“Ritorno a Capraia”, la prima veleggiata per vele d’epoca in difesa dell’ambiente marino

Al via la prima edizione della veleggiata non competitiva “Ritorno a Capraia”, in partenza sabato 15 giugno dal Marina Cala de’ Medici di Rosignano Solvay, con arrivo, dopo 27 miglia, a Capraia. Potranno iscriversi le imbarcazioni d’epoca e classiche

13 giugno 2019 | di Giuseppe Orrù
La barca della Marina Militare Chaplin, varata nel 1974
La barca della Marina Militare Chaplin, varata nel 1974

Una veleggiata in compagnia per yacht d’epoca, classici e tradizionali, con la voglia di raggiungere una delle più belle mete dell’Arcipelago Toscano, l’isola di Capraia, promuovendo un messaggio di salvaguardia dell’ambiente marino.

L’appuntamento con “Ritorno a Capraia” è per sabato 15 giugno, con la veleggiata organizzata dall’Associazione Italiana Vele d’Epoca in collaborazione con la Lega Navale Italiana delegazione di Capraia Isola e lo Yacht Club Cala de’ Medici. Le barche iscritte verranno ospitate gratuitamente all’ormeggio da giovedì 13 giugno fino al momento della partenza dalle banchine del porto del Marina Cala de’ Medici di Rosignano Solvay (Livorno) e al porto dell’isola di Capraia dal momento dell’arrivo fino alle 24 di domenica 16 giugno.

Tra gli yacht che parteciperanno ci saranno quelli della Marina Militare Chaplin del 1974 e Gemini del 1983, Margaret, un 8 metri S.I. (stazza internazionale) del 1926 e lo sloop Ilda del 1946. La veleggiata, che segue di una settimana l’evento AIVE “Le Vele d’Epoca nel Golfo” alle Grazie di Porto Venere, ripropone una rotta già percorsa in passato, per offrire agli armatori di scafi classici una piacevole opportunità di incontro.

POCO AGONISMO (VIETATO LO SPINNAKER) E TANTA VOGLIA DI NAVIGARE

La partecipazione è aperta a tutte le imbarcazioni a vela d’epoca e classiche varate entro il 31 dicembre 1975, purchè costruite in legno o metallo, senza obbligo di presentazione di un certificato di stazza. Altre tipologie di scafi dalle linee tradizionali potranno essere ammesse, a insindacabile giudizio del comitato organizzatore.

La veleggiata è disciplinata dalle norme internazionali per evitare gli abbordi in mare (NIPAM-COLREG 1972) e la flotta dei partecipanti verrà suddivisa in base alla lunghezza della propria imbarcazione. Sono previsti cinque raggruppamenti: Gruppo A, da 7,50 a 9,50 metri; Gruppo B, da 9,51 a 11,00 metri; Gruppo C, da 11,01 a 13,00 metri; Gruppo D, da 13,01 a 15,00 metri; Gruppo E, oltre i 15,01metri.

Saranno premiati i primi tre yachts di ogni categoria. La tensione agonistica non sarà quella di una regata vera e propria. Tra le limitazioni è stato infatti deciso di vietare l’utilizzo di vele volanti (spinnaker, gennaker, carbonera, ecc.). Gli yachts dovranno procedere dunque solo con la randa (o le rande) e con il fiocco (o i fiocchi).

ALLA SCOPERTA DELL’ISOLA DI CAPRAIA

Sabato 15 giugno, al Marina Cala de’ Medici di Rosignano Solvay, agli equipaggi partecipanti verrà offerta una colazione allo Yacht Club Cala de’ Medici. Dopo il briefing, alle 10, partirà la veleggiata verso l’isola di Capraia. Considerata la distanza di circa 27 miglia i primi arrivi sono previsti nel pomeriggio. In serata si svolgerà la premiazione e tutti gli equipaggi si tratterranno in porto per la notte. Domenica 16 giugno, chi lo desidera potrà sostare in Capraia tutto il giorno.

L’isola, di origine vulcanica e terza in ordine di grandezza dell’Arcipelago Toscano dopo l’Elba e il Giglio, ha una lunghezza di 8 km e una larghezza di 4 km. I rilievi montuosi si elevano sul mare per un’altezza superiore a 400 metri. Il centro abitativo di Capraia Isola, dove è possibile visitare il Forte San Giorgio risalente al 1540, dista circa un chilometro dal porto.

Per informazioni e iscrizioni, cliccare qui.

 

Giuseppe Orrù

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