Il mare come fonte infinita di acqua potabile? Scopriamo come!

L'Ateneo di Torino, in collaborazione con l'Università del Minnesota, sta portando avanti questo ambizioso progetto

6 Ottobre 2016 | di Redazione Liguria Nautica

Si tratta di una delle questioni di più complessa risoluzione, basti pensare che quasi un miliardo di persone non ha accesso all’acqua, mentre oltre tre milioni di mezzo di individui non soddisfano pienamente il loro diritto all’acqua potabile. In alcune zone del pianeta, come ad esempio l’Africa subsahariana, una grossa fetta della popolazione, in questo caso oltre un terzo, non dispone di acqua potabile: numeri davvero emblematici.

Alcuni ricercatori del Politecnico di Torino, in collaborazione con University of Minnesota, stanno lavorando a un progetto che potrebbe rivoluzionare tutto. La rivista Nature Comunications ha pubblicato sul numero del 3 ottobre 2016 i primi risultati di questi studi, ovvero come l’acqua del mare possa essere dissalata e resa acqua potabile.

Il mare diventa una fonte infinita di acqua potabile?

In che modo? Per rendere tutto questo possibile, è indispensabile innescare il progetto di separazione tra i sali e le molecole dell’acqua. Per fare ciò è indispensabile una fonte di calore, o un campo elettromagnetico. Un altro metodo percorribile è l’utilizzo di membrane che separano i sali rendendo così l’acqua potabile senza ulteriori processi.

Non si tratta di un’idea nuova, già in passato si era pensato a dinamiche di questo tipo, questa volta però le membrane verrebbero realizzate con un materiale totalmente diverso: la zeolite. Si prevede che queste membrane possano raggiungere livelli di permeabilità fino a dieci volte superiore rispetto a quelli attuali, permettendo di abbattere i costi operativi necessari al processo di dissalazione dell’acqua marina.

Prima di rendere tutto questo davvero possibile, bisognerà approfondire questi studi, ma alcuni passi in avanti sono stati fatti.

Paolo Bellosta

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1 commento

  1. SvNarese ha detto:

    L’uovo di Colombo!
    Ho vissuto per diversi anni nel Golfo Persico. Tutti i paesi del Golfo hanno numerosi desalinizzatori dai quali ricavano l’acqua potabile dal mare. Vengono così creati magnifici giardini, campi da golf lussureggianti viali e parchi con petunia ecc. per non parlare di piscine faraoniche. Tutto molto bello ma…..
    Le scorie risultanti dalla desalinizzazione (e la quantità è megagalattica) creano un inquinamento pazzesco. Buona parte viene rigettata in mare mentre il rimanente immane a terra. Qualsiasi sia la soluzione, il prezzo che si paga, in termini di inquinamento, è semplicemente folle.
    Provate ad andare ne Golfo e ve ne renderete conto. Luoghi che erano un paradiso (anche riserve marittime tutelate dall’UNESCO) sono andati distrutti. Flora e fauna spariti, mare non più fruibile.
    L’idea proposta non e’ niente di nuovo ed e’ non solo pericolosa ma potrebbe rivelarsi semplicemente CATASTROFICA!

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