Al Salone di Genova la domotica in mare parla il linguaggio di Garmin

Con l’acquisizione di Trigentic, proprietaria di EmpirBus, Garmin entra nel mondo del controllo e dell’automazione delle imbarcazioni.

26 settembre 2018 | di Marcella Ottolenghi

Dopo l’acquisizione lo scorso febbraio di Trigentic, società specializzata nella fornitura di prodotti, soluzioni e servizi nel settore del controllo e dell’automazione di imbarcazioni (e veicoli ricreativi in genere), proprietaria del marchio EmpirBus, Garmin è sbarcata al Salone Nautico di Genova con un nuovo sistema integrato completo, che al chartplotter combinato multifunzione abbina la domotica di bordo.

Ormai conosciuta, seppure non ancora particolarmente diffusa, in ambito residenziale, la domotica – ovvero l’applicazione integrata di tecnologie avanzate per l’automazione di sistemi e apparecchi domestici – in mare può diventare strumento per imbarcazioni completamente connesse, gradevoli da vivere e controllate dal punto di vista sia funzionale sia ambientale. Anche da remoto, via smartphone e tablet.

Se infatti già oggi è comunemente possibile comandare e tenere sott’occhio motori, pompe di sentina, ancore, luci di navigazione e altre apparecchiature tecniche (così come in un’abitazione si può fare con gli elettrodomestici), con l’integrazione dei sistemi di comfort e di intrattenimento anche la vita dei passeggeri può guadagnarne.

“Un’esperienza nuova e unica nel suo genere”, come l’ha definita Cliff Pemble, presidente e CEO di Garmin, grazie alla possibilità di ricreare scenari ambientali su misura: illuminazione, climatizzazione, dispositivi multimediali per l’intrattenimento e il relax possono infatti essere programmati nel tempo e attivati o meno, a seconda delle abitudini o di esigenze temporanee. Così come l’impianto di sicurezza della barca.

Cervello del sistema di controllo Garmin è un vero e proprio computer in dimensione ridotta, la Master Control Unit, dotata di interfaccia di connessione e alloggiamento sim: collegata ai moduli di potenza Digital Control Module, che comandano i vari dispositivi collegati e forniscono i dati dei sensori a bordo, diventa il nodo focale di smistamento delle informazioni e degli ordini. I moduli sfruttano la connettività NMEA 2000 per integrarsi con tutta la strumentazione di bordo, riducendo drasticamente il numero di cavi e di cablaggi necessari. E semplificando nel contempo l’installazione e la manutenzione nel tempo.

Tutto viene gestito tramite l’interfaccia grafica Web Digital Unit installata nel display del chartplotter di bordo, che prevede schermate sia standard sia personalizzate. E per situazioni particolari, il sistema supporta anche interruttori e sensori wireless, che svincolano ulteriormente la flessibilità progettuale di una barca.

“Le soluzioni applicative sono pressoché infinite -ha spiegato Carlo Brevini, marketing communication manager di Garmin Italy- così come le tipologie di imbarcazioni su cui installare il sistema: dai megayacht alle barche da competizione dell’America’s Cup, permettendo tra l’altro un risparmio dei pesi notevole”.

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