Coronavirus, le sanificazioni per la nautica: come disinfettare le barche e gli ambienti di lavoro

Cabine, locali di bordo e intere imbarcazioni, ma anche cantieri e luoghi di lavoro possono essere a rischio contaminazione da Covid-19. Ecco le soluzioni pensate per la nautica

25 Marzo 2020 | di Giuseppe Orrù
Il Gruppo Per è un'azienda specializzata nella sanificazione
Il Gruppo Per è un'azienda specializzata nella sanificazione

Dal natante cabinato alla nave da crociera, passando per uno yacht, anche gli spazi interni di barche e navi possono essere contaminati da Coronavirus. Così come cantieri navali e ambienti di lavoro in cui si lavora a stretto contatto e, come nel caso dei locali di bordo, c’è poco ricambio d’aria.

Abbiamo chiesto al Gruppo PER, azienda specializzata in interventi di sanificazione e bonifica da contaminanti di diverso genere, quali sono le soluzioni ideali per la nautica, ad esempio per sanificare uno yacht dopo che a bordo si è verificata una positività al Covid-19. Lo stesso problema, però, potrebbe verificarsi anche a terra, oppure a bordo di una barca in costruzione o in un ufficio. La filosofia di intervento è la medesima, anche se la sanificazione di un’imbarcazione richiede attenzioni ulteriori.

Il Gruppo PER, azienda che opera nel settore dal 2007 – spiega Luigi Alzona, key account manager Marine di PER – grazie alla collaborazione tra il proprio reparto Ricerca & Sviluppo e gli esperti del Dipartimento di Chimica Organica dell’Università di Pavia, oggi è in grado di garantire anche servizi di disinfezione da Coronavirus degli ambienti di lavoro industriali e commerciali attraverso tre diverse metodologie di intervento: sanificazione chimica, ozonizzazione e nebulizzazione“.

Il Gruppo PER, che ha una divisione Marine, specializzata in bonifiche di yacht che hanno subito incendi o affondamenti, ha anche realizzato uno specifico prodotto chimico per la disinfezione, sicuro per le persone e per i macchinari, risolvendo le problematiche dovute agli effetti corrosivi causati dai prodotti in commercio.

In linea generale – sottolinea Alzona – possiamo identificare l’ozonizzazione come metodo maggiormente indicato per i locali chiusi di piccole dimensioni, come le cabine. La nebulizzazione è più indicata per le superfici ampie o all’aperto, per i ponti, per la sala macchine, i locali tecnici e di grandi dimensioni e la sanificazione chimica per piccole superfici da trattare manualmente. Inoltre, il trattamento antibatterico può essere realizzato anche nelle condotte“.

L’OZONIZZAZIONE

Una fase della sanificazione

Una fase della sanificazione

Grazie al suo potere sterilizzante, l’ozono è in grado di distruggere il virus. La sua applicazione permette grande rapidità di intervento e consente di raggiungere anche gli spazi scarsamente accessibili.

NEBULIZZAZIONE

Il metodo consiste in un’azione di nebulizzazione sulle superfici, di uno specifico prodotto disinfettante che abbatte la carica microbica presente sui diversi materiali, rendendoli puliti e sicuri.

SANIFICAZIONE CHIMICA

Attraverso l’utilizzo di un prodotto chimico, appositamente elaborato, per applicazione manuale o airless, è possibile eliminare la presenza dei virus da tutte le superfici trattate.

Il prodotto chimico detergente elaborato dal Gruppo PER affida la sua azione sanificante alla componente alcolica e al perossido di idrogeno. Non contenendo ipoclorito di sodio, il prodotto XC-19 del Gruppo PER non ha effetti corrosivi sulle superfici trattate. Infatti, il principio attivo dell’azione sanificante dei vari composti che vengono utilizzati per debellare il Coronavirus, è il potere ossidante dell’ossigeno atomico.

L’ipoclorito di sodio, decomponendosi, genera ossigeno atomico che, non potendo rimanere tale poiché instabile, si stabilizza formando una molecola di ossigeno biatomica O2, che entra in soluzione nell’aria, ma genera anche cloruro di sodio (NaCl) che si deposita sulla superficie irrorata. Questo, con l’umidità presente, scatena una corrosione inarrestabile, che danneggia irreversibilmente tutte le componenti metalliche di macchinari ed impianti.

L’XC-19, al contrario, non contiene cloro sotto nessuna forma (è un prodotto a base di sali di ammonio quaternari e acqua ossigenata), quindi non genera e non deposita altri composti sulle superfici, dopo la sua reazione in aria.

PIANIFICARE LA SANIFICAZIONE

In questi giorni diverse aziende, anche del comparto navale e nautico, stanno già pianificando la sanificazione di navi commerciali e yacht in acqua, oppure a terra presso i cantieri.

La pianificazione dell’intervento (e quindi anche il preventivo di spesa) dovrà tenere conto di alcune informazioni. Occorre valutare il tipo di nave commerciale o yacht, i piani generali dell’unità e l’ormeggio dove si trova la nave, mentre, nel caso di ambienti di lavoro, vengono considerati la tipologia dei locali (ufficio, magazzino, stabilimento, cantiere, cantiere navale, negozio, casa, ecc.), i metri quadri e l’altezza dei locali da sanificare.

L’emergenza in atto – conclude Luigi Alzona – richiede standard di sicurezza che vanno oltre le consuete misure. Molti dei luoghi produttivi, uffici ma non solo, oggi chiusi o ad accesso limitato, dovranno, si spera al più presto, essere ripopolati. In vista di quel giorno i responsabili della sicurezza saranno già dovuti intervenire per sanificarli da un virus resistente come il Covid-19. Ecco perché diventa essenziale muoversi con anticipo e vagliare tutte le informazioni disponibili su società specializzate in bonifiche e sanificazione“.

 

Giuseppe Orrù

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