Insalata, basilico e peperoncino coltivati a bordo. L’orto sullo yacht non è più un sogno

L’azienda milanese Ecoltivo lancia un innovativo sistema di coltivazione idroponica, senza terra. Basta solo un po’ d’acqua del rubinetto

22 ottobre 2019 | di Giuseppe Orrù

Se ancora oggi, per identificare le zone a poppa di un’imbarcazione, usiamo il nome “giardinetto” di sinistra o di dritta, lo si deve a quel piccolo orto pensile dei galeoni, posto sulla ruota di poppa, all’altezza della cabina del comandante, in cui veniva coltivata quella poca verdura di cui godeva il comandante stesso e, per sua concessione, gli ufficiali della nave durante i lunghi viaggi in mare aperto.

Nei giardinetti, infatti, venivano coltivati pochi ortaggi freschi e qualche aroma per insaporire le pietanze. Oggi creare un vero e proprio orto di bordo non è più un sogno. Dimenticatevi vasi pieni di terra, che scolano acqua e che sporcano il teak. Il segreto è la coltivazione idroponica, una tecnica di coltivazione fuori suolo e un pratico coltivatore in plastica riciclabile. E’ questa l’idea semplice ma innovativa dell’azienda milanese Ecoltivo, che ora guarda al mondo dello yachting.

I nostri prodotti – spiega Richard Galassi, fondatore e ideatore di Ecoltivo – si rivolgono a chiunque vorrebbe mangiare dei prodotti freschi, coltivati da sé stesso e sani ma non ha lo spazio di allestire un orto. Che si tratti di uno yacht o di un appartamento con un balcone piccolissimo, noi portiamo insalata e aromi freschi ovunque“.

A dire la verità, l’idea è nata pensando ai palazzi di città, dove spesso il balcone non consente di sistemarci più di uno o due vasi di fiori o di aromi. Poi uno chef di bordo, durante una manifestazione al Porto Antico di Genova, si è imbattuto per caso nei prodotti di Ecoltivo. “Li ha provati – racconta Galassi – e ora continua a ordinarne decine di pezzi per volta e serve insalata fresca, a centimetro zero, coltivata sullo yacht in cui lavora“.

COME FUNZIONA

Per ottenere un buon risultato non serve alcuna competenza botanica. Basta aggiungere acqua di rubinetto fino al segno indicato sulla confezione e il coltivatore farà tutto da solo. “Si tratta di una coltivazione asettica sottolinea Galassi – perché non c’è terra. Quindi si può coltivare anche in un ristorante. In 3 giorni nascono i primi germogli, in 15 giorni l’insalata è pronta per essere tagliata e mangiata e poi basta aspettare che germogli di nuovo e fare un nuovo raccolto. L’unico accorgimento è quello di posizionare il coltivatore nella finestra più a sud, esposta al sole, ad una temperatura intorno ai 20 gradi. Tra l’altro l’insalata si può mangiare anche senza lavarla, perché proviene da una coltivazione asettica“.

All’interno del coltivatore troviamo un substrato di coltivazione (per coltivazioni senza terra) e un fertilizzante a lento rilascio, che tiene la pianta in vita per almeno sei mesi. Ma alcune piante di Ecoltivo continuano a produrre anche dopo oltre un anno. A secco, nella sua confezione, il prodotto resiste almeno per 2 anni. La confezione è realizzata in plastica riciclabile per alimenti, mentre la parte interna è biologica, quindi si può smaltire buttandola nell’umido.

I SEMI

Al momento sono otto le tipologie di piante disponibili con Ecoltivo. “Sono tutti semi certificati – chiarisce il titolare – di cui la provenienza è accertata“. Troviamo il basilico italiano classico (il fenotipo del seme è quello del basilico di Prà), la misticanza di lattughe, già assortita, di consistenze e gusti diversi, la lattuga bionda ricciolina, la lattuga bionda a foglia liscia, la lattuga rossa ricciolina, il basilico dark opal ed il peperoncino Etna, il tipico peperoncino piccante siciliano con la punta rivolta all’insù.

Infine, non destinata al consumo alimentare umano, c’è anche la Lolium Perenne, la cosiddetta erba gatta, che favorisce l’eliminazione dei grumi di pelo che si formano nello stomaco e vengono ingeriti durante le operazioni di pulizia del mantello del gatto. Presto arriveranno anche nuove varietà.

Se ormai pare improbabile adibire nuovamente le plance di poppa dei moderni yacht a giardinetto, immaginiamo però il lusso di mangiare un’insalata appena tagliata mentre siamo in crociera e da giorni non scendiamo a terra, oppure di avere il profumo di basilico fresco che pervade tutta la dinette e di ritrovare lo stesso aroma nello spaghetto al pomodoro servito per cena, attingendo dalle primizie dell’orto di bordo. Un lusso impagabile, che si può ottenere aggiungendo solo un po’ d’acqua in una scatoletta di plastica.

 

Giuseppe Orrù

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