SPECIALE TECNICA – Ammainare in tempo lo spinnaker VIDEO

Riuscire ad ammainare con la giusta tempistica lo spinnaker è fondamentale per non essere superati in boa da molte barche

4 Novembre 2013 | di Redazione Liguria Nautica

Continuiamo la nostra rubrica tecnica soffermandoci ancora una volta a parlare della conduzione dello spinnaker, una vela spesso difficile da gestire che può causare pasticci in manovra che costeranno decine di posizioni. L’ammainata in particolare, è un momento da gestire con attenzione: una gestione della tempistica poco attenta ci espone all’attacco delle barche che arrivano alle nostre spalle. Iniziamo parlando dall’ammainata più semplice, quella sottovento e partiamo dal presupposto che è meglio preparare la manovra con anticipo piuttosto che gestirla in ritardo, soprattutto per gli equipaggi che stanno imparando e hanno ancora poca esperienza.

 

Il tattico chiama alla prua l’issata del fiocco con buon margine di lunghezze sulla boa, così da prevenire eventuali ritardi nell’issata della vela di prua. Lo spinnaker va tenuto vivo fino all’ultimo istante prima dell’ammainata, così da non concedere spazio agli avversari. Quando il fiocco è issato la manovra parte con questa sequenza: il tailer al braccio stralla lo spi, fino quasi ad appoggiare il tangone allo strallo, mentre il timoniere da una poggiatina per nascondere ulteriormente lo spi dietro la randa e farlo sgonfiare. Quando lo spi perde potenza si spara la drizza e i prodieri recupereranno la vela da sottovento comodamente, mentre i tailer si occuperanno di mettere a punto il fiocco.

 

E’ molto importante che il drizzista laschi il carica alto lasciando posare il tangone in coperta una volta ammainata la vela, ricordandosi di lasciare inizialmente lo stopper aperto, nel caso in cui il timoniere debba strambare intorno alla boa (per un arrivo mure a dritta) o virare subito dopo averla doppiata: il fiocco potrà così passare a prua senza problemi in attesa che il prodiere metta definitivamente in chiaro il carica alto.

 

Vi proponiamo quest’interessante sequenza con protagonista il grande Pietro D’Alì, che riesce a fare bene tutto quello che abbiamo descritto sopra ma…..in solitario sul suo Figaro! Un grande esempio di calma e lucidità per tutti i velisti che vogliono imparare a fare bene questo splendido sport. Un saluto e un augurio di Buon Vento a Pietro D’Alì presto impegnato nella mitica Transat Jacques Vabre con il Class 40 Fantastica.

 

GUARDA IL VIDEO

 

Mauro Giuffrè

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il lettore è responsabile a titolo individuale per i contenuti dei propri commenti. In alcun modo le idee, le opinioni, i contenuti inseriti dai lettori nei commenti ad articoli e notizie rappresentano l’opinione dell’editore, della redazione o del direttore responsabile.
Il lettore non può pubblicare contenuti che presentino rilievi di carattere diffamatorio, calunniatorio, osceno, pornografico, abusivo o a qualsiasi titolo illecito e/o illegale, né assumere atteggiamenti violenti o aggredire verbalmente gli altri lettori.
La segnalazione di eventuali contenuti diffamatori, offensivi o illeciti e/o illegali può essere effettuata all’indirizzo e-mail info@ligurianautica.com, specificando il contenuto oggetto della segnalazione attraverso link diretto. La redazione provvederà a verificare il contenuto e prenderà eventuali provvedimenti nel più breve tempo possibile.

Potrebbe interessarti anche

© Copyright 2006 - 2017 Liguria Nautica - Testata giornalistica on-line del turismo nautico in Liguria,
registrato al nr. 20/2011 con autorizzazione nr. 159/2011 del Tribunale di Genova dal 23 sett. 2011 Editore Carmolab SAS - P. Iva. 01784640995 - Direttore Responsabile: Alessandro Fossati
Tutti i contenuti e le immagini di proprietà di Liguria Nautica sono liberamente riproducibili previa citazione della fonte con link attivo

Pubblicità | Redazione | Privacy policy | Informativa cookies | Contatti

sito realizzato da SUNDAY Comunicazione