Zeus, l’unità sperimentale di Fincantieri che insegnerà a megayacht e navi da crociera a navigare senza emissioni

Nello stabilimento di Castellammare di Stabia di Fincantieri è stata impostata l’unità sperimentale Zeus. Sarà equipaggiata con un impianto fuel cell da 130 kW per la navigazione a zero emissioni

25 Settembre 2020 | di Giuseppe Orrù
Il rendering di Zeus

Si chiama Zeus. Ma il suo nome non è ispirato al capo degli dei. E’ invece l’acronimo di Zero Emission Ultimate Ship. E’ la nuova unità navale sperimentale, impostata nello stabilimento di Castellammare di Stabia di Fincantieri, alimentata tramite fuel cell e prima nel suo genere al mondo. Il completamento dei lavori è previsto per il 2021.

La ricerca alla base di Zeus riguarda il miglioramento della sostenibilità ambientale di navi cruise, megayacht, traghetti, ferry e navi da ricerca oceanografica, attraverso la riduzione delle emissioni di gas effetto serra, oltre che di ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx) e particolato.

Con una lunghezza di circa 25 metri e una stazza di circa 170 tonnellate, Zeus sarà infatti un laboratorio galleggiante finalizzato ad acquisire informazioni sul comportamento nell’ambiente reale delle fuel cell, dispositivo elettrochimico che permette di ottenere energia elettrica direttamente dall’idrogeno senza processo di combustione termica.

Nave Zeus sarà dotata di un apparato ibrido, formato da due diesel generatori e due motori elettrici, da utilizzare come sistema di propulsione convenzionale. A questo si aggiungono un impianto di fuel cell da 130 kW, alimentato da circa 50 kg di idrogeno contenuti in 8 bombole a idruri metallici, secondo tecnologie già in uso sui sommergibili, e un sistema di batterie. Insieme consentiranno un’autonomia di circa 8 ore di navigazione a zero emissioni ad una velocità di circa 7,5 nodi.

L’architettura del quadro di propulsione permetterà di alimentare i motori in quattro diversi modi: Zero Noise, in cui si utilizzano esclusivamente batterie al litio capaci di garantire un’autonomia di 4 ore di navigazione alla velocità di 4 nodi, Zero Emission, in cui l’energia elettrica viene fornita dalle fuel cell, navigazione su diesel generatore con batterie in ricarica e navigazione su diesel generatore per i trasferimenti, con una autonomia di 60 ore a 9 nodi.

ALLO STUDIO NUOVI MODELLI PER LE NAVI DA CROCIERA

Il secondo obiettivo della ricerca è sviluppare un nuovo modello di generazione energetica elettrica e termica a bordo delle navi da crociera. Questo consentirà di aumentare il livello di comfort dei passeggeri, riducendo la rumorosità e le vibrazioni prodotte dai sistemi generativi, di aumentare il rendimento di conversione energetica, adottando sistemi generativi privi di parti meccaniche in movimento, di aumentare la sicurezza della nave, incrementando la ridondanza dei sistemi oggi in uso e di ridurre la taglia dei gruppi diesel generatori imbarcati.

Verranno inoltre testate soluzioni d’impiego di nuovi materiali green di allestimento, tra i quali nuovi rivestimenti, pannelli fotovoltaici per il mantenimento della carica delle batterie e lampade oled a basso consumo.

Hanno contribuito al progetto, in qualità di consulenti, il CNR, le Università di Genova, Palermo e Napoli, l’Ente Nazionale di Ricerca e promozione per la standardizzazione e il RINA. L’unità sarà realizzata nell’ambito del progetto “Tecnologie a basso impatto ambientale” (TECBIA) e co-finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico all’interno del Programma Operativo Nazionale.

 

Giuseppe Orrù

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