A 91 anni fa il giro dell’Italia in barca a vela: quando i sogni non hanno età

Mario Battilani ha percorso 1250 miglia in barca lungo le coste italiane. Ed ha ancora un sogno: “In primavera voglio andare a Venezia a vele spiegate”

30 Ottobre 2020 | di Maria Cristina Sabatini

In questi giorni di preoccupazione per l’emergenza Covid, a tirare su il morale di tanti italiani amanti del mare e dei sogni, ci ha pensato Mario Battilani, indomito navigatore, che ha mostrato all’Italia intera come, con un pizzico di coraggio e con qualcuno che creda in te, nulla è impossibile, a qualsiasi età.

Eh sì, perché Mario Battilani è un ragazzino di 91 anni che ha deciso di percorrere 1250 miglia in barca a vela. Partito nella mattina del 27 settembre da Fezzano (Portovenere), il viaggio di Mario, ribattezzato #Forza91, in omaggio all’età del velista, si è concluso al Circolo Velico Ravennate pochi giorni fa, dopo ben 25 giorni di navigazione lungo le coste italiane.

Venticinque giorni di sogni e di indomito coraggio, al timone di  Lumiere III, un’ Orca 43 di 13,50 metri,  di proprietà dell’amico e compagno di viaggio Paolo Zannini, 56 anni. E proprio grazie alla necessità di Paolo di trovare un marinaio che lo accompagnasse nel trasferimento di Lumiere III dal Golfo della Spezia a Marina di Ravenna, prende il via questa splendida avventura.

“Vengo io”, si propone subito Mario. Classe ’29, navigante di lungo corso e veterano di Caprera. Una passione per la vela e per il mare che lo accompagna da tutta la vita.

A 91 anni 1250 miglia in barca a vela 

“Abbiamo discusso a lungo – spiega Marco Tibiletti, presidente dell’associazione La Nave di Cartasull’opportunità di fare questo viaggio in questa stagione. Poi, Ennio, uno dei nostri soci, ha detto: ‘Nessuno chiede mai agli anziani se hanno sogni. Eppure ce li hanno, quindi diamogli una mano a realizzarlo'”.

Da lì la decisione di attivare assieme alla Lega Navale di Lerici una rete solidale che accompagnasse Mario nel suo viaggio: “#Forza91 – sottolinea il presidente della Nave di Carta – è un messaggio forte per tutti e riguarda il nostro rapporto con gli anziani. La generazione di Mario ha costruito l’Italia ma la nostra società li ha dimenticati, li ha resi invisibili, li ha messi ai margini. Eppure loro sono qui, con la loro esperienza, la loro memoria, la loro energia”.

“Sta a noi – sostiene Tibiletti – metterci al loro fianco, includerli e accompagnarli in nuove avventure. Chi naviga, la gente di mare, conosce il valore del mutuo soccorso, della solidarietà. C’è una morale in tutta questa storia: in mare non si è mai soli. Dovremmo ricordarcelo anche a terra”.

E così parte un tam tam di solidarietà. La presidenza nazionale della Lega Navale Italiana mobilita le sue sezioni sul territorio. A bordo di Lumiere III si alternano velisti esperti allertati dalla Nave di Carta e dalla LNI, che si organizzano per accompagnare Mario ed aiutarlo a realizzare il suo sogno. Una vera e propria staffetta. E in pochi giorni l’impresa di Mario diventa anche quella di migliaia di velisti di tutta Italia, che in queste settimane hanno fatto il tifo per lui e per i suoi compagni di viaggio.

Missione compiuta

“Sono stanco ma contento – racconta Mario al termine del’avventura – davvero contento di essere arrivato fino in fondo.  Senza tutti gli amici, giovani e meno giovani, che si sono alternati a bordo, non ce l’avrei fatta a realizzare il mio sogno. Il mare è stato a volte buono, a volte cattivo. Abbiamo preso acqua e vento e abbiamo trovato bonacce: il mare è questo. Devi prendere quello che viene, senza paura“.

“È la paura – sostiene Mario – che fa invecchiare. Agli anziani dico: mollate il bastone e fate movimento, uscite, fate ginnastica, state tra i giovani, mettetevi in gioco. Si muore di più in poltrona che per mare”.  E lui ne è il testimonial più attendibile! Forza #91 è un omaggio a tutti i nostri nonni perché continuino a credere nei loro sogni. Perché i desideri non hanno età e il mare accoglie tutti. Perché chiunque con un po’ di coraggio e con qualcuno che decida di credere in lui, può mettersi in gioco.

Proprio come Mario, che, conclusa quest’avventura, è già pronto per affrontare una nuova sfida: “In primavera – rivela – voglio andare a Venezia a vele spiegate”. E in tanti sono già pronti ad accompagnarlo, perché la vita è una e come dice Mario: “Non bisogna aver paura di vivere!”.

 

Maria Cristina Sabatini

 

 

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2 commenti

  1. Elio Sebastiani ha detto:

    Bravo Mario, alla via così.

  2. Klod Capitan ha detto:

    Un’ottima notizia che mi rincuora molto sperando che la salute mi assista ancora a lungo ma soprattutto che venga modificata la legge Fornero riguardo le pensioni,difatti siccome per un anno perdo la possibilità di amdarci con quota 100 mi consolo pensando che questo signore l’ha fatto a 91 anni ma spero vivamente di assaporare questo genere di avventure il più presto possibile…per godersela al massimo…Buon Vento a tutti

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