QUIZ di leggende, superstizioni e credenze marinare – Perchè non bisogna salpare di venerdì?

AUKLAND, NEW ZEALAND - FEBRUARY 28: The mast of a sunken yacht pops up through the water in Hobson Bay after high winds washed it off its moorings overnight in Auckland, New Zealand,Saturday, Feb 28th, 2004. (Photo by Phil Walter/Getty Images)

Continua il nostro “quizzone” estivo per testare la vostra cultura marinara! Dopo le prime quattro domande, sul perché il verde in barca porti sfortuna, sul divieto di fischiare a bordo,  sul divieto di accendere una sigaretta da una candela, sul perchè i marinai di un tempo portavano un orecchino, sul perchè i marinai si tatuavano una rondine,  perché la bandiera dei pirati si chiama “Jolly Roger” e perchè si usa spaccare una bottiglia di champagne per varare una barca,  ecco il quesito della settimana.

 

 Sapreste raccontarci  perché sia meglio non salpare mai di venerdì ?! 

 

Scriveteci – come sempre – le vostre risposte, commentando l’articolo: venerdì prossimo pubblicheremo sia quelle di chi risponderà correttamente (anche se è difficile trovare versioni univoche nell’ambito delle leggende marinare) che quelle più “fantasiose”!

 

Francesca Pradelli

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3 commenti

  1. Alba ha detto:

    La leggenda narra che il venerdì sia un giorno di sventura e cattiva sorte perchè Gesù fu crocifisso di venerdì

  2. Guglielmo ha detto:

    La superstizione che crede che partire di venerdì sia presagio di sventura fonda le sue origini dalla tradizione religiosa, in quanto Gesù è stato crocefisso proprio di venerdì.
    Per i francese, poi, il venerdì 13 è “doppia sventura”…!

  3. Carole ha detto:

    non salpare di venerdì è un’antica superstizione di origine inglese legata probabilmente a motivi religiosi.
    non so se venga prima l’uovo o la gallina ma la leggenda dell’olandese volante fa luce su questa superstizione :
    intorno al 1600 un capitano olandese tentò per diverse volte inutilmente di doppiare il Capo di Buona Speranza; non si arrese e giurò di persistere nell’impresa a dispetto di ogni ostacolo naturale o soprannaturale (ovvero, secondo un’altra versione, decise di salpare di venerdì santo, contro le disposizioni religiose tradizionali), e fu perciò condannato a vagare nei mari fino al giorno del giudizio universale con la sua nave (il «vascello fantasma» che si credeva navigasse contro vento e a vele spiegate e il cui avvistamento avrebbe costituito un presagio di sventura).

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