Cime d’ormeggio: sicurezza e qualità per proteggere la propria imbarcazione

Ammortizzano le spinte e gli strattoni causati da onde e correnti. La scelta delle cime d'ormeggio più adatte varia a seconda delle dimensioni della barca e delle condizioni dell’ormeggio

17 maggio 2018 | di Giuseppe Orrù
Fotogallery Armare Ropes cima intrecciata
Cima a trama intrecciata prodotta dalla Armare Ropes

Onde, correnti, vento sono tra le principali cause di danni per le barche ormeggiate ai pontili. Ancora prima dei parabordi, sono le cime di ormeggio a dover garantire la sicurezza a qualsiasi imbarcazione, evitando che la barca si muova eccessivamente, andando a scontrarsi contro il pontile o contro le imbarcazioni vicine.

Troppo spesso nei marina si notano ormeggi fatti con cime sproporzionate (quasi sempre al ribasso) rispetto all’imbarcazione che sono “chiamate” ad assicurare all’ormeggio. Le cime fanno il loro dovere grazie al giusto bilanciamento tra resistenza ed elasticità, combinando materiali e lavorazioni diversi, che implicano anche diversi risultati estetici. Oltre all’aspetto estetico, è importante soprattutto lo spessore della cima, che deve essere proporzionale alla dimensione e quindi al peso dell’imbarcazione.

I consigli

Premesso che la cima di ormeggio più utilizzata è quella in poliestere a 3 legnoli, quando si programma l’acquisto delle cime per la propria barca bisogna tenere in considerazione alcuni consigli, che si rivelano molto utili non appena l’ormeggio si rende un po’ più complicato del previsto. Al momento dell’acquisto, bisogna sempre abbondare sulla lunghezza delle cime.

Nel dubbio è meglio scegliere una cima di diametro più grande, tenendo però sempre presente gli accessori di ormeggio (bitte, passacavi, anelli e ganci) di cui si dispone sull’imbarcazione: un diametro eccessivo della cima potrebbe infati non assicurare bene la cima a una bitta di dimensioni ridotte. Avere a bordo una cima in più, è sempre utile in caso di emergenza. Inoltre le cime vanno sempre mantenute in buono stato.

Le dimensioni

Nel caso di una cima in poliestere a 3 legnoli, per una barca da 6 metri e circa 700 kg di peso, è consigliabile una cima da almeno 8 mm di diametro, che salgono a 10 mm nel caso di una barca da 7 metri. Per una barca da 8 metri o da 2mila kg, la cima dovrebbe avere un diametro da 12 mm. Uno scafo da 11 metri, con un peso di circa 4.500 kg, può ritenersi adeguatamente assicurato da una cima di almeno 16 mm di diametro, che diventano 18 mm nel caso di barche da 13 metri. Per una barca da 16 metri e 12 mila kg si sale ad un diametro da 2 centimetri, mentre uno yacht da 20 metri, con 20 mila kg di peso, necessita di cime con un diametro di almeno 24 mm.

Le stesse dimensioni valgono per le cime in poliestere Round – Square, mentre per le cime di poliestere standard occorre aumentare di 2 millimetri il diametro necessario rispetto alle altre due tipologie. Su Club Nautica si può trovare un’ampia selezione di cime da ormeggio cliccando qui.

 

Giuseppe Orrù

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