Crollo Ponte Morandi, Onorato: “Con il controesodo il porto di Genova ha vinto la sua prima sfida”

L’armatore di Tirrenia e Moby esprime soddisfazione per come la città ha reagito dopo la tragedia del Ponte Morandi. E, in attesa della sfida sulle merci, annuncia un impegno a rimanere ancora più vicino alla Superba

27 agosto 2018 | di Giuseppe Orrù
Un ripresa di Genova con vista sul Matitone illuminato
Un ripresa di Genova con vista sul Matitone illuminato

“Il porto di Genova ha superato la prima prova con il massimo dei voti”. A sottolinearlo è Achille Onorato, Ceo dell’omonimo gruppo armatoriale che controlla Moby e Tirrenia, che ha seguito ora per ora il temuto controesodo di passeggeri su traghetti provenienti da Sardegna, Corsica e Sicilia e sbarcati sulle banchine genovesi in questi ultimi giorni.

“I timori per la viabilità ridotta conseguente la tragedia del Ponte Morandi  -ha affermato Onorato- sono stati esorcizzati e annullati dall’eccezionale capacità di reazione espressa dalla città e dalle sue istituzioni, dal Comune alla Regione, dall’Autorità di Sistema Portuale alla Capitaneria di porto, che hanno reso possibile un controesodo sereno, ordinato, senza difficoltà e intoppi di sorta per le migliaia di passeggeri di ritorno dalle vacanze”.

È con grande fiducia e all’insegna dello slogan “Genova siamo con te” che il gruppo Onorato si prepara anche per la seconda grande prova, quella ripresa del traffico merci e di mezzi pesanti che “certo -ha dichiarato il Ceo del gruppo- impatterà in modo ancora più accentuato sul sistema porto e sulla viabilità ma che, grazie anche alla straordinaria disponibilità e comunità di intenti dei terminalisti genovesi, sarà superata con successo”.

E proprio in questo momento così complesso il Gruppo Onorato non solo rivolge un ringraziamento sentito a tutti, dalle istituzioni agli operatori del porto, che non hanno ceduto terreno neppure per un secondo ma ribadisce anche il suo impegno su Genova.

Noi ci siamo -ha concluso Achille Onorato- le nostre navi continueranno ad arrivare e partire da Genova e le nuove in costruzione avranno Genova come base operativa. La città e il suo porto lo meritano e la tragedia del ponte deve esprimere un doppio monito. Da un lato non dimenticare mai. Dall’altro comprendere che questa città e il suo porto devono rapidamente disporre di nuove infrastrutture, come il Terzo valico e la Gronda autostradale, oltre che il nuovo ponte sul Polcevera, perché sono chiamati non a difendere l’esistente ma ad esprimere un ruolo essenziale di crescita per l’intera economia del Paese”.

 

Giuseppe Orrù

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti anche

© Copyright 2006 - 2017 Liguria Nautica - Testata giornalistica on-line del turismo nautico in Liguria,
registrato al nr. 20/2011 con autorizzazione nr. 159/2011 del Tribunale di Genova dal 23 sett. 2011 Editore Carmolab SAS - P. Iva. 01784640995 - Direttore Responsabile: Alessandro Fossati
Tutti i contenuti e le immagini di proprietà di Liguria Nautica sono liberamente riproducibili previa citazione della fonte con link attivo

Pubblicità | Redazione | Informativa cookies | Contatti

sito realizzato da SUNDAY Comunicazione