Windsurf, per la prima volta ai campionati italiani anche disabili e portatori di protesi

Sul Lago di Garda è andato in scena “Corri sull’acqua” con “Adaptive Windsurf” all’Italian Slalom Tour: in gara anche portatori di protesi e disabili fisici

22 maggio 2018 | di Giuseppe Orrù
A Torbole anche disabili e amputati hanno partecipato agli Italiani di windsurf
A Torbole anche disabili e amputati hanno partecipato agli Italiani di windsurf

Domenica 20 maggio si è conclusa al Circolo Surf Torbole sul Lago di Garda, in provincia di Trento, la seconda tappa del Campionato Italiano di Slalom “23º Trofeo Paolo Neirotti”. Adaptive Windsurf ha permesso, per la prima volta al mondo, la partecipazione di portatori di protesi e disabili fisici ad un campionato ufficiale con una classifica dedicata.

Da quest’anno infatti tutte le persone disabili con il livello tecnico necessario e regolarmente tesserate alla FIV, la Federazione Italiana Vela e AICW (Associazione Italiana Classi Windsurf), potranno gareggiare nelle varie classi insieme a tutti gli altri atleti.

La classifica

La classifica finale assoluta del “23º Trofeo Paolo Neirotti” per la categoria Grand Master ha visto al primo posto Thomas Fauster, seguito da Marco Begalli e da Markus Purwitzer. Nella categoria Master in prima posizione è arrivato Massimiliano Brunetti e in seconda posizione Wolfi Seidel, mentre nella categoria Under 20 ha vinto Sofia Renna. La classifica finale Adaptive Windsurf ha visto imporsi Antonino Lo Baido, seguito da Dario Ingravallo.

I disabili cavalcano le onde

Nato nel 2014 dalla tenacia e determinazione di Francesco Favettini, istruttore di 1° Livello tavole a vela FIV e istruttore Windsurf e Sup Vdws, il progetto sociale “Corri sull’acqua – Windsurf 4 Amputees”, è il primo progetto al mondo che avvicina i portatori di protesi allo sport del windsurf e da oggi ampliato a tutte le disabilità fisiche.

In questa occasione tutti i partecipanti Adaptive Windsurf, oltre che delle protesi della College Park Industries, più stabili e comode rispetto alle normali e appositamente studiate per l’attività sportiva, hanno potuto avvalersi per la propria sicurezza del più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo.

Si chiama Kingii Wearable, si porta al polso o al braccio, è riutilizzabile e in caso difficoltà può dispiegare in soli due secondi un cuscino autogonfiante capace di mantenere a galla una persona di 130 kg. Kingii Wearable dal 2016 è il Water Safety Partner di “Corri sull’acqua – Windsurf 4 Amputees”.

 

Giuseppe Orrù

 

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