Kitesurf, Kevin Langeree vince la King of the Air 2018- VIDEO MOZZAFIATO

Salti alti fino a 25 metri per il King of the Air 2018. Kevin Langeree vince nella heat finale battendo lo spagnolo Liam Whaley e il britannico Lewis Crathern

12 febbraio 2018 | di Roberta Catto
Kevin Langeree durante una sessione di allenamento in kite

Sono centinaia gli appassionati che la settimana scorsa si sono recati a Capetown, in Sudafrica, per assistere alla competizione di kitesurf più attesa ed emozionante dell’anno, la King of the Air 2018. Vittoria meritata per l’atleta olandese Kevin Langeree che ha incantato pubblico e giudici con il suo stile potente ed i suoi trick tecnici, chiudendo ogni manovra con precisione assoluta e tecnica perfetta.

L’atleta olandese, pur avendo perso la prima heat, ha battuto nella seconda Ruben Lenten ed è quindi rientrato in gara vincendo nella heat finale contro lo spagnolo Liam Whaley ed il britannico Lewis Crathern, che hanno concluso la competizione rispettivamente al  secondo e al  terzo posto. Kevin Langeree con le sue manovre tecniche e i suoi trick potenti ed altissimi ha conquistato e meravigliato tutti i presenti, aggiudicandosi meritatamente il titolo di “King of The Air”, che aveva già vinto nel 2014.

“Oggi si è avverato un sogno -ha dichiarato il kiter olandese– tutto è andato bene, vincere questo trofeo per la seconda volta è una sensazione davvero magica”. Sì, dev’essere stata davvero una sensazione magica per questo grande campione raggiungere per la seconda volta un traguardo così importante, soprattutto se pensiamo che appena un anno fa aveva dovuto rinunciare alla competizione a causa di un infortunio alla caviglia accaduto pochi giorni prima della gara, durante gli allenamenti.

Liguria Nautica ha intervistato per voi Francesco Oppedisano, detto Chicco, direttore tecnico della scuola di kite Freestyle  PKS   (Professional Kite School).

“E’ stata l’edizione più bella di sempre -ha spiegato Oppedisano- anche solo per il fatto che per la prima volta non ci sono stati infortuni. Lo spettacolo del King of The Air è fantastico e garantito dalla Red Bull. La vittoria di Kevin Langeree -ha sottolineato il direttore tecnico di PKS- è stata meritata, dopo una stupenda rimonta. Il secondo posto -ha ricordato- è stato conquistato dal nuovo talento del kite mondiale Liam Whaley con una performance quasi perfetta con manovre che richiamano molto lo stile wakestyle. Grandissima è stata la partecipazione del pubblico, due giornate con alcune centinaia di spettatori letteralmente estasiati dalle performance di questi fantastici atleti di grande esperienza, considerando i due over 30 sul podio”.

“Questa -ha proseguito Oppedisano- è una manifestazione dalle emozioni forti dove il vento la fa da padrone e dove l’adrenalina si respira nell’aria. In questo posto, considerato l’università del kite, in tutte e due le giornate di gara gli atleti si sono misurati con oltre 30 nodi di vento dando spettacolo ad oltre 25 metri di altezza e dando dimostrazione della grande preparazione fisica tecnica e atletica necessaria per gareggiare a questi livelli. Peccato -ha concluso- per la continua assenza di italiani ma chissà che prima o poi…”.

 

Roberta Catto

 

Fonti: Professional Kite School PKS

 

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3 commenti

  1. Sandro Bigozzi ha detto:

    Il kitesurf da spazio a tutti ma almeno abbiate la professionalità di riportare dati esatti. Nessuna lamentela per una scuola che segue molto bene gli allievi, (con costosi viaggi organizzati), ma da lì a scrivere che è la scuola numero uno d’Italia è come affermare che la Formula 1 odierna è un trofeo regionale monomotore.

    • Roberta Catto ha detto:

      Buongiorno dalla redazione di Liguria Nautica, ringraziandola per il suggerimento provvediamo alla correzione, comprendendo l’impegno ed il lavoro svolto da tutte le scuole di kitesurf presenti in Italia.
      Confermo però l’esattezza dei dati riportati essendoci noi riferiti esclusivamente a scuole di Freesyle come riportato in grassetto nel testo. La scuola Pks si pone come unica realtà che dal 2014 ha colmato una forte lacuna del settore, offrendo corsi di miglioramento della tecnica Freestyle di fatto quasi inesistenti fino ad allora in Italia, ponendosi per questo come unica scuola con obiettivi specificatamente focalizzati al miglioramento della tecnica di freestyle. Scuola che, entrando in un mercato frammentato, disorganizzato ed incompleto ha individuato un target specifico a cui rivolgersi investendo risorse in politiche aziendali di comunicazione e marketing specifiche facendosi conoscere in tutta Italia più di altre.

  2. Sandro Bigozzi ha detto:

    Come è possibile che sia la più grande scuola di Kite freestyle d’Italia? Nel 2014 nemmeno esisteva la Pks (?) mentre altre scuole presenti nel territorio operano dal 2002 da nord a sud.

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