Sprindrft Racing all'assalto del record in Nord Atlantico

Il maxi trimarano di Dona Bertarelli e Yann Guichard è in stand by a Newport in attesa della finestra meteo utile sulla tratta New York-Lizard

5 Giugno 2014 | di Redazione Liguria Nautica

Newport, una delle capitali della vela mondiale, accoglie un nuovo gigante. Dopo otto giorni di trasferimento da La Trinité – sur – Mer (Francia) dal quale l’equipaggio ha tratto importanti indicazioni, il maxi – trimarano Spindrift 2 ha raggiunto il famoso porto di Rhode Island. L’equipaggio di Dona Bertarelli e Yann Guichard entra ora nella delicata fase di osservazione e di analisi alla ricerca della migliore finestra meteo per avere successo  nel tentativo di record del Nord Atlantico in equipaggio tra New York e  Lizard (Inghilterra). Il tempo da battere è quello di 3 giorni, 15 ore e 25 minuti ( 32,94 nodi). La sfida è molto impegnativa e comporterà una navigazione piena di insidie e di difficoltà. Se le condizioni lo permetteranno il team nello stesso tempo affronterà anche il tentativo di record sulle “24 ore Zenith di Spindrift Racing “con l’obiettivo di migliorare l’attuale riferimento che è 908 miglia, una distanza equivalente a due traversate Marsiglia – Cartagine (Tunisia) in 24 ore.

 

Gli eleganti scafi di 40 metri  neri, oro e bianco di Spindrift 2 attirano l’attenzione  a Newport R. I., località che ha da tempo ormai segnato la storia della vela, quella della Coppa America in particolare, ma anche quella dei record oceanici. A meno di 200 miglia da New York e dal faro d’Ambrose che segna la linea di partenza per il tentativo record di Spindrift Racing, Rhode Island è una location che permette anche di mettere a punto un’ottima preparazione tecnica grazie alla sue infrastrutture.

“Questo primo stand-by è molto importante per tutto il team che ha lavorato a lungo e ha aspetta da tempo questo momento” afferma Dona Bertarelli. “Il record del Nord Atlantico esige un tale livello di preparazione che ci spinge naturalmente all’eccellenza tecnica e atletica, ma rimane sempre l’incertezza legata al meteo e questo può essere stressante, a volte addirittura frustrante . L’equipaggio tornerà a casa in attesa della partenza per rimanere il più possibile libero, mentre Yann, Erwan Israël (navigatore) e Richard Silvani  (meteorologo) hanno la pesante responsabilità di scegliere il momento migliore per partire. L’intensità di queste sfide corrisponde allo spirito del team, al nostro dinamismo e  all’esperienza del nostro equipaggio”.

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