SPECIALE TECNICA – Albero passante e infiltrazioni d'acqua

Le infiltrazioni sono il nemico giurato degli alberi passanti: quasi impossibile eliminarle del tutto, ma provare con qualche rimedio a poco prezzo si può

12 settembre 2013 | di Redazione Liguria Nautica

Partiamo dal presupposto che eliminare totalmente le infiltrazioni d’acqua causate da un albero passante è quasi impossibile: l’acqua, oltre dal passaggio in coperta, può scendere dalla canaletta o attraverso i cavi elettrici. Esistono però dei rimedi che, se non servono ad annullare il fastidioso fenomeno, possono comunque contenerlo.

 

Uno dei rimedi classici, spiccioli e a poco prezzo, è quello della camera d’aria. Procuratevi una camera d’aria di camion, eliminate la valvola, e tagliatene una striscia sufficiente a foderare la circonferenza dell’albero all’altezza della coperta.  Bloccatela al centro con una fascetta stringi tubi, e rivoltate il bordo di gomma superiore verso il basso, come fareste con una calzetta. Con del sigillante morbido, che asseconda gli spostamenti dell’albero, impermeabilizzate il bordo superiore e quello anteriore, in maniera tale da ottenere una copertura perfettamente aderente. E’ molto importante non usare per alcun motivo resine o collanti duri, bloccherebbero l’albero e lo farebbero lavorare in maniera innaturale. Se il lavoro viene eseguito con perizia il fastidioso problema diminuirà senza dubbio.

 

Se l’infiltrazione viene dai cavi la questione si fa molto più complicata, e sarebbe da prendere in considerazione l’installazione di una pompa di sentina automatica, ammesso che siate siate certi dell’origine dell’acqua. In alternativa, molte delle aziende che costruiscono alberi, hanno sperimentato dei kit per l’installazione di diaframmi interni che ostacolino le infiltrazioni dell’acqua e proteggono i cavi. Non semplici da installare, questi kit a volte prevedono per la loro applicazione l’obbligo di forare l’albero o disalberare la barca.

 

Mauro Giuffrè

 

Potrebbe interessarti anche

Mercato nautica

Tuiga vince il Portofino Rolex Trophy

  • 21 settembre 2015

L'imbarcazione guidata da Piere Casiraghi trionfa stando davanti a Mariska e Hispania. Termina la manifestazione riservata alle imbarcazione che hanno fatto la storia dello yachting mondiale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 commenti

  1. dade ha detto:

    salve, ho risolto egregiamente l’infiltrazione fra albero e mastra,
    ma all’interno del profilo scorre un fiume!!!!!
    pensavo di effettuare un foro di scolo al di sopra della mastra e riempire
    la parte sottostante dell’albero con una schiuma espansa da edilizia????
    o qualcosa del genere.
    cosa ne pensate??
    grazie

  2. FRANCODETTOSAMURAI ha detto:

    Il mio intervento è di completamento a quanto ben illustrato da Mauro, ovvero: la precauzione di adoperare del sigillante morbido è imprescindibile; cercate quindi del “mastice da barca” che non indurisce ed è di facile uso e rimozione! Non consiglio neppure il silicone che, pur essendo un buon sigillante, con notevole elasticità, ciò nonostante tende a implodere e ritirarsi esposto a sbalzi termici, UV, ecc. non reperendo il mastice, può essere sostituito da silicone per radiatori auto, che non subisce alterazioni esposto alle alte temperature (al sole d’estate l’albero di alluminio al collare nero in coperta raggiunge facilmente 70°). Buon lavoro quindi a tutti.

© Copyright 2006 - 2017 Liguria Nautica - Testata giornalistica on-line del turismo nautico in Liguria,
registrato al nr. 20/2011 con autorizzazione nr. 159/2011 del Tribunale di Genova dal 23 sett. 2011 Editore Carmolab SAS - P. Iva. 01784640995 - Direttore Responsabile: Alessandro Fossati
Tutti i contenuti e le immagini di proprietà di Liguria Nautica sono liberamente riproducibili previa citazione della fonte con link attivo

Pubblicità | Redazione | Informativa cookies | Contatti

sito realizzato da SUNDAY Comunicazione