Inaugurato Vado Gateway: cambierà la logistica del Nord Italia

Il nuovo terminal container di Vado Ligure di APM Terminals è un’infrastruttura moderna e unica in Italia nel suo genere per servizi e tecnologie, dal “piazzale automatizzato” al sistema di “appuntamenti” per i camion

12 Dicembre 2019 | di Giuseppe Orrù
Vado Gateway
Vado Gateway

È stato giovedì 12 dicembre, con una cerimonia alla presenza di tutti i dipendenti e di varie autorità nazionali e locali, Vado Gateway, il nuovo terminal container di APM Terminals a Vado Ligure, nel savonese.

Si tratta della più importante infrastruttura portuale realizzata in Italia da decenni a questa parte, che va a completare un investimento complessivo di circa 450 milioni di euro, di cui 180 milioni da parte di APM Terminals, 43 dei quali in project financing. Il committente dell’opera è l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, che ora ne affiderà la gestione proprio ad APM Terminals per i prossimi 50 anni.

All’inaugurazione hanno partecipato il sottosegretario alle infrastrutture, Salvatore Margiotta, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, l’ammiraglio Nicola Carlone, comandante della Capitaneria di Porto Direzione Marittima della Liguria, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini, il sindaco di Vado Ligure, Monica Giuliano, il chief executive officer di APM Terminals, Morten H. Engelstoft, l’amministratore delegato di APM Terminals Vado Ligure, Paolo Cornetto e il deputato ligure del Pd, Franco Vazio.

La Holding a capo di APM Terminals Vado Ligure, la società italiana che gestisce Vado Gateway, è composta da APM Terminals col 50,1%, insieme ai cinesi Cosco Shipping Ports col 40% e Qingdao Port International con il 9,9%.

APM Terminals è una multinazionale con sede centrale all’Aia, in Olanda, attiva nella gestione di terminal container. Fondata nel 2001, APM Terminals è oggi tra le principali società terminalistiche al mondo, con una rete di 74 terminals operativi, distribuiti in 58 Paesi, al servizio di oltre 60 compagnie di navigazione. Oltre a Vado Gateway, la società ha altri nuovi progetti di terminal in fase di sviluppo nel mondo, dove attualmente conta circa 22 mila dipendenti.

CARATTERISTICHE E DOTAZIONI

Vado Gateway è un terminal semi-automatizzato e va a potenziare in modo significativo la competitività del sistema portuale ligure ed italiano. Inizialmente potrà operare su una prima parte di banchina di 450 metri, ma già dal luglio 2020 si potranno sfruttare tutti i 700 metri che la compongono.

Con fondali a filo banchina di 17,25 metri e un’altezza di ben 4,5 metri sopra il livello del mare, Vado Gateway potrà accogliere e operare senza limitazioni anche le “grandi navi” di ultima generazione (ULCS-Ultra large container ships). Vado Gateway conta inoltre su una serie di dotazioni all’avanguardia e in particolare su una flotta di gru che operano grazie alle più moderne tecnologie.

Il piazzale (“yard”) per il deposito e la movimentazione dei container è il primo in Italia ad essere completamente automatizzato: le gru “di piazzale” ARMG (Automatic Rail Mounted Gantry cranes), opereranno infatti in modo autonomo e saranno supervisionate in remoto da operatori altamente specializzati. Questo consentirà di garantire anche i più elevati standard di sicurezza nel settore, dal momento che nessuna persona potrà essere fisicamente presente in quest’area specifica durante la movimentazione. L’accesso al piazzale sarà possibile soltanto per attività di manutenzione durante il fermo delle gru.

I container che sbarcheranno a Vado Gateway saranno immediatamente registrati da una videocamera dinamica installata sulle gru “di banchina” (STS, ship-to-shore), mezzi con operatore a bordo che inviano le informazioni al sistema operativo del terminal (TOS – Terminal Operating System). Il TOS, molto avanzato e completamente integrato con tutte le altre apparecchiature, consentirà di rintracciare in qualsiasi momento la posizione di ogni singolo container.

La movimentazione dei container dalla banchina alle aree di scambio interne, da qui al piazzale e quindi alle aree di scambio con il trasporto stradale (exchange grid), avverrà attraverso l’impiego delle gru “a cavaliere” (straddle carriers), mezzi ad alimentazione ibrida con operatore a bordo, che ricevono istruzioni direttamente dal TOS.

