fantastiche riprese, spettacolo incredibile della Natura ! Chissà quante persone riescono a comprenderne i significati…

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