Varata a Riva Trigoso la Spartaco Schergat: è la nona Fremm della Marina Militare

Nello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso il consueto taglio del nastro accompagnato dalla rottura della bottiglia

28 gennaio 2019 | di Giuseppe Orrù
La cerimonia del varo di Nave Spartaco Schergat
La cerimonia del varo di Nave Spartaco Schergat

È stata varata nello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso una nuova unità della Marina Militare italiana. Nave Spartaco Schergat è la nona fregata europea multimissione (Fremm) delle dieci previste per riammodernare la flotta della Marina Militare.

A fare gli onori di casa il presidente Giampiero Massolo e l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, che hanno accolto Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria e il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, oltre a numerose altre autorità civili e religiose.

La cerimonia, oltre che al palombaro Spartaco Schergat che ha dato il nome alla nave, ha voluto rendere omaggio anche ad un altro militare insignito della medaglia d’oro al valore: il comandante Giuseppe Aonzo. Eroi rispettivamente della seconda e prima guerra mondiale. A dare il colpo di accetta, che ha poi causato la rottura della bottiglia sullo scafo, è stata la figlia di Aonzo, Anna Rosa Aonzo Grillo, dopo il rituale invito: “In nome di Dio, taglia”. Una tradizione che rimane la stessa negli anni seppure supportata da moderne tecnologie.

Nave Schergat è lunga 144 metri, larga 19,7 metri con un dislocamento a pieno carico di circa 6.700 tonnellate. Può raggiungere una velocità superiore ai 27 nodi con una capacità massima di personale trasportato di 200 persone.

Queste fregate –ha detto il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli sono progettate e realizzate per poter essere impiegate in vari contesti operativi. Grazie alle caratteristiche e potenzialità, sono in grado di fornire un contributo di notevole importanza nelle diverse missioni assegnabili. Per le loro capacità di scoperta e per i sistemi di bordo sono in grado di svolgere sia ruoli prettamente tradizionali sia a supporto della collettività in un’ottica di duplice uso“.

L’ammiraglio Girardelli ha anche ricordato le parole care al comandante Aonzo: “Dio, patria e famiglia gli scopi della mia vita, onestà, lealtà e dovere le mie leggi, il mare la mia poesia“. “Fincantieri è sempre stata vista come quella che assembla ferro -ha detto invece l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono ma non si sa quanta tecnologia c’è dentro“. La nuova Fremm entrerà in servizio nel 2020, dopo un anno di allestimento che verrà completato nello stabilimento di Fincantieri di Muggiano (La Spezia).

IL PROGRAMMA FREMM

Il programma FREMM, che rappresenta lo stato dell’arte della difesa italiana ed europea, nasce dall’esigenza di rinnovamento della linea delle unità della Marina Militare della classe Lupo (già radiate) e Maestrale (alcune già in disarmo e le rimanenti prossime al raggiungimento del limite di vita operativo), costruite da Fincantieri negli anni Settanta.

Nel corso del 2013 sono state consegnate “Carlo Bergamini” e “Virginio Fasan”, nel 2014 “Carlo Margottini”, nel 2015 “Carabiniere”, nel 2016 “Alpino”, nel 2017 “Luigi Rizzo” e nel 2018 “Federico Martinengo”. Con l’esercizio dell’opzione, nell’aprile 2015, per la costruzione della nona e della decima unità, la cui consegna è prevista dopo il 2020, si è data completa attuazione al programma italiano. L’iniziativa vede la partecipazione in qualità di prime contractor per l’Italia di Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri, 49% Leonardo) e per la Francia di Armaris (Naval Group + Thales).

CHI ERA SCHERGAT?

2° Capo Palombaro Spartaco SCHERGAT – Medaglia d’oro al Valor Militare

Nacque a Capodistria (Pola) il 12 luglio 1920. Volontario nella Regia Marina dal marzo 1940, ed assegnato alla categoria Palombari, al termine del corso sostenuto presso la Scuola C.R.E.M. di San Bartolomeo (La Spezia) e brevettato palombaro, a domanda, entrò nella 1^ Squadriglia M.A.S. (successivamente – giugno 1941 – denominata 10^ Flottiglia M.A.S.) quale Operatore dei mezzi speciali d’assalto.

Partecipò alle missioni di forzamento di Gibilterra del maggio e del settembre 1941 e all’impresa di Alessandria dell’alba del 19 dicembre dello stesso anno quando, 2° operatore del “maiale” condotto dal Capitano G.N. Antonio Marceglia (a cui è intitolata la Fremm n. 8), portò il carico di esplosivo sotto la corazzata inglese Queen Elizabeth che, per lo scoppio della carica, affondò in porto rimanendo a lungo fuori dal conflitto per i danni riportati.

Fatto prigioniero e condotto nel campo inglese n. 321 in Palestina, nell’ottobre 1944 rientrò in Patria partecipando alla guerra di liberazione nel Gruppo Mezzi d’Assalto. Congedato nel novembre 1945, fu iscritto nel Ruolo d’Onore nel grado di 2° Capo.

 

Giuseppe Orrù

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1 commento

  1. Carmine Forlenza ha detto:

    Sempre bello vedere i nominativi di questi EROI sulle nuove Unità

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