Vado Gateway disporrà infine di uno dei sistemi di accesso per i camion tra i più tecnologici d’Italia. L’arrivo al terminal avverrà infatti grazie alla presenza di 14 corsie reversibili ad alto contenuto di automazione, per la gestione dei flussi attraverso un sistema di “appuntamenti” denominato Truck appointment system. Gli autotrasportatori che arrivano al cancello di accesso avranno precedentemente prenotato il loro arrivo e ricevuto conferma attraverso un’interfaccia web, collegata ai sistemi informatici. Una volta arrivati in porto, attraverseranno un lettore ottico in grado di riconoscere il trasportatore grazie alla targa del mezzo ed al numero del contenitore.

IL MERCATO DI RIFERIMENTO

Vado Gateway collegherà i mercati di Nord Italia, Svizzera, Germania e Francia nord-orientale con il resto del mondo e si inquadra come uno dei terminali marittimi della “Nuova Via della Seta”. Il nuovo terminal si è già assicurato il supporto di due nuove importanti linee marittime di Maersk. A partire dal febbraio 2020, infatti, le navi del servizio ME2, che collega il Mediterraneo con il Medio Oriente e l’India, e del servizio MMX, che collega il Mediterraneo col Canada, faranno scalo a Vado Gateway.

APM Terminals Vado Ligure Spa controlla anche l’attiguo Reefer Terminal di Vado Ligure, il più grande hub per la logistica della frutta nel Mediterraneo. Il sistema portuale Vado Gateway-Reefer Terminal favorirà sinergie di servizi, traffici e clienti a livello internazionale. La capacità di Vado Gateway a regime sarà di circa 900 mila TEUs all’anno, che, uniti ai 250 mila teus del Reefer Terminal, faranno di Vado un porto in grado di superare il milione di TEUs complessivi l’anno.

OCCUPAZIONE

Significativo anche l’impatto occupazionale: tra poco più di un mese, finiti gli ultimi corsi, i dipendenti saranno circa 390 fra Vado Gateway (240) e Reefer Terminal (150), mentre a fine 2020, quando il completamento del terminal sarà pienamente realizzato, gli occupati di Vado Gateway saliranno a circa 300.

Un numero elevato di lavoratori che operano a Vado Gateway è stato assunto grazie a programmi di formazione e riqualificazione specifici per disoccupati, andando così a dare nuove opportunità in un territorio, quello del savonese, che nel recente passato è stato pesantemente colpito dalla crisi industriale e che ha assistito alla chiusura o al ridimensionamento di diverse grandi aziende.

Di grande rilievo l’ambizione sull’intermodalità: l’obiettivo dichiarato di APM Terminals, infatti, è di movimentare via ferrovia il 40% dei contenitori. Inizialmente saranno 5 i treni settimanali che da Vado raggiungeranno vari snodi intermodali nel Nord e Nord Est del Paese, tra cui Milano e Padova, ma il loro numero è destinato a salire progressivamente.

Siamo orgogliosi – sottolinea Paolo Cornetto, amministratore delegato di APM Terminals Vado Ligure – di avere portato a termine questa fase di progetto e poter finalmente cominciare a operare il nuovo terminal. Ora dovremo essere bravi e garantire ai clienti un servizio di eccellenza. Ci sono ancora molte partite aperte sulle infrastrutture esterne che devono essere portate a termine. Mi auguro che non si esaurisca la grande determinazione di tutte le istituzioni che ci ha consentito di arrivare a questo giorno: Vado Gateway dovrà poter contare su infrastrutture efficienti per poter esprimere tutto il suo potenziale nei prossimi anni“.

Rafforzare la nostra presenza a Vado Ligure – aggiunge Morten H. Engelstoft, chief executive officer di APM Terminals – conferma il nostro forte impegno in Liguria e l’importanza del ruolo che ricopre nello scacchiere logistico europeo. Vado Gateway è una parte importante della strategia globale di AP Moller-Maersk di diventare un’azienda logistica sempre più integrata, che mette in connessione e semplifica il commercio globale per aiutare i nostri clienti a crescere e svilupparsi“.

 

Giuseppe Orrù

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