Campionati invernali di vela: tutto quello che devi sapere per preparare la barca

La tua barca è pronta per i campionati invernali di vela? Sei proprio sicuro? Ecco una check list fondamentale per non lasciare nulla al caso

23 Ottobre 2015 | di Redazione Liguria Nautica

L’autunno, per chi possiede una barca a vela, è la stagione in cui si iniziano i lavori di manutenzione o, un’alternativa per molti, quella in cui si inizia a preparare la barca in vista delle regate invernali. Su tutta la penisola, da nord a sud, fervono i preparativi in vista dei Campionati Invernali di Vela, regate si amatoriali, ma che spesso mettono alla frusta imbarcazioni ed equipaggi per le condizioni meteo che si possono incontrare. Per questo motivo è di prioritaria importanza, seguire una preparazione della barca attenta e meticolosa, una preparazione che poi darà i suoi frutti lungo tutta la stagione di regate, diminuendo il rischio di imprevisti o rotture all’attrezzatura. Ovviamente, ricordiamo che la vela è uno sport dove la meccanica ha una sua grande importanza, quindi, nonostante i consigli che vi dedichiamo, non siete al riparo al 100% da eventuali inconvenienti tecnici.

Preparare la barca per i campionati invernali di vela

Vele, drizze, stopper, moschettoni, bozzelli, carena e, non per ultimo, l’equipaggio: tutto è importante, tutto va curato al meglio.

Per le vele, fondamentale è la modalità impiegata per conservarle durante il periodo di utilizzo. Un lavaggio con acqua dolce è obbligatorio, consigliamo anche di conservare le vele da regata dopo avere estratto le stecche (sia quelle della randa sia di eventuali fiocchi steccati) e non piegarle ma arrotolarle su se stesse. Lunghi periodi sulle pieghe non fanno bene alle vele, soprattutto se i materiali impiegati hanno una “memoria” elevata, molto meglio arrotolarle per preservarne l’integrità. Prima di ricominciare la stagione di regate, chiedete al vostro velaio di fiducia un check-up completo: a volte una micro-lesione invisibile in regata può diventare uno scuarcio.

Per le Drizze va valutato con attenzione lo stato della cima. Se già in crociera le vostre drizze mostrano una certa elasticità, sarà bene pensare di sostituirle perché i carichi che probabilmente andranno a sopportare in regata saranno superiori e l’efficienza della cima deve essere al massimo. Un metodo alternativo alla sostituzione è quello di girare la drizza, in maniera tale da fare lavorare la parte che fino a quel momento ha fatto da coda e non ha avuto carichi.

Gli stopper devono funzionare al meglio: non devono opporre resistenza all’apertura del drizzista, ma devono tenere sulla cima senza farla slittare. Nel primo caso a facilitare l’apertura basta una buona dose di liquido sbloccante, nel secondo occorre valutare se è il caso di sostituire uno stopper non in grado di tenere carichi notevoli.

Moschettoni: verificate con perizia la corretta apertura e chiusura soprattutto dei moschettoni delle scotte del fiocco (qualora non usiate le gasse) e soprattutto quelli dello spinnaker. E’ fondamentale che tutto funzioni al meglio per non ritrovarsi in situazioni difficili a causa di un moschettone che si è aperto senza preavviso.

Bozzelli: vanno monitorati tutti, ma principalmente quelli della drizza randa, drizza fiocco e quelli delle scotte dello spinnaker, sono quelli sottopoti ai carichi maggiori. Non lesinate sulla qualità della bozzelleria, potreste pentirvene.

Carena: un buon lavoro di carena è alla base di buone performance. E’ buona norma, prima di iniziare la stagione di regate, tirare la barca a secco, eliminare almeno gli ultimi due strati di vecchia anitivegetativa e applicare la nuova. Solo a questo punto potrete affidarvi alla pulizia di un sub poco prima di ogni regata. Anche la carena appena fatta, nel giro di una settimana inizia a presentare un minimo di formazione vegetale che riduce lo scivolamento, lazione del sub prima di ogni regata è fondamentale. Sbagliato invece affidarsi solo al sub: se a monte non c’è il lavoro di carena fatto in cantiere, le sole spazzolate del sub non saranno sufficienti a garantire una carena liscia e priva di irregolarità.

Equipaggio: se avete curato tutto al meglio, arriva il momento di investire più energie possibili sull’equipaggio. Scegliete con attenzione il vostro team, cercando di garantire un buon mix di esperienza e giovani, ma sopratutto allenatevi: quando esordirete nella prima regata a bastone stagionale, in manovra, i nodi arriveranno al pettine ed è bene arrivare a questo appuntamento con i meccanismi dell’equipaggio ben oliati. Infine un apello agli armatori: trattate bene l’equipaggio, coccoltelo, è grazie al vostro team che tu, armatore, puoi divertirti in regata sulla tua barca, non dimenticarlo, MAI!

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