Prime miglia in mare per il nuovo Grand Soleil 44: stile, design, prestazioni e comfort

Dalla World Premiere al primo test in mare, il nuovo 44 piedi costruito interamente da Cantiere del Pardo conferma il suo perfetto equilibrio tra performance cruising e racing. Senza rinunciare ad eleganza e comodità a bordo, da sempre elementi distintivi del family feeling Grand Soleil

11 Novembre 2020 | di Giuseppe Orrù

Il nuovo Grand Soleil 44, nuova sfida del Cantiere del Pardo, conferma le brillanti intuizioni progettuali e il posizionamento unico sul mercato, anticipando le richieste di armatori sempre più esigenti e interessati a uno yacht dalla doppia anima cruising e racing.

Dopo la World Premiere al Salone Nautico di Genova, dove abbiamo visitato la barca, il nuovo 44 piedi ha superato le più ambiziose aspettative durante i primi test in mare. Le prime miglia sono scivolate sulle acque di Portofino e del Golfo del Tigullio, scenario ideale anche per il primo photo shooting (in partnership con B&G, fornitore ufficiale per tutta l’elettronica del GS 44) realizzato da Carlo Borlenghi, fotografo di grande esperienza e fama nel settore velico.

A timone si sono alternati Matteo Polli, il designer che ha portato alla definizione e al perfezionamento delle geometrie di carena del Grand Soleil 44, ed Enrico Zennaro, regatante affermato con un palmarès che include 8 titoli mondiali, 7 europei e 12 italiani, entrambi concordi sulla qualità costruttiva, la flessibilità di utilizzo e il feeling al timone anche dopo la prova al timone.

Con il timone in mano – ha commentato Matteo Polliho potuto assaporare le caratteristiche della barca in diverse condizioni di vento. Il GS 44 ha navigato bene in tutte le andature, sia di bolina sia di poppa, confermandosi uno scafo piacevole e divertente da portare grazie alla possibilità di effettuare attente e precise regolazioni sulle vele e al layout di coperta ben studiato. Anche in condizioni più ventose, con andature strette e sbandamenti elevati, il timone risponde bene.

Ci si può sempre permettere qualche errore di conduzione – ha aggiunto Polli – la sua stabilità consente di usare il piano velico anche con vento forte, aspetto interessante per una barca che non ha necessariamente l’equipaggio in falchetta. Questo 44 nasce da una specifica richiesta di Cantiere del Pardo: portare in acqua una barca per essere vincente in regata, ma al contempo una soluzione da crociera facile da condurre con un equipaggio ridotto“.

È una barca ben bilanciata, spaziosa in coperta dove troviamo il generoso camminamento verso prua – ha spiegato Enrico Zennaro – il pozzetto ergonomico e ampie linee di poppa. Tutto a vantaggio di un utilizzo crocieristico. Sul versante racing, la carena con il suo galleggiamento stretto fila via molto bene con poca aria, caratteristica confermata anche dagli angoli di bolina e dalle accelerazioni nelle ripartenze. Dopo le prime manovre ti accorgi che tutto è molto bilanciato. La presenza della strumentazione B&G, offre ancora più garanzie in navigazione“.

LA REALIZZAZIONE DEL GRAND SOLEIL 44

Il Grand Soleil 44 è la nuova sfida del Cantiere del Pardo al mondo delle performance. Per vincere questa scommessa il Cantiere si è rivolto al progettista che meglio di tutti ha saputo interpretare negli ultimi anni il concetto di carena performante sui campi di regata di tutto il mondo: Matteo Polli.

In tanti lo definiscono il “Mago dell’ORC”, grazie ai numerosi titoli vinti negli ultimi anni con le barche da lui progettate – tre campionati del mondo e due campionati italiani in classe ORC dal 2015 a oggi – oltre ad avere raggiunto il podio in molte altre regate di rilevanza europea. Questo nuovo 44 piedi va a completare la gamma Performance di Grand Soleil Yachts, dedicata agli armatori più sportivi e alla ricerca di un’imbarcazione dalle alte prestazioni capace di dare risultati anche in regata, inserendosi tra il GS 34, il GS 48 e il GS 58.

Come già visto a bordo del Grand Soleil 48, anche il GS 44 sarà disponibile in una doppia versione: un layout sarà più indicato per la crociera, con un diverso allestimento di piano velico e coperta per semplificare le manovre, l’altro sarà invece più race per dare il meglio sui campi di regata.

Il progetto vede come sempre protagonista anche Nauta Design (Exterior & Interior Design) e l’Ufficio Tecnico del Cantiere del Pardo. “Questo nuovo modello – sottolinea Vincenzo Candela, ingegnere a capo dell’ufficio tecnico del Cantiere del Pardo – ci ha permesso di raggiungere il grande traguardo di completare la nuova gamma performance Grand Soleil”.

“Sul mercato – spiega – il GS 44 è l’unica imbarcazione che può offrire la possibilità del doppio layout di coperta per accontentare sia gli armatori con velleità corsaiole, sia quelli più crocieristi che apprezzano un design aggressivo ma elegante, tratto distintivo di ogni Grand Soleil. A chiudere il cerchio c’è un layout estremamente pulito, tre cabine e due bagni entrambi con box doccia separato per entrambi“.

COPERTA: DA PERFORMANCE A RACE

Il baglio massimo di oltre 4 metri è di fondamentale importanza per massimizzare la stabilità di forma, ma anche per assicurare ampi volumi sia in coperta che negli interni. Soluzioni tecniche semplici sono state ben integrate all’estetica della coperta che può essere attrezzata con sei winch (allestimento race) o quattro winch a portata del timoniere se si predilige un utilizzo più crocieristico e improntato all’easy sailing.

Il fiocco autovirante è previsto di serie, per consentire una facile gestione della barca, ma su richiesta possono essere montate delle rotaie trasversali per regolare il punto di scotta del fiocco. Il risultato è un piano di coperta che garantisce ottime performance e velocità nelle manovre in regata e allo stesso tempo una facile conduzione in crociera.

APPENDICI E PIANO VELICO

Come già visto a bordo del Grand Soleil 48, anche il 44 prevede la possibilità di scegliere tra due diversi piani velici: quello standard con albero in alluminio destinato ad un uso più crocieristico e quello race in carbonio (maggiorato) destinato alle competizioni.

Per quanto riguarda le appendici c’è la possibilità di scegliere tra tre diversi pescaggi: quello standard è di 2.60 metri, mentre come opzioni si possono avere pescaggi a 2,40 metri e a 2,80 metri.

GLI INTERNI

Del layout degli interni, che prevede tre cabine e due bagni (entrambi con box doccia separato), è da notare la sorprendente vivibilità degli spazi che convive con uno scafo dal carattere sportivo.

I volumi percepiti sono davvero notevoli. Gli spazi sottocoperta godono di un generoso baglio che regala ampi e comodi volumi: la cucina a L è posizionata sulla sinistra, la dinette è composta da un comodo divano a U con al centro un tavolo da pranzo che può ospitare fino a otto persone e sulla destra da un divano a murata da tre posti con tavolo da carteggio posizionato contro la paratia di prua.

La cabina armatoriale, con comodo letto matrimoniale, divanetto e bagno dedicato, ha dimensioni davvero generose per uno scafo di 44 piedi dal carattere sportivo. A rendere ancora più confortevoli gli spazi interni è la notevole luminosità naturale che entra attraverso le varie finestrature a scafo e sulla coperta.

 

Giuseppe Orrù

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