Itinerari kite surf: Leucate, dove il Mistral rende pazzi

I venti da Nord Ovest che scendono dai Pirenei spazzano le coste e le lagune a ridosso delle spiagge di questa cittadina francese per gran parte dell'anno rendendola una delle mete europee più apprezzate da kiter e windsurfer.

9 Dicembre 2016 | di Redazione Liguria Nautica

A suggerire che si sta per arrivare a Leucade sono i “boschi” di imponenti pale eoliche che si stagliano all’orizzonte. Poi man mano che ci si avvicina a questo borgo marinaro nel Sud della Francia si sente lui, il Mistral, vento furioso e gelido che scende dai Pirenei e s’incanala in questo tratto di costa immerso nel cuore delle Corbières marittime prima di spazzare il Mediterraneo. Il Mistral di Leucade, dice la gente del posto, può rendere pazzi, perché è forte, estremamente rafficato e quando inizia a soffiare dura anche fino a 6 giorni.

I pescatori di ostriche che navigano in questo territorio non si fanno sorprendere dal vento da Nord. Sanno quando sta per arrivare perché nei giorni precedenti i cirri in alta quota appaiono stirati e la notte la Luna è circondata da un’alone particolare. Ormai però hanno imparato a leggere questi segnali anche i kiter e i windsurfer che da oltre 30 anni a centinaia si radunano a Leucate per sfruttare quel vento indiavolato e sfogare la propria passione.

Camper e furgoni di surfisti tra la spiaggia e le lagune

Prima di loro a passare le vacanze in questa stazione balneare a metà strada tra Perpignan e Narbonne e a un tiro di schioppo dalla Spagna erano solo famiglie e gruppi di naturisti. Poi complice il vento che scaraventa addosso la sabbia e abbatte gli ombrelloni, Leucate è diventato territorio di surfisti. I loro camper e furgoni stazionano nei pressi della spiaggia lunga circa 18 chilometri, ma soprattutto attorno agli enormi stagni a ridosso della costa che insieme alle vecchie saline, ai vigneti e agli uliveti contraddistinguono questo pezzo di Francia. Senza dimenticare le falesie bianche che arrivano quasi a lambire le acque del Mediterraneo e che proprio per il loro caratteristico bagliore riflesso sotto ai raggi solari hanno dato il nome alla città stessa, Leucate, dal greco leukòs, ossia “luce”.

Ogni anno qui si disputa la sfida di velocità

A raccontare lo stretto legame tra questa cittadina francese, il vento e la comunità degli appassionati di sport acquatici c’è un evento che si disputa ogni anno nel mese di aprile proprio qui, sulla spiaggia di La Franqui. Si tratta del celebre Mondial au Vent, un evento dedicato agli amanti della velocità a vela che costituisce tappa del Circuito Mondiale PKRA Speed ed è capace di attirare circa 150.000 persone.

Pescatori di ostriche contro kiter e windsurfer

E dire che la convivenza tra surfisti e pescatori a Leucate in tutti questi anni non è stata facile, anzi spesso si è trasformata in guerra. I pescatori locali infatti in questi specchi d’acqua pescano, lasciano le reti e coltivano le ostriche. I rider erano accusati di campeggiare per mesi, sporcare il territorio, disturbare i fenicotteri e gli altri uccelli migratori e tagliare le reti in acqua con le pinne affilate delle loro tavole.

Alcuni pescatori a un certo punto pur di allontanare i velisti da queste aree qualche anno fa cominciarono a gettare pezzi di vetro nelle acque basse della laguna in modo che camminandoci sopra i velisti si ferissero i piedi. Poi i rapporti tra le due fazioni si sono distesi: i pescatori hanno fatto pace con i cercatori di vento che fanno girare il turismo locale e soprattutto il comune ha stabilito regole ferree per la tutela dell’ambiente e ha diviso equamente il territorio in zone protette come parco naturale e aree dedicate agli sport acquatici.

Quando il vento ruggisce a 50 nodi

Il risultato è che oggi la cittadina è una meta mondiale di rider di tutte le età, conta 7 surf shop, 13 scuole tra kite e windsurf, 2 velerie e un paio di shaper locali. Una delle scuole più importanti di kite è la KiteSurf Leucate, un club affiliato alla federazione di vela francese diretto dal titolare Jean-Christophe Gipoulou che ad oggi conta circa una cinquantina di soci dagli 8 ai 15 anni letteralmente strappati al rugby che qui nel Sud della Francia è sport seguitissimo.

Ma perché a Leucate soffia così tanto vento? La risposta è nella particolare conformazione di questo tratto di costa su cui incombono i maestosi Pirenei. Da queste montagne i venti prevalenti di Nord Ovest, in particolare la Tramontana e il Mistral, scendono fino a spirare lungo la parte più bassa della Valle del Rodano e sul Golfo del Leone, per poi uscire impetuosi aprendosi a ventaglio sul Mediterraneo centro-occidentale. La statistica parla di circa 300 giorni di vento l’anno. Tramontana e Mistral sono più forti nella stagione invernale (arrivano fino a 65 nodi), mentre si riducono d’intensità durante l’estate e spesso si esauriscono in giornata. Mediamente il vento soffia tra i 25 e i 30 nodi con direzione side shore/side-on, mentre in caso di Tramontana è side-off ed è molto rafficato.

Spot a scelta tra la costa e gli stagni

Una volta arrivati a Leucate per surfare c’è l’imbarazzo della scelta. Sicuramente sono molto apprezzate le lagune, quella di Leucate, la più grande e quella di Le Palme che hanno fondali quasi sempre bassi, sabbiosi e leggermente melmosi. Qui l’acqua anche se non è sporca o inquinata risulta torbida e dal colore marrone a causa del fango sottostante. Nonostante il vento molto forte all’interno degli stagni si forma un’onda che non va oltre il mezzo metro. Anche i principianti qui non hanno problemi, visto che in caso di scarroccio il vento li spinge a riva o in una zona dello stagno dove si tocca e possono quindi riposarsi e tornare camminando al punto di partenza. In laguna i spot più apprezzati sono Le Goulet, La Mine, La Corrège, La Rascasse.

In mare quando soffia la Tramontana l’acqua rimane piatta, mentre con venti da Sud si creano belle onde. I migliori spot lungo costa sono la Plage des Coussoules, La Franqui, Leucate Plage-Les Pilotis, Aqualang, la spiaggia del club nautico Cercle de Voile du Cap Leucate. Quando infine la Tramontana è davvero fotonica si può uscire, sempre sul mare, a Saint-Cyprien, un piccolo spot più a Sud che risulta un po’ più riparato ed è buono anche con venti da Sud Est.

In bici nelle vecchie saline o a spasso tra le barche del porto

Una volta finite le session in acqua c’è un territorio incontaminato tutto da scoprire all’interno del Parco Naturale Regionale della Narbonnaise. Si possono alternare visite in bicicletta alle vecchie saline con i bacini in vecchia pietra arenaria che cambiano colore secondo la luce a passeggiate lungo le banchine del porto, uno dei più grandi del Mediterraneo, con 1.400 posti all’ormeggio, prima di gustare deliziosi piatti di ostriche e vino bianco lungo una delle stradine ombreggiate di questa suggestiva cittadina.

A Leucate si arriva in macchina dall’Italia attraverso la A9, oppure con un volo su Perpignan che dista appena 40 chilometri. La stagione migliore è la primavera grazie alle temperature più miti. Per il resto, se amate il vento non potete mancare un viaggio a Leucate, meglio se in furgone.

David Ingiosi

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