Le navi italiane tra le più sicure al mondo. Il rapporto della Guardia Costiera sulle ispezioni a bordo

A Roma l’incontro annuale tra la Guardia Costiera e gli armatori del naviglio marittimo italiano, in cui è emerso che l’Italia è ai primi posti per sicurezza della navigazione e qualità della flotta mercantile

22 novembre 2017 | di Giuseppe Orrù
Controlli Guardia Costiera
Controlli della Guardia Costiera a bordo delle navi italiane ed estere

Le navi italiane sono tra le più sicure al mondo. E’ quanto è emerso a Roma, al comando generale della Guardia Costiera, durante l’incontro annuale tra la Guardia Costiera e le società armatoriali del naviglio marittimo italiano, presieduto dal Capo del 6° Reparto Sicurezza della navigazione, contrammiraglio Luigi Giardino.

Si tratta di un momento di confronto finalizzato all’incremento degli standard di sicurezza a bordo delle navi battenti bandiera italiana, che ha visto il contributo di numerosi ufficiali del comando generale, che hanno illustrato le molteplici attività svolte dalla Guardia Costiera nell’ambito della sicurezza della navigazione, rispondendo alle domande degli armatori ed esponenti del cluster marittimo che hanno partecipato all’evento. Durante l’incontro sono stati presentati i risultati raggiunti dall’Italia nel 2016.

LE ISPEZIONI A BORDO

Il segretariato del Paris MoU (un accordo tra amministrazioni marittime di 27 Paesi che ha l’obiettivo di coordinare ed armonizzare le attività ispettive per il rispetto degli standard di sicurezza e salvaguardare la vita umana e l’ecosistema marino), con il report annuale del 2016 ha evidenziato gli obiettivi ottenuti grazie al contributo determinante della Guardia Costiera italiana.

I militari con l’attività ispettiva di Flag State (controllo, verifica e rilascio della documentazione di sicurezza della navigazione del naviglio nazionale mercantile e da pesca) e Port State Control (attività ispettiva delle navi straniere da parte dell’autorità dello Stato del porto di approdo per garantire che la navi che arrivano in un porto in navigazione internazionale rispettino gli standard internazionali di sicurezza) hanno permesso di accertare la conformità del naviglio mercantile nazionale ed estero alle norme internazionali e nazionali in materia di sicurezza della navigazione, tutela dell’ambiente marino e condizioni di vita a bordo.

SEMPRE PIU’ SICUREZZA

Dalle ispezioni della Guardia Costiera è emerso il netto miglioramento delle prestazioni del naviglio mercantile italiano, che ha consentito all’Italia di raggiungere il 6° posto su 73 Stati censiti (dal 10° posto del 2015), posizionandosi all’interno della cosiddetta “white list”, che racchiude le flotte più virtuose a livello internazionale. La bandiera italiana nel 2016 è stata, inoltre, insignita della certificazione QualShip21 da parte della US Coast Guard. Attraverso il controllo delle navi straniere che approdano nei porti italiani  (1.431 le visite effettuate nel 2016) l’Italia si pone al 2° posto tra i 27 Stati membri all’interno del sistema ispettivo del Memorandum di Parigi (Paris MoU).

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, si è congratulato “per gli ottimi risultati degli standard prestazionali della nostra flotta e per gli altrettanto lusinghieri risultati dell’attività ispettiva condotta dai nostri ispettori Port State Control. Questo -ha sottolineato Delrio- denota come la competitività e il dinamismo del naviglio nazionale siano cresciuti negli ultimi anni, grazie al concreto impegno degli armatori italiani, alla qualità della nostra cantieristica, alla formazione qualificata dei nostri equipaggi e al rispetto dei rigorosi standard di sicurezza della navigazione. Questi lusinghieri risultati -ha concluso il ministro- danno lustro al Sistema Paese, valorizzano la qualità della flotta di bandiera italiana e proiettano il corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera come un modello di efficienza e competenza tra i partner internazionali e istituzionali per il suo ruolo insostituibile a servizio della funzione marittima del nostro Paese”.

 

fonte notizia e immagini: Guardia Costiera

Giuseppe Orrù

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