Barca a vela disalbera a 1300 km dalla costa australiana: salvati i 3 membri dell’equipaggio

Non è la prima volta che l'AMSA interviene in alto mare in soccorso di imbarcazioni a vela in difficoltà. Neppure due settimane fa è stata recuperata una barca, che dopo un guasto al timone è rimasta in balia delle onde.

20 Marzo 2017 | di Gregorio Ferrari
Primo piano barca disalberata
Primo piano della barca disalberata nell'Oceano Indiano, pubblicata dall'AMSA

Un’imbarcazione a vela, Jedi 1, ha disalberato nel sud dell’Oceano Indiano mentre stava navigando dal Sud Africa alla Nuova Zelanda. L’allarme è stato lanciato mentre la barca si trovava ad oltre 1300 km da Cape Leeuwin in Australia e le operazioni di recupero sono state pertanto piuttosto complesse. L’AMSA (Autorità per la Sicurezza Marittima Australiana) ha fatto partire dalla base di Perth il suo mezzo di ricerca e soccorso che è riuscito a  rintracciare la barca.

Una volta arrivato sul posto ha stabilito un contatto radio VHF con i 3 membri dell’equipaggio di Jedi 1, che hanno dichiarato di voler abbandonare l’imbarcazione disalberata. Comunicata la posizione, è intervenuta a soccorso una fregata della Royal Australian Navy, la HMAS Parramatta, da cui si è alzato in volo un elicottero, che ha recuperato i 3 marinai in buona salute. “E’ stata un’operazione condotta molto professionalmente, in condizioni estremamente impegnative”, ha spiegato il comandante della HMAS Parramatta, Simon Howard.

Non è la prima volta che l’AMSA interviene in alto mare in soccorso di imbarcazioni a vela in difficoltà. Neppure due settimane fa è stata recuperata una barca, che dopo un guasto al timone era rimasta in balia delle onde. Per non mettere a rischio la propria vita e quella dei soccorritori sarebbe meglio essere certi di avere un imbarcazione idonea prima di intraprendere viaggi in acque dove è possibile incontrare condizioni proibitive. In entrambi i casi comunque la situazione si è risolta per il meglio, anche grazie all’intervento ben organizzato dal soccorso australiano.

 Fonte immagini: www.ybw.com

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