La Marina Militare vara la nuova unità anfibia multiruolo “Trieste” con ponte di volo e bacino allagabile

La cerimonia allo stabilimento Fincantieri di Castellamare di Stabia, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La madrina è stata la figlia Laura

25 maggio 2019 | di Giuseppe Orrù
Il varo di nave Trieste
Il varo di nave Trieste

Alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto dal presidente di Fincantieri Giampiero Massolo e dall’amministratore delegato Giuseppe Bono, si è svolta sabato 25 maggio nel cantiere di Castellammare di Stabia la cerimonia di varo di nave “Trieste”, unità anfibia multiruolo e multifunzione, concepita, fin dalla fase preliminare del progetto, per essere uno strumento flessibile, multi-purpose by design, modulare, e a basso impatto ambientale, in dotazione alla Marina Militare Italiana.

Si tratta di un’unità di tipo LHD (Landing Helicopter Dock) per le sue capacità d’impiego di aeromobili e mezzi anfibi, grazie alla disponibilità di un ponte di volo e un bacino allagabile interno alla nave.

La nuova unità sarà consegnata nel 2022 e rientra nel Programma navale per la tutela della capacità marittima della Difesa, deciso dal Governo e dal Parlamento e avviato nel maggio 2015 (“Legge Navale”). La madrina della nave è stata Laura Mattarella, figlia del Presidente della Repubblica.

Nave “Trieste” sarà certificata da RINA Services, in accordo con le convenzioni internazionali per la prevenzione dell’inquinamento, sia per gli aspetti più tradizionali come quelli trattati dalla Convenzione MARPOL, sia per quelli non ancora cogenti, come quelli trattati nella Convenzione  di Hong Kong relativamente alla emissione del “Green Passport”.

Caratteristiche dell’unità: LHD – Landing Helicopter Dock

L’unità, lunga di circa 214 metri, potrà raggiungere una velocità massima di 25 nodi e sarà dotata di un sistema di propulsione del tipo CODLOG (COmbined Diesel eLectric Or Gas) che utilizza la propulsione elettrica per le andature a basse velocità, in linea con la policy ambientale della Marina Militare (“Flotta Verde”).

Le caratteristiche costruttive e di armamento di nave “Trieste” le consentiranno di proiettare e sostenere – in aree di crisi – la forza da sbarco della Marina Militare e la capacità nazionale di proiezione dal mare della Difesa, di assicurare il trasporto strategico di un numero elevato di mezzi, personale e materiali e di concorrere con la Protezione Civile alle attività di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali, essendo anche in grado di fornire acqua potabile, alimentazione elettrica e supporto sanitario. L’unità potrà inoltre assolvere le funzioni di comando e controllo nell’ambito di emergenze in mare, evacuazione di connazionali e assistenza umanitaria.

Con oltre 1.000 posti letto disponibili, la nuova LHD sarà dotata di un ponte di volo per elicotteri, di circa 230 metri, per assicurare l’operatività di un battaglione di 600 uomini e di un ponte garage in grado di ospitare 1.200 metri lineari di veicoli gommati e cingolati, sia civili che militari. Il bacino allagabile, lungo 50 metri e largo 15, consentirà alla nave di operare con i più moderni mezzi anfibi in dotazione alle Marine NATO e dell’Unione Europea. Le varie aree di stivaggio del carico saranno accessibili tramite gru, rampe poppiere e laterali, e la movimentazione del carico sarà affidata a rampe interne ed elevatori.

Sarà presente a bordo anche un ospedale completamente attrezzato, con sale chirurgiche, radiologia e analisi, gabinetto dentistico e zona degenza per 27 ricoverati gravi (ulteriori ricoveri saranno possibili in moduli container opportunamente attrezzati).

 

Giuseppe Orrù

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