La Coppa America torna alle origini: ecco i punti chiave del protocollo

Le principali novità della 36esima edizione della America's Cup

3 ottobre 2017 | di Gregorio Ferrari
Luna Rossa ad una passata Louis Vuitton Cup
Luna Rossa ad una passata Louis Vuitton Cup

Qualche mese fa sembrava impossibile anche per i più nostalgici ed invece il ritorno dei monoscafi alla America’s Cup è diventato uffcialmente realtà lo scorso 30 settembre. La pubblicazione del protocollo sulla 36esima edizione, concordato tra il Royal New Zealand Yacht Squadron (defender) ed il Circolo della Vela Sicilia (Challenger of Record), ha messo nero su bianco l’abbandono dei catamarani che avevano caratterizzato le ultime edizioni della Coppa, per un ritorno allo scafo singolo.

Questo protocollo intende riportare la manifestazione ai valori originali del Deed of Gift (challenge perpetuo per una competizione amichevole tra nazioni) perchè sia sempre di più fonte di ispirazione per gli appassionati di sport ed elemento di coesione per la comunità velica a livello mondiale, mantenendo il proprio ruolo di avanguardia tecnologica.

AC75: come saranno le imbarcazioni della prossima Coppa?

“Imbarcazioni monoscafo di 75 piedi ad alte prestazioni”, recita il protocollo, lasciando parecchia suspense negli appassionati. Mentre un primo schema della regola di classe, che darà qualche dettaglio in più sulle barche, è previsto per fine novembre, quello definitivo si farà attendere fino all’ultimo giorno di marzo.

Dal protocollo si può già evincere, però, che saranno barche adatte al match race e alla competizione ravvicinata. Gli altri aspetti sottolineati sono quelli relativi al progresso e allo sviluppo tecnologico e soprattutto al tipo imbarcazioni, impegnative, in grado di evidenziare l’abilità dell’equipaggio (10- 12 persone) che si troverà a navigare in un ampio spettro di condizioni meteo, includendo quindi anche venti particolarmente intensi.

Gli scafi saranno costruiti obbligatoriamente nel paese dello Yacht Club sfidante in quanto principio fondamentale del Deed of Gift. Questo Protocollo riprende la regola, già presente in quasi tutte le precedenti edizioni dell’America’s Cup, secondo cui la laminazione dello scafo deve essere effettuata nel Paese del team sfidante, mentre le altre parti come alberi, coperta e attrezzature generiche potranno essere prodotte in qualsiasi paese. Ogni concorrente potrà costruire al massimo due barche, che non potranno navigare contemporaneamente, eccezion fatta per il defender.

La nazionalità nella 36esima edizione della Coppa

La regola della nazionalità è una soluzione di compromesso in quanto solo il 20% dell’equipaggio dovrà essere effettivamente cittadino della nazione per cui compete. Gli altri membri dovranno impegnarsi a trascorrere in quel Paese un minimo di 380 giorni nei due anni inclusi tra il 1 settembre 2018 al 31 agosto 2020 (poco più di sei mesi all’anno). Questa possibilità lascia un ampissimo ventaglio di scelta tra i migliori velisti internazionali. Il limite è applicato ai soli membri dell’equipaggio impegnati in regate ufficiali e non agli altri componenti del team, come i progettisti.

La 36esima edizione della Coppa America nel segno di Prada

La 36esima edizione sarà denominata “The XXXVI America’s Cup presented by Prada” e prenderà il via nel marzo del 2021 ad Auckland, in Nuova Zelanda, in un campo di regata che verrà precisato tra poco meno di un anno ma le cui caratteristiche avvantaggeranno la fruibilità da parte degli spettatori. A proposito di Prada, cambiano nome anche le Challenger Selection Series, ribattezzate Prada Cup. Le regate si svolgeranno in un percorso “a bastone” (bolina-poppa) in grado di assicurare le fasi di pre-partenza tipiche del match racing.

Per il protocollo completo clicca qui.

Regate Preliminari:

  • America’s Cup World Series: – Due eventi nella seconda metà del 2019 – Tre eventi nel 2020
  • America’s Cup Christmas Race: 10 -20 dicembre 2020, organizzata nella località del Match con tutti i partecipanti incluso il Defender
  • Challenger Selection Series: TBC 2021
  • America’s Cup Match: TBC 2021

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2 commenti

  1. Adolfo Michelotti ha detto:

    felicissimo che si sia tornati ai monoscafi ……il vero andare a vela

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