A Olbia il record mondiale di subacquei brevettati. FOTO

E' Leila Diving, l'unico centro subacqueo di Olbia, che quest'anno ha promosso l'iniziativa "Olbia Mille" e ha introdotto al mondo marino 350 subacquei

13 Novembre 2014 | di Redazione Liguria Nautica

Il numero più alto di brevetti Open Water Diver (OWD) mai rilasciati al Mondo. Il corso di primo livello di subacquea più numeroso mai svolto nella storia. In sei mesi più di 350 brevetti OWD rilasciati da Leila Diving di Olbia grazie al progetto “Olbia mille”. Un’iniziativa avviata il 14 febbraio scorso, che è stata progettata per avvicinare alla subacquea 1000 sardi in tre anni. Una prima edizione, appena conclusa, che ha contato 420 iscritti e 352 i brevettati.

 

Il corso, completamente gratuito, è stato pensato e sviluppato dall’associazione sportiva Olbia Cento che ha scelto Leila Diving come partner tecnico per lo sviluppo completo del corso, dalla teoria al battesimo del mare.

“Nonostante la Sardegna sia un’isola dove i turisti sono attirati soprattutto dal mare, solo in alcune zone si può trovare la cultura marinara. – spiega Manuel Caboni, titolare di Leila Diving” – Con Olbia Mille abbiamo voluto diffondere il più possibile la passione per il mare, un valore  molto importante che ci lega alla nostra terra”.

 

Si sa, il popolo sardo in passato non ha mai avuto un buon rapporto con il mare, le acque hanno sempre rappresentato minacce e terreno di scontro con nemici e invasori. Ma l’antico retaggio marinaro ha avuto la meglio sulla pastorizia. Circa sessant’anni fa la Sardegna ha cominciato a scoprire una qualche vocazione per il mare inteso come un qualcosa che potesse attirare turismo e dare posti di lavoro. Va da se che anche la pratica degli sport acquatici è iniziata con forte ritardo rispetto alla maggior parte delle altre aree costiere italiane. “Meglio tardi che mai – aggiunge Giovanni Murgia, Dive master di Leila diving – siamo sempre in tempo a recuperare e diffondere la passione per la subacquea in tutta l’isola, aumentare il turismo e dare ai nostri conterranei maggiore possibilità di lavoro”.

 

16 istruttori, 20 assistenti bordo piscina, 30 attrezzature complete, 60 bombole, 3 compressori e tanta esperienza è ciò che è servito a Leila Diving per portare a termine il progetto in questo primo anno. “Ci riteniamo più che soddisfatti per la prima edizione di Olbia Mille – racconta Caboni – Per il 2015 abbiamo già fissato un obiettivo ancora più ambizioso: brevettare 500 allievi”. Una prima edizione che ha dato i suoi frutti: 100 subacquei hanno trovato lavoro nel settore e hanno riscoperto l’amore e la passione per il mare.

 

 

In questi giorni Leila Diving ha avviato un corso istruttori per aumentare lo staff e migliorare i servizi.

Durante il corso di quest’anno il lavoro dello staff di Leila Diving è stato più che valido. A perfezionarlo è stata anche la collaborazione di Ira Diving di Porto Rotondo, che ha aiutato Leila Diving nelle immersioni in mare, e il centro convegni GeoVillage che ha fornito le piscine per le pratiche in acqua confinate.

Durante il corso tutti gli allievi hanno seguito settimanalmente lezioni teoriche e, ogni fine settimana, hanno svolto prove in acqua. Gruppi di otto allievi venivano seguiti da cinque istruttori dalle prime luci del mattino fino alla sera.

Un duro lavoro che però ha saputo rispettare gli standard previsti dall’organizzazione mondiale della didattica subacquea – NASE – National Academy of Scuba Educators. Un dettaglio non trascurabile. Il mare è affascinante, ma va rispettato e la sicurezza non è mai troppa.

 

Elisabetta Cantalini

 

 

Leila Divinig: https://www.facebook.com/leila.diving/about
Le foto del fotografo Adolfo Maciocco

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