Il sistema vhf diventa hi-tech: “Rewind” e Bluetooth per aumentare la sicurezza in mare

Nuove tecnologie per ridurre le problematiche in mare, ecco gli ultimi aggiornamenti

3 Agosto 2017 | di Redazione Liguria Nautica
Evoluzione del sistema vhs: sicurezza in mare
Evoluzione del sistema vhs

Gli apparati portatili per le comunicazioni nautiche si arricchiscono di nuove tecnologie. La più importante? Quella che permette di riascoltare i messaggi radio ricevuti, ma c’è anche il modo per telefonare senza toccare il cellulare.

L’idea è di quelle apparentemente banali, ma può essere determinante in caso di situazioni di pericolo, comunicazioni di emergenza o trascrizione di dati: registrare il messaggio ricevuto dal sistema Vhf che, per una serie di motivi, può essere disturbato, confuso oppure ricco di dati da annotarsi, magari per rilanciare una richiesta di soccorso.

Abbiamo provato il Cobra Marine HH500 BT, un prodotto di alta gamma della casa produttrice americana Cobra, che ha inserito in un sistema Vhf portatile la funzione “Rewind Say Again” e il Bluetooth, che permette di far interagire il proprio smartphone con la radio, in modo da rispondere ad una chiamata senza toccare il telefono. E’ disponibile su Club Nautica, dove potete leggere la scheda tecnica e acquistarlo cliccando qui.

Rewind: l’evoluzione del sistema Vhf

La funzione “Rewind Say Again” permette di riascoltare o registrare gli ultimi venti secondi di una trasmissione radio. Nel caso più semplice, l’apparato registrerà in automatico (se la funzione è stata attivata dal menu) l’audio in ricezione, sovrascrivendo quello già memorizzato. Le situazioni in cui questa funzione torna davvero utile possono essere diverse. Ad esempio, se ci si trova a bordo di un’imbarcazione e il forte rumore del motore, la musica ad alto volume o una conversazione tra altri ospiti non permettono di ascoltare bene una trasmissione entrante, basta premere il tasto “Rewind” per riascoltarla di nuovo. Oppure se si riceve un messaggio di emergenza, una richiesta di soccorso proveniente da un utente agitato, magari con forti rumori di sottofondo che disturbano l’ascolto. Nella chiamata potrebbero venire comunicati anche dati come le coordinate Gps dell’imbarcazione in pericolo, il codice Mmsi o altre informazioni da riferire alle autorità o alla macchina dei soccorsi. Anche in questo caso basta riascoltare la comunicazione per annotare su un foglietto le informazioni e rilanciarle. E’ inoltre possibile registrare un proprio messaggio da trasmettere più volte, premendo il tasto Ptt. La funzione registrazione si trova anche sull’Icom IC-M73 EuroPlus.

Bluetooth: l’evoluzione del sistema Vhf

Una seconda funzione introdotta da Cobra Marine sui portatili di alta gamma è il Bluetooth. Il sistema Vhf portatile, una volta connesso al telefono, è in grado di rispondere alle chiamate ricevute sul cellulare. Per attivare il microfono e quindi parlare con l’utente all’altro capo del telefono, basta premere il tasto Ptt come per una normale comunicazione radio. È possibile abilitare anche la funzione “Vox”, che permette di parlare a mani libere, senza dover premere il tasto Ptt. Per attivarla basta premere i tasti Canale Un/Down del Vhf, anche durante la conversazione, senza doversi addentrare nel menù. Per chiamare basta utilizzare il tasto Bluetooth e comporre il numero dal proprio telefono, oppure, premendolo due volte, basta pronunciare il nominativo della rubrica nella radio e il telefono comporrà il numero in automatico. Una pressione prolungata del tasto Bluetooth consente invece di richiamare l’ultimo numero chiamato. Il tutto senza toccare il cellulare, magari in una situazione in cui si hanno le mani sporche o si è sotto l’acqua. Il Vhf, infatti, è impermeabile.

Gps: l’evoluzione del sistema Vhf

A luglio 2017 è uscito anche in Italia, per ora solo nel colore nero, il Cobra Marine HH600 GPS BT, un’evoluzione dell’HH500, arricchito dal Dsc e dal Gps integrati, che rendono possibile la chiamata di soccorso tramite il tasto distress, inviando automaticamente le coordinate geografiche e l’Mmsi, in modo che la Guardia Costiera possa disporre immediatamente della posizione e dei dati rilevanti dell’imbarcazione in pericolo. La torcia e la funzione strobo offrono un’ulteriore possibilità per segnalare visivamente la posizione.

Giuseppe Orrù

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