Fincantieri e Accademia della Marina Mercantile insieme per promuovere la cybersecurity nel settore marittimo

Fincantieri e l'Accademia Italiana della Marina Mercantile hanno organizzato un corso per introdurre gli ufficiali di coperta ai fondamenti della cybersecurity

9 Febbraio 2021 | di Manuela Sciandra
Fincantieri, cantiere del Muggiano
Fincantieri, cantiere del Muggiano

Fincantieri, in collaborazione con l’Accademia Italiana della Marina Mercantile, ha promosso, attraverso la sua controllata E-phors (specializzata nella fornitura di servizi e prodotti di cybersecurity), un corso di formazione pilota per introdurre gli ufficiali di coperta ai fondamenti della cybersecurity.

Finanziato dalla Commissione europea e realizzato anche grazie alla cooperazione del Cetena (Centro per gli studi di Tecnica Navale), società del Gruppo Fincantieri che si occupa di ricerca e consulenza in ambito marittimo, il percorso formativo ha avuto una durata di 3 giorni e rientra nel progetto “Common Maritime Education Standards in the West Mediterranean” dell’Accademia.

Oggi un attacco informatico può provocare gravi conseguenze sia operative che finanziarie per un’organizzazione ma quando il settore colpito è quello marittimo potrebbero verificarsi pesanti ripercussioni anche sulla sicurezza del personale di bordo, sulla salvaguardia dell’ambiente e sull’affidabilità economico-finanziaria dei trasporti via mare.

Il corso, composto da sessioni teoriche e simulazioni pratiche, ha portato dunque i partecipanti a sviluppare le loro capacità analitiche allo scopo di riconoscere e gestire alcuni incidenti informatici che possono verificarsi sulle infrastrutture digitali delle navi.

Le tematiche affrontate hanno riguardato il ruolo e l’importanza dei sistemi digitali di cui sono dotate le navi moderne, le minacce informatiche che interessano i sistemi di bordo e le potenziali conseguenze per il personale, le attuali normative della disciplina informatica per il settore marittimo e i principali modelli di attacco.

Grazie al Full Bridge Simulator del Cetena poi, gli ufficiali hanno potuto non solo applicare sul campo le pratiche sicure da adottare per ridurre il verificarsi di incidenti informatici ma anche sviluppare la capacità di identificarli e reagire ad essi in maniera adeguata.

“L’attenzione alla cybersecurity da parte di Fincantieri – afferma Daniele Francesco Alì, Chief Information Security Officer di Fincantieri e amministratore delegato di E-phors – negli ultimi anni si è progressivamente intensificata, in risposta alla sempre maggiore complessità e frequenza con cui gli attacchi cyber vengono ormai condotti verso aziende di valenza strategica nazionale e internazionale”.

“La sofisticazione di tali minacce – spiega Alì – rende sempre più necessario il costante adeguamento delle difese aziendali e dei processi di salvaguardia del patrimonio informatico come elemento ulteriore di tutela del patrimonio industriale e della competitività di mercato. Per questo motivo Fincantieri è determinata a specializzarsi ulteriormente nell’analisi e gestione dei rischi cyber sui prodotti della navalmeccanica e, più in generale, su tutto il mondo maritime”.

“Tramite IMSSEA, il nostro dipartimento internazionale che collabora direttamente con IMO – aggiunge Paola Vidotto, direttrice dell’Accademia Italiana della Marina Mercantile – abbiamo deciso di esplorare il tema della cybersecurity nel mondo marittimo, consci che si tratta di una materia dalla crescente imprescindibilità e che dunque richiede una risposta efficace e avanzata dal punto di vista del training per il personale di bordo”.

“La nostra innovazione rispetto all’offerta di corsi reperibile sul mercato – sottolinea Vidotto – è l’integrazione della didattica all’interno di scenari riprodotti all’interno di un simulatore. Il corso sperimentale ha ottenuto buoni risultati e ci attendiamo in breve tempo una sua validazione da parte dell’Unione Europea e, auspicabilmente, anche da IMO, così da offrire alla comunità marittima un’occasione di training d’eccellenza, oltre che pienamente conforme agli standard”.

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