Sette società si contendono la realizzazione della nuova diga foranea del porto di Genova

Sette gruppi hanno risposto alla gara per la progettazione. A breve la verifica di ammissibilità dei raggruppamenti di impresa. L’opera darà più spazio allo specchio acque del porto di Sampierdarena che oggi è limitato nelle manovre di ormeggio e transito delle mega navi

15 Gennaio 2019 | di Giuseppe Orrù
Il porto di Genova
Il porto di Genova

Prosegue l’iter amministrativo per la costruzione della nuova diga foranea del porto di Genova. Si tratta di un intervento che vedrà un avanzamento a mare dell’attuale diga di circa 500 metri, per uno sviluppo di poco meno di 5 km, su fondali medi di 40 metri. L’investimento supera i 13,5 milioni di euro e consiste nella progettazione di opere per oltre 800 milioni di euro che, secondo il presidente dell’Autorità portuale, Paolo Emilio Signorini, “cambierà la storia del porto”, come raccontato da Liguria Nautica in questo servizio.

Il termine per la presentazione delle offerte per la partecipazione alla gara per la progettazione della nuova diga foranea del porto di Genova è scaduto lunedì 14 gennaio. Sono state sette le offerte pervenute a Invitalia, centrale di committenza incaricata dall’Autorità di sistema portuale, in base a una convenzione firmata ad aprile 2018.

Si tratta di sette raggruppamenti composti da studi di progettazione e da società di ingegneria sia italiane che europee, “a dimostrazione -spiegano dall’Autorità portuale– del reale interesse per un’opera di grande valenza internazionale dal punto di vista tecnico-progettuale ed economico”. Si apre, quindi, la fase di verifica della correttezza amministrativa delle offerte, che dovrebbe concludersi entro 30 giorni.

A seguire verrà nominata la commissione per la valutazione delle proposte tecniche formulate dai soggetti ammessi a questa seconda fase, per poi procedere alla gara di appalto vera e propria per l’elaborazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica della nuova diga foranea.

L’opera, il cui costo è stimato in circa 800 milioni di euro, darà un più ampio respiro al porto storico di Sampierdarena, che oggi presenta una limitatezza degli specchi acquei utilizzabili per le manovre di ormeggio e transito delle mega navi, proprio a causa della collocazione dell’attuale protezione foranea.

 

Giuseppe Orrù

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