Vela, “Blues” di Antonio Maglione e Lorenzo Villi vince la RAN 630

Antonio Maglione e Lorenzo Villi, equipaggio del Grand Soleil 40 "Blues", si sono preparati per la RAN 630 con lo spirito di cimentarsi in un'impegnativa regata offshore e con la voglia di arrivare interi e senza sfigurare

4 Maggio 2021 | di Manuela Sciandra
RAN 630 - Blues vincitore Overall e x2_ ph.C.Vuotto
Blues

Si è conclusa con la vittoria del Grand Soleil 40 “Blues“, condotto in doppio da Antonio Maglione e Lorenzo Villi, la quarta edizione della RAN 630, la regata d’altura organizzata dallo Yacht Club Livorno e dall’Accademia Navale e parte integrante delle competizioni della Settimana Velica Internazionale. I due velisti, primi in tempo compensato ORC, si sono quindi aggiudicati il “Trofeo Challenge perpetuo Accademia Navale“.

La vittoria in tempo reale, i Line Honours, con il tempo di 4 giorni, 19 ore e 55 minuti, è andata invece al performante Pogo 12.50 “Magia” di Gianluca Roveraro, che si è posizionato sul secondo gradino del podio in tempo compensato con Andrea Pendibene, atleta della Marina Militare e volto noto della classe Mini 650.

A classificarsi al terzo posto, infine, è stato “Argo“, il First 44.7 di Luciano Manfredi vincitore della scorsa edizione, che si è aggiudicato in ogni caso la vittoria con il calcolo del rating IRC, davanti al Classe 950 “Pegasus” e a “Orsa Maggiore”, unità scuola della Marina Militare.

Stella Polare“, altra storica unità della Marina Militare, ha vinto il “Trofeo One Ocean“, messo in palio dallo Yacht Club Costa Smeralda per il primo in tempo compensato al cancello di Porto Cervo, mentre Blues ha conquistato anche le vittorie in ORC x2, in divisione Gran Crociera, e il Premio dell’amante inglese” per il primo in tempo compensato nella tratta da Porto Cervo a Capri. Assieme ad Argo, primo in IRC x2, portano quindi allo Yacht Club Italiano il Trofeo Challenge per le due migliori barche classificate.

È stata un’edizione piuttosto veloce. Dopo la leggerissima brezza della partenza, avvenuta il 25 aprile, durante la prima notte la flotta ha incontrato i venti dai quadranti meridionali che hanno caratterizzato l’intera regata di circa 630 miglia, con partenza da Livorno per arrivare a Porto Cervo, poi raggiungere Capri e infine rientrare a Livorno. La discesa verso il Golfo di Napoli ha visto dunque le barche navigare di bolina, mentre il rientro a Livorno è stato contraddistinto da andature portanti, seppur con bolle d’aria da negoziare e groppi improvvisi da affrontare.

“L’idea di partecipare alla RAN 630 – spiega Gianluca Roveraro, armatore di Magia – è arrivata pochi giorni prima della partenza. Sono legato da una profonda amicizia con Andrea Pendibene, velista con 4 Mini Transat sotto la carena ed ex tornadista. Il mio Pogo 12.50 è lungo il doppio del suo Mini 650 e noi abbiamo anche il lusso di riscaldamento, bagno e cucina, ma il concetto di barca è simile. Per lui è un ottimo allenamento per le regate del circuito Mini, per me c’è anche l’opportunità di testare le vele e sviluppare nuove idee”.

“La cavalcata alle portanti da Capri a Livorno – sottolinea Roveraro – è stata eccezionale. Purtroppo non siamo riusciti a pagarci il compenso. Congratulazioni a Blues per la regata. Abbiamo guardato il loro bordeggio, sono stati bravissimi, una vittoria assolutamente meritata”.

L’equipaggio di Blues si è adeguatamente preparato per la regata, un esordio nell’altura in doppio, con lo spirito di cimentarsi in un’impegnativa regata offshore e con la voglia di arrivare interi e senza sfigurare. Vele ben disegnate e adatte a qualsiasi condizione, ma pur sempre in Dacron, barca standard da crociera e soprattutto tanta voglia di mettere alla prova un’amicizia di lunga data. Il risultato ottenuto è stato il frutto di molteplici fattori. Dal punto di vista della navigazione, l’approccio a Capri è stato uno dei momenti chiave nella conquista della vittoria, grazie anche all’esperienza decennale di Maglione nel Golfo di Napoli, sua città natale.

“Non avevamo calcolato di proposito i compensi con le altre barche – affermano Antonio Maglione e Lorenzo Villi – per evitare inutili pressioni. Solo una volta tagliato il traguardo ci siamo abbracciati, felici di aver portato a termine il nostro ‘Fastnet del Tirreno’. Finalmente l’animo dell’agonista ha prevalso, abbiamo fatto due conti e cominciato a comprendere che potevamo avere qualche inaspettata chance di piazzamento. La RAN 630 è una regata stupenda, degna di diventare un classico imperituro del Mediterraneo. Nei nostri cuori rimangono momenti unici, come l’alba sottovento a Montecristo”.

“Amo questa regata a cui ho partecipato fin dalla prima edizione nel 2018 – aggiunge Luciano Manfredi, armatore di Argo – che ritengo ormai matura per entrare nei circuiti nazionali e, perché no, internazionali. Sono molto soddisfatto della regata fatta con Pietro, marinaio, skipper e ‘minista’. Grazie al risultato combinato con Blues, siamo orgogliosi di portare quest’anno il Trofeo Challenge allo Yacht Club Italiano”.

“È stata una regata – dichiara Gian Luca Conti, presidente dello Yacht Club Livorno – bella come una barca che è felice quando naviga sul bordo giusto. Penso che Antonio Maglione, un ragazzo di 62 anni con una barca di 40 piedi e le vele in Dacron, faccia una bellissima figura, assieme a Lorenzo Villi, sulla targa del Trofeo Challenge, ma sono orgoglioso per tutti gli equipaggi che abbiamo accolto all’arrivo per condividere con loro il primo piatto di spaghetti dopo una settimana di acqua salata”.

RAN 630 - Argo vincitore IRC e IRC x2_ph.C.Vuotto

Argo

“Ringrazio – conclude Conti – la Marina Militare, l’Accademia Navale, gli yacht club che ci hanno supportato per i passaggi a Porto Cervo e Capri, gli sponsor e i soci dello Yacht Club Livorno che si sono volontariamente spesi per la buona riuscita della regata. L’appuntamento è per la quinta edizione”. La manifestazione si è conclusa con la premiazione presso lo Yacht Club Livorno, alla presenza del sindaco Luca Salvetti, del prefetto Paolo D’Attilio e dell’ammiraglio comandante dell’Accademia Navale Flavio Biaggi.

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